giovedì, 8 Ottobre 2026

Accademia Nazionale di Danza, 5 posti per Docenti di prima fascia: quattro concorsi a tempo indeterminato a Roma

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L’Accademia Nazionale di Danza di Roma ha aperto quattro procedure concorsuali per il reclutamento di 5 Docenti di prima fascia, da assumere con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’ambito del comparto AFAM. Le selezioni interessano quattro settori artistico-disciplinari molto diversi tra loro, dalla tecnica della danza classica alla composizione coreografica, fino alla scenografia e alle tecnologie digitali applicate alle arti performative.

I posti sono vacanti nella dotazione organica e rientrano nella programmazione del reclutamento 2026/2027 definita sulla base del budget assunzionale attribuito dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Le domande devono essere inoltrate entro le ore 12:00 del 17 ottobre 2026 attraverso inPA.

CINQUE CATTEDRE DISTRIBUITE SU QUATTRO CONCORSI

La procedura numericamente più consistente riguarda AFAM061 – Tecnica e repertorio della danza classica, profilo “Tecnica della danza classica”, per il quale sono disponibili 2 posti a tempo pieno e indeterminato. Il settore comprende lo studio dei principi tecnici e stilistici della danza classica, il repertorio, la metodologia didattica e la formazione del danzatore, del coreografo e dell’insegnante.

Il secondo concorso riguarda AFAM064 – Composizione della danza, progettazione e realizzazione coreografica, con 1 posto nel profilo “Composizione della danza”. La declaratoria mette al centro il processo creativo, l’organizzazione dei materiali coreografici, la regia e la drammaturgia della creazione, con l’obiettivo di formare professionisti in grado di progettare e realizzare opere per solisti ed ensemble anche in spazi non convenzionali.

Un altro posto è destinato ad AFAM072 – Scenografia, profilo “Scenografia per la danza”, nel quale convergono progettazione dello spazio scenico, scenotecnica, teatro, cinema, nuovi media e allestimenti destinati anche alla scena coreutica.

Completa il quadro AFAM108 – Tecnologie digitali per le arti, profilo “Tecnologie digitali per la danza”, anch’esso con 1 posto. In questo caso l’insegnamento riguarda l’impiego delle nuove tecnologie nelle arti performative, la scena digitale, le componenti audiovisive e interattive e l’utilizzo degli strumenti tecnologici nella scrittura coreografica e nello studio del movimento.

CHI PUÒ PARTECIPARE

I quattro bandi condividono la stessa struttura dei requisiti. Sul piano generale sono richiesti almeno 18 anni e non più di 69 anni, idoneità fisica alle funzioni, godimento dei diritti civili e politici, regolarità rispetto agli obblighi militari quando applicabili e assenza delle cause di esclusione dal pubblico impiego previste dalla normativa.
La parte decisiva riguarda però i requisiti professionali. Per essere ammessi è sufficiente possedere una delle condizioni alternative previste dal bando:

  • essere già docenti a tempo indeterminato nello stesso settore artistico-disciplinare per il quale si concorre;
  • essere inseriti a pieno titolo nelle graduatorie nazionali;
  • aver superato un concorso pubblico selettivo finalizzato all’inserimento nelle graduatorie di istituto e aver maturato almeno tre anni accademici di insegnamento, anche non consecutivi, negli otto anni accademici precedenti.

Il periodo utile per conteggiare il servizio va dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2026. Per essere considerato un anno accademico, il servizio deve corrispondere, secondo le modalità previste dal bando, ad almeno 180 giorni di incarico oppure, per determinate collaborazioni e prestazioni d’opera, ad almeno 125 ore di insegnamento.

Può essere riconosciuto anche il servizio svolto presso istituzioni superiori dell’Unione Europea o assimilate, ma in questo caso la documentazione deve consentire di verificare il livello dell’attività didattica e deve essere accompagnata, quando necessario, da traduzione certificata.

CHE COSA INSEGNERANNO I NUOVI DOCENTI

La prima fascia rappresenta il livello docente più elevato del sistema AFAM e il lavoro non coincide soltanto con le ore di lezione. Il docente partecipa alla progettazione didattica, agli esami, alle attività istituzionali, alla ricerca e alla produzione artistica dell’Accademia, lavorando con studenti dei corsi accademici di primo e secondo livello.

La particolarità di queste quattro cattedre è proprio la loro complementarità. Due riguardano direttamente la formazione coreutica – tecnica classica e composizione – mentre le altre due ampliano il linguaggio della danza verso lo spazio scenico e le tecnologie digitali.

L’Accademia descrive infatti il proprio modello formativo come un intreccio tra pratica, ricerca e conoscenze teorico-analitiche. Oggi la struttura comprende quattro scuole: Danza Classica, Danza Contemporanea, Coreografia e Didattica della Danza, e rilascia titoli accademici equipollenti alle lauree universitarie.

STIPENDIO

Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, attualmente vigente, la retribuzione tabellare annua di un Docente AFAM di prima fascia nella classe iniziale 0-2 anni è pari a 30.280,92 euro lordi per 12 mensilità dal 1° gennaio 2026, cui va aggiunta la tredicesima.

La retribuzione cresce progressivamente con l’anzianità: sempre secondo le nuove tabelle ARAN, nel 2026 sale a 31.367,65 euro nella fascia 3-8 anni, 34.651,67 euro tra 9 e 14 anni e fino a 45.366,95 euro per l’ultima fascia di anzianità. A queste somme si affianca la Retribuzione Professionale Docenti e possono aggiungersi le ulteriori componenti previste dalla contrattazione applicabile.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO 

Le quattro procedure sono per esami e titoli e mettono a disposizione complessivamente 100 punti: 75 per le due prove d’esame e 25 per titoli di servizio e titoli artistici, culturali e professionali.

La prima prova è pratico-teorica e assume la forma di una vera lezione didattica. La Commissione prepara tre tracce riferite alla declaratoria del settore e al profilo disciplinare; il candidato ne estrae una, dispone di un’ora e mezza per prepararsi e svolge poi la lezione davanti a un gruppo di studenti dell’Accademia.

La prova può durare fino a 75 minuti, vale un massimo di 40 punti e richiede almeno 30/40 per essere superata. In base alla disciplina possono essere utilizzati anche strumenti digitali.

La seconda prova è invece un colloquio orale, della durata massima di 35 minuti, che approfondisce le conoscenze relative agli insegnamenti del profilo e soprattutto la capacità di progettare un’attività didattica motivando scelte contenutistiche, metodologiche e formative. È richiesta anche una conoscenza della normativa del comparto AFAM.

L’orale vale fino a 35 punti e viene superato con almeno 20/35. Durante la stessa prova sono accertate anche inglese e competenze informatiche, ma attraverso un semplice giudizio di idoneità.

Solo chi raggiunge complessivamente almeno 50 punti su 75 nelle prove, avendo comunque superato entrambe le soglie individuali, accede alla valutazione dei titoli.

VALUTAZIONE DEI TITOLI

I titoli possono attribuire altri 25 punti. La quota più rilevante, fino a 16 punti, riguarda il servizio di insegnamento maturato nelle istituzioni AFAM o nelle ulteriori strutture ammesse dal bando, con un massimo generalmente pari a 2 punti per ciascun anno accademico pienamente valutabile.

I punti residui sono destinati ai titoli artistici, culturali e professionali, valutati in relazione alla qualità e alla rilevanza del percorso del candidato. Nei bandi vengono considerati, a seconda del profilo, esperienze artistiche, attività di ricerca, pubblicazioni, partecipazione a produzioni, festival, rassegne, premi, convegni e altri risultati professionali coerenti con il settore disciplinare.

Per questo la compilazione della candidatura assume un peso particolarmente importante: contratti, incarichi e attività artistiche devono essere dichiarati con gli elementi necessari per consentire alla Commissione di verificarli e attribuire correttamente il punteggio.

GRADUATORIE VALIDE DUE ANNI

Per entrare nella graduatoria finale non basta superare singolarmente le prove, ma occorre raggiungere un punteggio complessivo di almeno 60/100, comprendendo almeno 50 punti ottenuti negli esami.

Le graduatorie resteranno efficaci per due anni dalla pubblicazione, salvo successive modifiche normative. In caso di rinuncia di un vincitore, l’Accademia potrà scorrere l’elenco degli idonei.

Inoltre, durante il periodo di validità, le graduatorie potranno essere utilizzate dalla stessa Accademia anche per eventuali incarichi a tempo determinato, a tempo pieno o a tempo definito, che si rendessero disponibili. Non potranno invece essere utilizzate da altre istituzioni AFAM.

RISERVE DI POSTI

I bandi AFAM061 e AFAM064 non prevedono posti riservati, perché le quote applicabili risultano già considerate in altre procedure dell’Accademia per l’anno accademico 2026/2027. Per AFAM064 il bando lo precisa espressamente.

Per AFAM072 – Scenografia e AFAM108 – Tecnologie digitali per le arti, invece, essendo disponibile una sola cattedra, l’eventuale riserva opera soltanto se l’Accademia non abbia già assolto le quote di legge attraverso il personale in servizio o altre procedure. In caso contrario, il posto viene assegnato secondo la graduatoria generale.

Chi intende avvalersi di una riserva o di un titolo di preferenza deve dichiararlo entro la scadenza della candidatura, indicando gli elementi necessari a comprovarne il possesso.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Le candidature devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso inPA, utilizzando il modello allegato al singolo bando. Il termine è fissato alle ore 12:00 del 17 ottobre 2026, corrispondente al trentesimo giorno successivo alla pubblicazione delle procedure.

La domanda deve essere firmata con firma digitale oppure autografa, in quest’ultimo caso mediante scansione dell’intero documento in PDF. È possibile modificarla e integrarla fino alla scadenza; se vengono effettuati più invii, viene considerata valida soltanto l’ultima domanda trasmessa.

Non è prevista alcuna tassa di partecipazione.

Il calendario delle prove sarà pubblicato successivamente sul sito dell’Accademia con valore di convocazione ufficiale: l’assenza nel giorno e nell’orario stabiliti comporta l’esclusione dalla procedura.

L’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA

L’Accademia Nazionale di Danza ha sede in Largo Arrigo VII, sull’Aventino, a Roma, ed è l’istituzione statale italiana di riferimento per l’alta formazione coreutica. Nata nel 1948 dalla trasformazione della Regia Scuola di Danza fondata da Jia Ruskaja, oggi appartiene al sistema AFAM e organizza percorsi di primo e secondo livello, master, specializzazioni e attività di ricerca.

La sua struttura didattica comprende quattro scuole – Danza Classica, Danza Contemporanea, Coreografia e Didattica della Danza – e affianca all’insegnamento tecnico e artistico una crescente attenzione alla ricerca, alle nuove tecnologie e alle contaminazioni tra linguaggi performativi.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia ai bandi ufficiali per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram:

  • bando AFAM064 – Composizione della danza;
  • bando AFAM072 – Scenografia;
  • bando AFAM061 – Tecnica e repertorio della danza classica;
  • bando AFAM108 – Tecnologie digitali per le arti.

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