L’IPAB Opera Pia “Francesco Bottoni” di Papozze, in provincia di Rovigo, ha indetto un concorso pubblico per soli esami finalizzato all’assunzione di 2 OSS a tempo pieno e indeterminato.
I vincitori saranno inquadrati nell’Area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026 e lavoreranno all’interno del Centro Servizi per Anziani dell’Ente.
La candidatura deve essere trasmessa attraverso il portale inPA entro le ore 12:00 del 23 settembre 2026.
CONCORSO OPERA PIA BOTTONI: 2 POSTI PER OSS
La procedura mette a disposizione 2 posti di Operatore Socio Sanitario, con contratto a tempo pieno e indeterminato.
L’OSS sarà inserito nell’Area degli Operatori Esperti e, nell’organizzazione dell’Ente, riferirà gerarchicamente al Coordinatore. Per gli aspetti relativi alla sicurezza sul lavoro si rapporterà invece con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
La selezione è per soli esami: questo significa che esperienze precedenti, ulteriori titoli di studio o corsi non attribuiscono un punteggio aggiuntivo ai fini della graduatoria. Il risultato dipenderà dalle due prove previste.
RISERVE DI POSTI
Dei due posti disponibili, 1 è riservato ai volontari delle Forze Armate in applicazione degli articoli 678 e 1014 del D.Lgs. 66/2010.
La riserva deriva anche dal cumulo con precedenti frazioni maturate dall’Ente.
Naturalmente possono partecipare anche i candidati che non appartengono alle categorie riservatarie: in assenza di aventi diritto idonei, il posto viene attribuito secondo l’ordine della graduatoria.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare è necessario possedere:
- cittadinanza italiana oppure una delle condizioni previste dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
- maggiore età;
- idoneità fisica all’impiego;
- assolvimento dell’obbligo scolastico;
- attestato di qualifica professionale di Operatore Socio Sanitario, conseguito secondo la normativa regionale oppure altro titolo equipollente o equivalente;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza delle cause ostative all’assunzione presso una Pubblica Amministrazione.
Non viene quindi richiesto un diploma quinquennale né una precedente esperienza lavorativa minima.
Questo rende il concorso interessante anche per chi ha ottenuto da poco la qualifica OSS e cerca un primo inserimento stabile in un ente pubblico.
CHI NON PUÒ PARTECIPARE
Non possono essere ammessi, tra gli altri, coloro che sono stati esclusi dall’elettorato politico attivo oppure destituiti o dispensati da una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento.
Sono inoltre previste esclusioni per chi sia stato licenziato nei casi contemplati dalla normativa o dichiarato decaduto da un pubblico impiego per aver ottenuto l’assunzione attraverso documentazione falsa o affetta da vizi insanabili.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla situazione penale, in quanto eventuali condanne o procedimenti che possano costituire un impedimento all’assunzione devono essere correttamente dichiarati nella candidatura, specificando gli estremi richiesti.
Tutti i requisiti devono essere posseduti sia al momento della domanda sia al momento della firma del contratto individuale di lavoro.
COSA FA L’OSS ALL’OPERA PIA BOTTONI
Il lavoro sarà svolto in un Centro Servizi dedicato principalmente alla cura e all’assistenza delle persone anziane.
Il sito istituzionale spiega che il servizio socio-assistenziale viene garantito 24 ore su 24 e che gli interventi sono organizzati secondo un Piano Assistenziale Individualizzato, predisposto dall’équipe e aggiornato periodicamente.
L’OSS può quindi essere coinvolto nell’aiuto alla persona nelle attività quotidiane, nell’igiene personale, nella mobilizzazione, nell’alimentazione e nel mantenimento delle autonomie residue, sempre nel rispetto del proprio profilo professionale.
Una componente centrale del lavoro riguarda anche la relazione con l’ospite: nella struttura convivono infatti persone autosufficienti e non autosufficienti, con bisogni assistenziali molto differenti.
LAVORO IN ÉQUIPE
Una delle materie inserite direttamente nel programma concorsuale è la metodologia del lavoro in équipe, dettaglio che riflette bene l’organizzazione concreta della struttura.
All’interno dell’Opera Pia operano infatti, oltre agli OSS, infermieri, fisioterapisti, medici, psicologo e altre figure dedicate all’assistenza e alla qualità della vita degli ospiti. Il servizio infermieristico è garantito continuativamente nelle 24 ore, mentre la fisioterapia punta al mantenimento del massimo grado possibile di autonomia.
Per l’OSS diventa quindi essenziale saper comunicare correttamente con gli altri professionisti e segnalare tempestivamente eventuali cambiamenti nelle condizioni dell’anziano.
STIPENDIO
Il personale verrà assunto nell’Area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali.
Il testo del concorso rinvia al trattamento economico della posizione iniziale dell’Area, senza indicare nel PDF una cifra numerica.
La scheda ufficiale pubblicata su inPA riporta però un corrispettivo minimo e massimo annuo pari a 22.298 euro.
Alla retribuzione base possono aggiungersi le componenti previste dal contratto e, quando spettanti, le voci accessorie legate alle concrete condizioni di lavoro.
Trattandosi di una struttura assistenziale attiva 24 ore su 24, l’organizzazione dei servizi può comprendere turnazioni; eventuali maggiorazioni o indennità dipendono però dal contratto e dall’effettiva articolazione dell’orario del singolo lavoratore.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
La selezione comprende due prove:
- una prova scritta a contenuto teorico-pratico;
- una prova orale.
Lo scritto potrà essere strutturato attraverso test a risposta aperta oppure multipla.
Durante l’orale sarà verificato anche il livello delle competenze informatiche dei candidati.
Ogni prova vale al massimo 30 punti e viene superata con un punteggio di almeno 21/30.
Chi non supera lo scritto non può accedere all’orale; chi non raggiunge 21/30 anche nella seconda prova non entra in graduatoria.
MATERIE D’ESAME
Le materie sono piuttosto concentrate sulle attività concrete dell’OSS. Bisognerà prepararsi su:
- elementi di igiene della persona e degli ambienti;
- nozioni generali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- privacy;
- tecniche lavorative proprie dell’OSS;
- relazioni interpersonali;
- metodologie del lavoro in équipe;
- diritti e doveri del dipendente pubblico;
- competenze informatiche.
Il programma è quindi meno dispersivo rispetto a molti altri concorsi pubblici e si concentra soprattutto sulle conoscenze direttamente utilizzate nell’attività assistenziale quotidiana.
CALENDARIO DELLE PROVE
Il calendario è stato stabilito fin dalla pubblicazione della procedura.
La prova scritta si svolgerà martedì 6 ottobre 2026, dalle ore 9:00.
La prova orale è invece prevista per giovedì 8 ottobre 2026, dalle ore 9:00.
Entrambi gli esami avranno luogo presso la sede dell’Opera Pia Francesco Bottoni, Piazza della Chiesa 9, Papozze (Rovigo).
COME SI FORMA LA GRADUATORIA
La graduatoria finale sarà redatta esclusivamente sulla base dei punteggi ottenuti nelle due prove d’esame.
I candidati saranno ordinati secondo il merito e, una volta individuato l’avente diritto, l’Ente richiederà la presa di servizio entro il termine stabilito in funzione delle proprie esigenze organizzative.
La rinuncia all’assunzione determina lo scorrimento verso il candidato successivo.
Il documento non indica invece una durata numerica specifica della graduatoria: è quindi preferibile non attribuirle arbitrariamente una validità di due o tre anni.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere inviata esclusivamente attraverso il portale inPA.
La procedura prevede l’autenticazione al portale, compilazione del curriculum, ricerca del concorso, compilazione delle diverse sezioni, invio definitivo e successivo download della ricevuta contenente il codice ID che verrà utilizzato nelle comunicazioni successive. Non vengono ammesse domande trasmesse con modalità differenti.
In caso di un malfunzionamento ufficialmente accertato della piattaforma che impedisca l’invio della candidatura o degli allegati, la scadenza verrà prorogata per un periodo corrispondente alla durata del disservizio.
Secondo la scheda ufficiale inPA, le candidature sono aperte dal 25 agosto 2026 e si chiuderanno alle ore 12:00 del 23 settembre 2026.
Per partecipare bisogna pagare una tassa di 10 euro, non rimborsabile.
Il versamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario a favore della Tesoreria dell’Ente – Cassa Centrale Banca, entro il termine previsto per l’invio della domanda.
COMUNICAZIONI AI CANDIDATI
Ammissione, eventuali variazioni delle date d’esame e tutte le altre informazioni relative alla procedura saranno pubblicate esclusivamente attraverso inPA.
Il candidato è quindi tenuto a controllare periodicamente il portale.
La graduatoria finale verrà invece pubblicata anche sul sito istituzionale dell’Opera Pia.
Per informazioni e chiarimenti l’Ente mette a disposizione l’indirizzo [email protected].
OPERA PIA FRANCESCO BOTTONI
L’Opera Pia Francesco Bottoni è un Centro Servizi per Anziani con sede in Piazza della Chiesa 9 a Papozze.
La struttura dispone complessivamente di 100 posti letto autorizzati. La parte storica, situata a sud, accoglie persone autosufficienti e dispone di 40 posti letto; l’edificio a nord è invece destinato agli ospiti non autosufficienti.
All’interno sono presenti spazi per le attività ricreative, palestra per la fisioterapia, sala da pranzo, cucina, ambulatori medici e infermieristici, lavanderia e altri servizi rivolti alla vita quotidiana degli ospiti.
La mission dell’Ente è mantenere il più possibile l’autonomia della persona anziana, offrendo un ambiente nel quale vivere in sicurezza senza perdere il proprio diritto alle scelte individuali.
UNA STORIA CHE PARTE DALL’OTTOCENTO
Le origini dell’Istituto risalgono alle volontà dell’avvocato Francesco Bottoni, che con testamento olografo del 31 luglio 1843 destinò il proprio patrimonio al Comune di Papozze affinché venisse realizzato un ricovero per persone bisognose.
Bottoni morì nel 1899 e nel 1911 l’Opera Pia venne costituita Ente Morale. Negli anni successivi venne costruito un nuovo edificio, con lavori approvati nel 1913, dando alla casa di riposo una configurazione che avrebbe segnato la successiva storia della struttura.
AGGIORNAMENTI
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