giovedì, 19 Maggio 2022

Concorso DSGA 2022: il parere del CDS sullo schema di decreto

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In arrivo alcune novità circa il concorso DSGA 2022.

Si tratta, invero, di una delle procedure concorsuali più attese, rispetto alla quale si registrano importanti notizie dopo la pubblicazione del parere del Consiglio di Stato in sede consultiva, circa lo Schema di decreto recante il Regolamento del concorso per titoli ed esami per l’acceso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).

Pertanto, analizziamo di seguito i punti più importanti del provvedimento del CDS.

IL PARERE

Il CDS descrive, preliminarmente, la struttura dello schema di decreto accompagnato dalla relazione ministeriale visitata dal MIUR.

Il provvedimento in esame si compone di 15 articoli e di tre allegati.

In particolare, per quello che qui interessa, l’attenzione del CDS si è concentrata sui seguenti articoli:

  • Art. 3;
  • Art. 4;
  • Art. 6.

L’ARTICOLO 3 E 4 (LA PROVA SCRITTA E LA PROVA ORALE)

L’articolo 3 dello schema di decreto prevede che la procedura concorsuale si articoli in una prova scritta, in una prova orale, ed in una successiva fase di valutazione dei titoli elencati nell’allegato C del decreto.

La prova scritta si svolgerà presso sedi decentrate e con il supporto di strumentazione informatica.

La prova (computer-based) che avrà luogo nelle sedi individuate dagli Uffici scolatici nazionali, si comporrà di 60 quesiti con 4 opzioni di risposta, di cui una sola corretta.

La prova orale potrà svolgersi in video conferenza, con il supporto di strumenti informatici e digitali. Avrà una durata di 50 minuti e consisterà in un colloquio sulle materie d’esame indicate nel decreto, volto ad accertare la preparazione professionale del candidato e la capacità di risolvere due casi riguardanti la funzione di DSGA, la conoscenza degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego, nonché la conoscenza della lingua inglese.

L’ART. 6 (I PUNTEGGI)

L’articolo 6 dello schema di decreto prevede che le commissioni giudicatrici dispongano di 150 punti da poter attribuire ai candidati, di cui 60 per la prova scritta, 60 per la prova orale e 30 per la valutazione dei titoli.

I PUNTI CRITICI

Ad avviso del CDS, in particolare, per quanto concerne “i titoli” ai quali le commissioni attribuiscono 30 punti, si tratta di titoli culturali e professionali quali ad esempio la laurea specialistica o magistrale, che, tuttavia, hanno carattere generale e non risultano legate a profili dell’attività dei DSGA.

Inoltre, ad avviso del CDS, la disposizione in esame, se da un lato disciplina in modo puntuale i criteri per l’attribuzione del punteggio relativo alla prova scritta, dall’altro lato, nulla precisa in merito ai criteri per l’attribuzione del punteggio relativo alla prova orale. 

IL PARERE

Per consultare il parere del CDS clicca qui: Parere-Consiglio-di-Stato-DSGA

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