mercoledì, 16 Settembre 2026

INPS Liguria cerca 8 medici per le visite fiscali: incarichi libero-professionali per specializzandi e corsisti di Medicina Generale

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La Direzione regionale INPS della Liguria ha pubblicato un avviso per il conferimento di 8 incarichi libero-professionali destinati allo svolgimento delle visite mediche di controllo sui lavoratori pubblici e privati assenti per malattia.

La selezione è rivolta in particolare a medici specializzandi e a laureati in Medicina e Chirurgia iscritti al corso di formazione specifica in Medicina Generale. L’attività dovrà essere svolta al di fuori dell’orario dedicato alla formazione e nel pieno rispetto degli obblighi previsti dal percorso di studi.

Gli incarichi saranno distribuiti tra Genova, Savona, La Spezia e Imperia e consentiranno ai professionisti selezionati di affiancare alla propria formazione un’attività autonoma retribuita, organizzata attraverso disponibilità comunicate mensilmente.

La scadenza per candidarsi è fissata al 4 settembre 2026.

INPS LIGURIA, 8 INCARICHI PER MEDICI FISCALI

La ricerca nasce dalla necessità dell’INPS di assicurare lo svolgimento delle Visite Mediche di Controllo – VMC, che possono essere disposte sia d’ufficio sia su richiesta dei datori di lavoro.

Dal 2017, con l’avvio del cosiddetto Polo unico per le visite fiscali, l’INPS ha competenza sulle visite di controllo richieste dalle Pubbliche Amministrazioni e dai datori di lavoro privati, oltre a poter disporre direttamente gli accertamenti.

Il medico incaricato verifica quindi la situazione del lavoratore durante il periodo di malattia attraverso accertamenti domiciliari effettuati nel territorio assegnato.

Non sono assunzioni come dipendenti INPS, e il bando precisa espressamente che l’attività ha natura libero-professionale e non può in alcun modo configurare un rapporto di lavoro subordinato con l’Istituto.

COME SONO DISTRIBUITI GLI 8 POSTI

Gli incarichi sono ripartiti tra le quattro province liguri:

  • 3 medici a Genova, comprese le Agenzie di Sestri Levante e Sestri Ponente;
  • 2 medici a Savona;
  • 2 medici a La Spezia;
  • 1 medico a Imperia.

Nella candidatura il medico deve specificare per quale Direzione provinciale manifesta la propria disponibilità.
Le visite riguarderanno i lavoratori pubblici e privati residenti nel bacino territoriale della struttura INPS alla quale il professionista sarà assegnato.

UN’OPPORTUNITÀ PENSATA ANCHE PER CHI STA ANCORA STUDIANDO

L’aspetto probabilmente più interessante dell’avviso è proprio la platea dei destinatari.
Per candidarsi non è necessario aver già terminato una specializzazione ma, al contrario, la procedura è espressamente costruita per consentire l’accesso a chi sta frequentando una Scuola di specializzazione di area sanitaria oppure il corso di formazione specifica in Medicina Generale.

L’attività deve però svolgersi fuori dall’orario della formazione specialistica e senza interferire con lezioni, tirocini e altri obblighi previsti dal piano di studi.
L’organizzazione delle disponibilità su una singola fascia giornaliera rende il modello particolarmente compatibile con chi deve continuare parallelamente il proprio percorso formativo.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Possono partecipare i medici che, alla data di pubblicazione dell’avviso, possiedono:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, nei limiti previsti dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
  • pieno godimento dei diritti civili e politici;
  • iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi;
  • iscrizione a una Scuola di specializzazione di area sanitaria oppure al corso di formazione specifica in Medicina Generale.

L’iscrizione all’Albo può essere anche presso una provincia diversa da quella per la quale il professionista si candida: il bando chiarisce esplicitamente che questa circostanza non costituisce motivo di esclusione.

CHI NON PUÒ PARTECIPARE

Il bando individua anche alcune condizioni che impediscono l’accesso.

Sono esclusi, tra gli altri, coloro che risultano imputati in procedimenti nei quali l’INPS è parte offesa, chi ha ricevuto determinate condanne penali definitive incompatibili con l’incarico e chi è sottoposto a procedimento disciplinare presso l’Ordine professionale.
Non deve inoltre ricorrere una delle condizioni di inconferibilità previste dal D.Lgs. 39/2013.

Se una di queste situazioni si verifica dopo la sottoscrizione del contratto, il rapporto viene risolto di diritto.

COME VERRANNO SCELTI I MEDICI

Un elemento interessante dell’avviso riguarda i criteri di precedenza.
In presenza di più candidati idonei, l’INPS darà priorità al medico che si trova nei primi anni della Scuola di specializzazione o del corso di Medicina Generale.
In subordine, sarà preferito il candidato anagraficamente più giovane.
Il criterio è coerente con la natura della selezione, che punta anche a offrire un’attività professionale ai medici nelle fasi iniziali della formazione.

COME SI ORGANIZZA IL LAVORO

L’incarico è impostato in modo molto flessibile.
Il professionista deve comunicare ogni mese i giorni nei quali è disponibile a svolgere le visite e indicare la propria disponibilità per una fascia antimeridiana oppure pomeridiana.

La comunicazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente entro il giorno 22 del mese precedente.
Non viene quindi imposto un calendario fisso identico per tutta la durata del rapporto: la disponibilità viene programmata periodicamente, permettendo di adattarla agli impegni formativi.
Resta fermo che il medico deve dichiararsi disponibile indifferentemente per una fascia del mattino o del pomeriggio nei giorni comunicati.

CHE COSA SONO LE VISITE FISCALI

L’attività consiste negli accertamenti medico-legali effettuati sui lavoratori che risultano assenti per malattia.
Il medico incaricato si reca al domicilio indicato e verifica la condizione di temporanea incapacità lavorativa secondo le procedure previste dall’INPS.

Le attuali fasce di reperibilità per i lavoratori, indicate dall’Istituto, sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni compresi sabato, domenica e festivi.
Nel caso in cui il lavoratore non venga trovato al domicilio, si configura un accesso domiciliare anziché una visita completata, circostanza che spiega anche la differenza tra i compensi riportati nell’avviso.

TRATTAMENTO ECONOMICO

Non è prevista una RAL, proprio perché non si tratta di lavoro dipendente.
Il compenso viene calcolato sulla base della disponibilità e delle singole attività effettivamente svolte.
Per ogni giornata nella quale il medico garantisce la reperibilità su una fascia giornaliera è previsto un compenso fisso di 41,49 euro lordi.
A questo si aggiungono i compensi per ogni visita o accesso domiciliare:

  • 25 euro per una visita domiciliare feriale;
  • 31,69 euro per una visita domiciliare festiva;
  • 16,97 euro per un accesso domiciliare feriale;
  • 23,76 euro per un accesso domiciliare festivo.

La remunerazione effettiva del mese dipenderà quindi dal numero di giornate di disponibilità e dagli accertamenti concretamente assegnati ed effettuati.
Tutte le somme sono indicate al lordo degli oneri fiscali a carico del medico.

RIMBORSO CHILOMETRICO

Un’altra componente economica importante riguarda gli spostamenti.
Per i tragitti effettuati per raggiungere i domicili viene corrisposto un rimborso pari a un quinto del costo di un litro di benzina per ogni chilometro percorso, utilizzando come riferimento il prezzo rilevato sul sito ufficiale ACI.
Normalmente la distanza viene calcolata dalla residenza del medico.
Se però il professionista vive in una provincia diversa rispetto alla sede INPS di assegnazione, il conteggio parte dalla sede territorialmente competente dell’Istituto e non dalla sua abitazione.

RIMBORSI ANCHE PER ISOLE E ZONE MONTANE

L’avviso contiene disposizioni particolari per i territori più difficili da raggiungere.
Se la visita deve essere svolta su un’isola nella quale non sia disponibile un altro medico, può essere riconosciuto il rimborso della traversata secondo la tariffa passeggero dei mezzi navali di linea e, se necessario, del taxi utilizzato sull’isola.

Sono previsti ulteriori rimborsi anche nelle zone montane dove non sia possibile utilizzare normalmente il proprio mezzo e sia necessario ricorrere, ad esempio, a una funivia.
Un dettaglio non secondario in una regione come la Liguria, caratterizzata da un territorio complesso e da collegamenti talvolta difficili tra costa ed entroterra.

PARTITA IVA OBBLIGATORIA

Per ricevere l’incarico è necessario essere titolari di Partita IVA.
Il bando richiede infatti che questa condizione venga dichiarata nella domanda e specifica che i compensi vengono liquidati mensilmente tramite accredito sul conto corrente bancario intestato direttamente al medico.

Non sono ammessi pagamenti verso soggetti diversi dal professionista che ha materialmente eseguito le visite.
Per chi sta valutando la candidatura, quindi, è importante considerare anche gli aspetti fiscali e previdenziali tipici dell’attività libero-professionale.

INCOMPATIBILITÀ DA CONTROLLARE

Prima della candidatura è necessario verificare attentamente che altre attività svolte non siano incompatibili con l’incarico.
Tra le situazioni indicate dall’avviso rientrano l’esercizio di attività da CTU o CTP o altre consulenze medico-legali svolte nell’interesse di terzi qualora possano generare un conflitto di interessi con l’INPS.
Sono inoltre incompatibili tutte le ulteriori condizioni vietate da specifiche disposizioni legislative, regolamentari o contrattuali.
Alla data di sottoscrizione del contratto il candidato dovrà aver cessato qualsiasi eventuale attività incompatibile.

QUANTO DURA L’INCARICO

La durata è direttamente collegata al percorso formativo.
Per lo specializzando, il rapporto termina normalmente con la conclusione della Scuola di specializzazione. Per chi frequenta Medicina Generale, cessa invece al termine del relativo corso di formazione specifica.

Questo rende l’incarico particolarmente adatto a chi vuole accumulare esperienza professionale e percepire un compenso mentre prosegue la formazione.
L’INPS si riserva tuttavia la possibilità di revocarlo anticipatamente in caso di riorganizzazione del servizio delle visite mediche domiciliari.
Va inoltre ricordato che la semplice partecipazione all’avviso non crea alcun diritto automatico al conferimento dell’incarico.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La candidatura deve essere inviata entro il 4 settembre 2026 esclusivamente tramite PEC alla Direzione regionale INPS Liguria.
L’indirizzo indicato nell’avviso è [email protected].
Alla domanda devono essere allegati:

  • modulo di candidatura compilato e firmato;
  • curriculum vitae aggiornato;
  • copia di un documento di riconoscimento.

Nell’istanza occorre inoltre specificare la Direzione provinciale scelta e dichiarare laurea, iscrizione all’Albo, anno della Scuola di specializzazione o del corso di Medicina Generale, assenza delle incompatibilità e possesso della Partita IVA.

COSA INDICARE NELLA CANDIDATURA

Il modello allegato all’avviso chiede informazioni abbastanza precise.
Il medico deve dichiarare l’Università presso la quale ha conseguito la laurea, la provincia e il numero di iscrizione all’Albo professionale e l’anno di corso della propria formazione.

Questa informazione è particolarmente importante perché, come abbiamo visto, l’anno di formazione costituisce il primo criterio di precedenza nella scelta degli incaricati.
È quindi opportuno compilare il modulo senza dichiarazioni generiche e allegare un curriculum aggiornato che renda immediatamente comprensibile il percorso professionale e accademico.

NON È UNA PROCEDURA PER MEDICI GIÀ SPECIALISTI CHE NON SONO IN FORMAZIONE

La platea è ben delimitata dal bando. L’avviso non è una ricerca generica per qualsiasi medico abilitato: possono partecipare medici attualmente iscritti a una Scuola di specializzazione sanitaria oppure al corso di formazione specifica in Medicina Generale.
Un medico che abbia già concluso il proprio percorso e non risulti iscritto a uno dei corsi indicati non possiede quindi il requisito previsto da questa specifica procedura.

LE VISITE MEDICHE DI CONTROLLO DELL’INPS

Il servizio nel quale verranno inseriti i professionisti ha una rilevanza nazionale.
Il Polo unico per le visite fiscali, operativo dal settembre 2017, ha attribuito all’INPS la competenza esclusiva per le VMC dei dipendenti pubblici interessati dalla normativa, affiancandola alle attività già svolte per i lavoratori privati.

Il sistema permette ai datori di lavoro pubblici e privati di richiedere online una visita e all’INPS di programmare accertamenti anche d’ufficio.
I nuovi medici liguri andranno quindi a rafforzare una rete territoriale che deve garantire disponibilità sull’intera regione e coprire tanto le aree urbane quanto quelle costiere e dell’entroterra.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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