È stato pubblicato il bando per la sessione 2026 dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense. La procedura prevede il ritorno delle due prove scritte, costituite dalla redazione di un parere motivato e di un atto giudiziario, alle quali seguirà la prova orale ed è rivolto ai candidati che abbiano completato la pratica forense entro il 10 novembre 2026.
Il costo complessivo previsto per la partecipazione alla sessione 2026 è di 90,91 euro, comprensivi della tassa, del contributo per le spese e dell’imposta di bollo.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online dal 1° ottobre all’11 novembre 2026.
Requisiti di partecipazione
Per essere ammessi alla sessione 2026 è necessario rispettare le condizioni previste dal bando. In particolare:
- aver completato la prescritta pratica forense entro il 10 novembre 2026;
- presentare la domanda nel periodo compreso tra il 1° ottobre e l’11 novembre 2026;
- effettuare la registrazione e l’autenticazione attraverso SPID di secondo livello, CIE oppure CNS;
- effettuare i pagamenti previsti attraverso PagoPA;
- indicare nella domanda la Corte d’appello competente;
- indicare il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che ha certificato o certificherà il completamento della pratica;
- indicare le materie prescelte per la prova orale.
I candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento possono richiedere gli ausili e le misure compensative previste dal bando, presentando la documentazione necessaria.
Procedura concorsuale
L’esame 2026 si articola in due prove scritte e una prova orale che si svolgeranno il 15 e 16 dicembre 2026.
La prima consiste nella redazione di un parere motivato, mentre la seconda prevede la redazione di un atto giudiziario relativo a un caso pratico. Per entrambe le prove il candidato può scegliere tra:
- diritto privato;
- diritto penale;
- diritto amministrativo.
Ogni prova avrà una durata di sette ore dalla dettatura della traccia.
Per accedere alla prova orale è necessario conseguire almeno 18 punti su 30 in ciascuna delle due prove scritte. La prova orale si svolgerà in presenza, in seduta pubblica, e consiste nella discussione di un caso pratico e in una serie di quesiti sulle materie indicate dal bando, oltre alle domande relative all’ordinamento professionale, alla deontologia e alla previdenza forense.
Materie da studiare
La preparazione deve concentrarsi innanzitutto sulle tre aree tra cui il candidato può scegliere per le prove scritte:
- diritto privato;
- diritto penale;
- diritto amministrativo.
Per la prova orale occorre preparare il caso pratico nella materia scelta e le discipline previste dal bando, tra cui:
- diritto processuale civile o penale;
- diritto sostanziale civile, penale o amministrativo;
- ordinamento, deontologia e previdenza forense.
Domanda di partecipazione
La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica dal 1° ottobre all’11 novembre 2026 attraverso la procedura predisposta dal Ministero della Giustizia.
Nella stessa domanda dovranno essere indicate le materie scelte per la prova orale.
La partecipazione richiede il versamento complessivo di 90,91 euro, così suddivisi: 12,91 euro di tassa, 62 euro di contributo per le spese e 16 euro di imposta di bollo da effettuare tramite PagoPA entro la scadenza della domanda.
