Il collaboratore scolastico, o bidello, fa parte del personale ATA della scuola, e precisamente il personale inserito nella tabella A come mostrato di seguito. Classifica [...]

Il collaboratore scolastico, o bidello, fa parte del personale ATA della scuola, e precisamente il personale inserito nella tabella A come mostrato di seguito.

Classificazione personale ATA:

 

  • Tabella A – collaboratori scolastici (bidelli);
  • Tabella As – collaboratori scolastici addetti all’azienda agricola;
  • Tabella B – assistenti amministrativi,  tecnici, cuochi degli istituti professionali, infermieri e guardarobieri;
  • tabella D – direttori dei servizi generali amministrativi (i cosiddetti DSGA).
 Le responsabilità di un collaboratore scolastico all’interno della scuola sono le seguenti:
  • Prestare assistenza alla persona rendendosi disponibile in orario di lavoro per insegnanti, alunni e chiunque all’interno della scuola abbia bisogno del suo aiuto;
  • Seguire le disposizioni del dirigente scolastico e attenersi a quanto da questo stabilito in materia di organizzazione e amministrazione dell’istituto dove presta servizio;
  • Offrire quando richiesto assistenza alla persona, sia quando si tratta di insegnanti, studenti e addetti che – come accennato sopra – richiedono il suo intervento e sia quando si tratta di alunni diversamente abili;
  • Intervenire dando pronto soccorso tutte le volte in cui si verifica un incidente (di vario genere, natura ed entità) per evitare danni alla salute delle persone coinvolte e preservare la loro integrità psicofisica;
  • Tenere in ordine gli edifici che sono sotto la sua diretta responsabilità, rapportarsi con l’utenza di riferimento, fare da mediatore tra visitatori e personale docente, direttore scolastico e alunni stessi.

Per lavorare come collaboratore scolastico all’interno degli istituti scolastici italiani, c’è bisogno dei seguenti requisiti d’accesso:

Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale, diploma di maestro d’arte, diploma di scuola magistrale per l’infanzia, qualsiasi diploma di maturità, attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Ogni scuola dispone di graduatorie di istituto per conferire gli incarichi a tempo determinato.

Le graduatorie d’istituto sono divise in tre fasce, che determinano l’ordine secondo il quale sono convocati i candidati.

Prima fascia: sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi- articolo 554 del Decreto legislativo 297 del1994).
Seconda fascia: sono presenti i candidati inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico, elenchi provinciali ad esaurimento di Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere (Decreto ministeriale 75 del 2001), elenchi  provinciali ad esaurimento di addetto alle aziende agrarie (Decreto ministeriale 35 del 2004)-
Terza Fascia: sono presenti i candidati in possesso dei titoli di accesso ai profili professionali previsti dal Bando che viene emanato dal Miur con cadenza triennale.

Le supplenze

Per le supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche le scuole utilizzano le graduatorie provinciali 24 mesi. Tali graduatorie sono aggiornate con cadenza annuale.In tali graduatorie possono iscriversi coloro che hanno prestato servizio per almeno due anni nei ruoli ATA. Si tratta, pertanto, di graduatorie permanenti, aperte a nuovi inserimenti.
In caso di esaurimento delle graduatorie permanenti (prima fascia) sono utilizzate le graduatorie/elenchi di seconda fascia. Tali graduatorie sono chiuse e non sono pertanto aperte a nuovi inserimenti.
Infine esistono le graduatorie di terza fascia utilizzate per le supplenze temporanee per ogni altra necessità, aggiornate dal Miur con cadenza triennale. Qui può iscriversi coloro è in possesso dei titoli di studio illustrati nel paragrafo sui requisiti di accesso.

Graduatorie provinciali (ATA – immissioni i ruolo)

Per diventare ATA di ruolo occorre essere iscritti nelle graduatorie provinciali 24 mesi. Una volta che il Miur è autorizzato ad effettuare le assunzioni a tempo indeterminato dal MEF e dal Dipartimento per la Funzione Pubblica, gli Uffici regionali, in base ai posti disponibili autorizzati e al punteggio in graduatoria, provvedono alle assunzioni a tempo indeterminato.

Ogni regione pubblica i propri bandi di concorso per il reclutamento del personale ATA, dopo aver verificato di possedere tutti i requisiti necessari sarà quindi possibile parteciparvi presentando domanda per l’inserimento in graduatoria o l’aggiornamento della propria posizione seguendo i modi e termini indicati nel bando. La stessa, inoltre, deve essere redatta seguendo la modulistica presente sul sito del MIUR e inviata tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, PEC o consegnati a mano ed inoltrati anche all’Ambito Territoriale Provinciale della provincia di interesse.

Chi non possiede 24 mesi di anzianità, può comunque presentare domanda per l’inserimento delle graduatorie di Terza Fascia.

Per maggiori informazioni riguardanti il Personale Ata è possibile visitare il sito del MIUR dove è possibile scaricare anche tutta la modulistica necessaria.

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