mercoledì, 16 Settembre 2026

Comune di Milano, concorso 2026 per educatori nei nidi: graduatoria per nuove assunzioni

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Nuove opportunità di lavoro nei servizi educativi del Comune di Milano, che ha indetto una selezione pubblica per formare una graduatoria di Istruttori Direttivi dei Servizi Educativi – Nido d’infanzia.

La graduatoria sarà utilizzata per effettuare assunzioni a tempo determinato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Il bando, quindi, non stabilisce in partenza un numero preciso di posti: l’obiettivo è creare un elenco di candidati idonei dal quale l’Amministrazione potrà attingere in base alle necessità dei nidi comunali.

Il profilo offre una retribuzione iniziale di 25.114,11 euro lordi annui, oltre alla tredicesima e agli altri emolumenti contrattuali, accompagnata da un sistema di welfare che comprende buoni pasto, agevolazioni per il trasporto pubblico e servizi dedicati al benessere dei dipendenti.

Per candidarsi c’è tempo fino alle ore 12:00 del 15 settembre 2026.

CONCORSO COMUNE DI MILANO PER ISTRUTTORI DIRETTIVI DEI SERVIZI EDUCATIVI

La procedura, denominata EDU T.D. 2026 NIDO, è stata indetta con Determinazione Dirigenziale n. 6748 del 10 agosto 2026.

Non si tratta di un concorso finalizzato alla copertura immediata di un numero prestabilito di posti, ma alla formazione di una graduatoria che il Comune potrà utilizzare per le proprie necessità di personale educativo a tempo determinato.

I candidati che verranno chiamati saranno inquadrati nel profilo di Istruttore Direttivo dei Servizi Educativi, Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, e lavoreranno nell’ambito dei nidi d’infanzia comunali, quindi con bambine e bambini nella fascia di età da zero a tre anni.

L’inserimento è regolato dal CCNL Funzioni Locali e le assunzioni verranno effettuate sulla base delle esigenze effettive dell’Amministrazione e delle risorse finanziarie disponibili.

COSA FA L’EDUCATORE NEI NIDI DEL COMUNE DI MILANO

Il lavoro va molto oltre la semplice assistenza quotidiana dei bambini.

L’Istruttore Direttivo dei Servizi Educativi deve progettare ambienti e attività capaci di favorire lo sviluppo dell’autonomia, della creatività, dell’apprendimento e delle capacità relazionali dei bambini, all’interno di un contesto affettivo, ludico e cognitivo adeguato.
Uno degli obiettivi indicati dal Comune è garantire pari opportunità di educazione, cura, relazione e gioco, intervenendo per superare eventuali barriere territoriali, economiche, sociali e culturali.

Nel lavoro quotidiano l’educatore osserva lo sviluppo del bambino sotto il profilo fisico, psicomotorio, emotivo, relazionale, sociale, cognitivo e comunicativo. Progetta percorsi educativi, organizza gli spazi del nido e documenta e valuta le esperienze realizzate.
Una parte importante del ruolo riguarda anche la costruzione del rapporto con le famiglie.

IL RAPPORTO CON BAMBINI E FAMIGLIE

Il nido viene considerato dal Comune come un luogo educativo nel quale famiglia e servizio devono lavorare insieme.
L’educatore deve quindi creare relazioni positive con i genitori, favorirne la partecipazione e costruire percorsi di corresponsabilità educativa. Allo stesso tempo deve essere capace di adattare la comunicazione alle diverse persone con cui entra in contatto.

Il lavoro avviene inoltre in équipe. Il professionista deve sapersi confrontare non soltanto con colleghe, colleghi e responsabili del servizio, ma anche con pedagogisti, psicologi, pediatri, neuropsichiatri e assistenti sociali quando il percorso del bambino richiede un intervento multidisciplinare.
Rientrano nelle mansioni anche la sorveglianza e l’assistenza dei bambini, la cura della somministrazione degli alimenti e la verifica delle condizioni di igiene degli ambienti e dei piccoli utenti.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare alla selezione è necessario possedere i requisiti generali indicati dal bando:

  • cittadinanza italiana, di un altro Stato dell’Unione Europea oppure appartenenza a una delle ulteriori categorie ammesse dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
  • almeno 18 anni di età e mancato superamento del limite previsto per la permanenza in servizio;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati licenziati dal Comune di Milano, salvo le specifiche eccezioni previste dal bando;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione nei casi ostativi previsti dalla normativa;
  • non essere stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico ottenuto mediante dichiarazioni mendaci o documenti falsi;
  • assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione nella Pubblica Amministrazione;
  • idoneità psicofisica alle mansioni;
  • assenza di dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope, alcol o psicofarmaci e di assunzione occasionale delle sostanze indicate dal bando;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili;
  • possesso di uno dei titoli di studio ammessi.

I cittadini europei ed extra UE ammessi dalla normativa devono inoltre avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

L’ISCRIZIONE ALL’ALBO DEGLI EDUCATORI

Un chiarimento importante riguarda l’iscrizione all’Albo degli educatori professionali socio-pedagogici.
Il bando la richiama come requisito necessario per l’esercizio della professione nei nidi d’infanzia, ma precisa che, a differenza degli altri requisiti, non deve necessariamente essere già posseduta al momento della domanda.

Dovrà essere posseduta al momento dell’eventuale assunzione, qualora richiesta dalla normativa vigente. Il Comune ricorda inoltre che il termine per la presentazione delle domande di iscrizione agli albi dei pedagogisti e degli educatori è stato prorogato fino al 31 marzo 2027.

TITOLI DI STUDIO: LAUREA L-19

Una delle principali vie di accesso è la laurea triennale in Scienze dell’Educazione, classe L-19, con indirizzo specifico per Educatore dei servizi educativi per l’infanzia.
È ammessa anche una laurea L-19 che rispetti i requisiti curriculari minimi stabiliti dall’Allegato B del Decreto Ministeriale 378/2018.

Può partecipare inoltre chi possiede una laurea in Scienze dell’Educazione o della Formazione, classe L-19 oppure classe 18 del precedente ordinamento, o un Diploma di laurea del vecchio ordinamento in Scienze dell’Educazione, di qualsiasi indirizzo, purché l’immatricolazione sia avvenuta entro l’anno accademico 2018/2019.

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

È ammessa anche la laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis, integrata con il corso di specializzazione da 60 CFU previsto dal DM 378/2018.
Chi non possiede questa integrazione può comunque partecipare se si è immatricolato al corso di laurea entro l’anno accademico 2018/2019.

ALTRE LAUREE AMMESSE

Il bando apre la selezione anche a diversi percorsi universitari ulteriori, purché conseguiti entro l’anno accademico 2021/2022 secondo le condizioni indicate.
Sono ammessi, tra gli altri:

  • Scienze e Tecniche Psicologiche o Psicologia, classi L-24 e LM-51 e corrispondenti titoli precedenti;
  • Sociologia o Sociologia e ricerca sociale, L-40 e LM-88;
  • Programmazione e Gestione dei servizi educativi, LM-50;
  • Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, LM-57;
  • Scienze pedagogiche, LM-85;
  • Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education, LM-93;
  • Servizio sociale, L-39 o LM-87;
  • Educatore professionale socio-sanitario, L/SNT2 o LM/SNT2 e corrispondenti titoli precedenti.

Per queste categorie è fondamentale verificare la data di conseguimento del titolo, perché il bando lega l’ammissibilità al rispetto dei termini previsti dalla disciplina regionale.

DIPLOMI ABILITANTI PIÙ LAUREA

Esiste poi un’ulteriore possibilità di accesso.
Possono partecipare i candidati che possiedono determinati titoli professionali o diplomi conseguiti entro l’anno scolastico 2021/2022, purché siano accompagnati da una laurea triennale, specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento secondo le condizioni indicate dal bando.
Tra i titoli riconosciuti figurano:

  • diploma di maturità magistrale;
  • diploma di liceo socio-psico-pedagogico;
  • diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole di grado preparatorio o diploma di scuola magistrale;
  • diploma di dirigente di comunità;
  • diploma di tecnico dei servizi sociali o socio-sanitari e assistente di comunità infantile;
  • diploma di liceo delle scienze umane;
  • titolo di operatore dei servizi sociali;
  • titolo di assistente per l’infanzia;
  • titolo di vigilatrice d’infanzia;
  • titolo di puericultrice;
  • qualifica di educatore prevista dalla normativa regionale richiamata dal bando.

In questi casi è particolarmente importante verificare l’esatta combinazione tra diploma, anno di conseguimento e laurea posseduta prima di inviare la candidatura.

TITOLI CONSEGUITI ALL’ESTERO

Anche chi ha studiato all’estero può partecipare.
Per i titoli abilitanti è richiesta l’equipollenza oppure il provvedimento di riconoscimento professionale. Chi non lo possiede ancora può allegare l’istanza già presentata ed essere ammesso con riserva.
Per le lauree non abilitanti conseguite all’estero, i candidati chiamati all’assunzione che non abbiano già ottenuto il riconoscimento dovranno presentare la relativa istanza entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, pena la decadenza.

STIPENDIO

L’Istruttore Direttivo dei Servizi Educativi è inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Il bando indica uno stipendio iniziale di 25.114,11 euro lordi annui, secondo il CCNL Funzioni Locali 2022-2024.

Alla cifra vanno aggiunte la tredicesima mensilità e le ulteriori voci accessorie eventualmente spettanti in base al contratto di lavoro.
L’importo netto mensile non può essere definito in maniera uguale per tutti, perché dipenderà dalla durata e dalla tipologia del contratto, dalle detrazioni fiscali, dalle addizionali locali e dalla situazione personale del dipendente.

IL WELFARE DEL COMUNE DI MILANO

Uno degli aspetti più interessanti dell’offerta è il sistema di welfare previsto per il personale comunale.
Il Comune indica espressamente diverse misure finalizzate ad aumentare il benessere dei dipendenti. Tra queste figurano agevolazioni per l’utilizzo dei trasporti pubblici, compresi ATM, Trenord e Trenitalia, e convenzioni con SEA ViaMilano Parking.

Sono previsti inoltre buoni pasto elettronici del valore di 7 euro, cumulabili, la possibilità di usufruire di soggiorni convenzionati al mare e in montagna e un servizio di supporto e ascolto psicologico.
Il pacchetto rende quindi il valore dell’impiego più ampio rispetto alla sola retribuzione tabellare.

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

È importante chiarire che la procedura non prevede assunzioni a tempo indeterminato.
La graduatoria verrà utilizzata per contratti a tempo determinato, nel rispetto dei limiti previsti dal CCNL Funzioni Locali e delle effettive esigenze del Comune.

Il bando non stabilisce una durata unica valida per tutte le future assunzioni. La durata concreta dipenderà quindi dalla chiamata e dalle necessità che determineranno lo scorrimento della graduatoria.
I candidati assunti saranno sottoposti al periodo di prova previsto dal contratto collettivo.
Chi, dopo essere stato chiamato, non prende servizio entro il termine stabilito senza un giustificato motivo perde il diritto all’assunzione e viene cancellato dalla graduatoria.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO 

La procedura è particolarmente snella perché prevede una sola prova scritta. Non ci sarà quindi un successivo colloquio orale.
La prova potrà essere organizzata:

  • attraverso quesiti a risposta multipla;
  • mediante un elaborato;
  • con quesiti a risposta sintetica;
  • oppure utilizzando una combinazione delle modalità indicate.

Per superarla occorrerà ottenere almeno 21/30.
Il fatto che ci sia un solo esame rende la prova particolarmente importante: il punteggio ottenuto determinerà direttamente la posizione nella graduatoria finale, fatte salve le preferenze previste dalla normativa.

PROVA DAL 28 SETTEMBRE 2026

Il Comune ha già individuato il periodo di avvio dell’esame.
La prova scritta inizierà a partire dal 28 settembre 2026 e potrà svolgersi in presenza oppure in modalità digitale da remoto.

Almeno tre giorni lavorativi prima saranno pubblicati sul sito del Comune e su inPA giorni, orari, eventuali turni e istruzioni operative.
La stessa modalità sarà utilizzata per comunicare un eventuale rinvio o annullamento. Gli avvisi pubblicati avranno valore di notifica ufficiale.

In caso di prova in presenza, l’assenza nel giorno e nell’ora stabiliti equivale a rinuncia. Lo stesso vale, in caso di esame da remoto, per chi non effettui la connessione nel momento indicato.

MATERIE D’ESAME

La parte principale del programma riguarda naturalmente il progetto educativo del nido.
È necessario prepararsi sui seguenti argomenti:

  • diritti dei bambini nella Costituzione italiana e nelle Carte internazionali;
  • sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, D.Lgs. 65/2017;
  • Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei;
  • Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia;
  • Linee di indirizzo pedagogiche dei Servizi all’Infanzia 0-6 del Comune di Milano;
  • Carta dei Servizi Educativi all’Infanzia del Comune di Milano;
  • psicologia dell’età evolutiva;
  • sviluppo cognitivo, affettivo, sociale e psicomotorio;
  • osservazione, progettazione e documentazione educativa;
  • partecipazione e corresponsabilità con le famiglie;
  • inclusione dei bambini con disabilità;
  • nuovo PEI.

A questa parte si aggiungono alcuni contenuti di carattere amministrativo e organizzativo.

LA PARTE NORMATIVA

Il programma prevede anche la conoscenza dei diritti e dei doveri dei dipendenti pubblici, del Codice di comportamento e del Codice disciplinare.
Bisognerà inoltre prepararsi sul Regolamento degli organi collegiali per la partecipazione nei servizi educativi 0-6 del Comune di Milano, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare attenzione alle comunità e sulla normativa in materia di privacy.

Sono infine previste domande sulla lingua inglese e sull’utilizzo delle principali apparecchiature e applicazioni informatiche.

PROVA DA REMOTO

Il bando contiene indicazioni molto dettagliate sulla strumentazione da utilizzare nell’eventualità in cui l’esame venga svolto online.
Sarà necessario disporre di un computer fisso o portatile con almeno 4 GB di RAM e sistema operativo Windows 10 o successivo oppure macOS X 11 o successivo. Dovrà essere installato Google Chrome e il monitor dovrà avere una risoluzione minima di 1366×768.

Non sarà possibile utilizzare un tablet come dispositivo principale per effettuare la prova.
Sarà richiesto anche uno smartphone con videocamera e microfono, dotato di un sistema operativo compatibile e delle applicazioni Jitsi Meet, Google Meet e WhatsApp. Computer e telefono dovranno essere collegati alla stessa rete Wi-Fi.
La connessione dovrà avere almeno 1 Mbps in upload e 1,5 Mbps in download e, durante la prova, il candidato dovrebbe essere l’unico utilizzatore della rete, fatta eccezione per i dispositivi necessari all’esame.

CONTROLLI DURANTE L’ESAME ONLINE

Se la selezione verrà svolta da remoto, l’esame sarà sottoposto a registrazione audiovisiva.
La presenza di altre persone nella stanza o l’utilizzo di strumenti diversi da quelli consentiti può determinare l’esclusione.

Le registrazioni saranno utilizzate esclusivamente per verificare eventuali comportamenti fraudolenti e, salvo i casi oggetto di contestazione, saranno eliminate entro 48 ore lavorative dalla conclusione della prova.
È quindi importante preparare in anticipo sia la strumentazione sia l’ambiente nel quale sostenere l’eventuale test digitale.

CANDIDATI CON DSA E LIMITAZIONI TEMPORANEE

I candidati con disturbi specifici dell’apprendimento possono richiedere strumenti compensativi e tempi aggiuntivi.
La richiesta deve essere inserita nell’apposito spazio della candidatura e accompagnata dalla certificazione prevista, rilasciata dal Servizio Sanitario Nazionale oppure da strutture o professionisti accreditati.

Anche eventuali gravi limitazioni fisiche temporanee sopravvenute possono giustificare l’assegnazione di particolari ausili per lo scritto, previa presentazione della certificazione medica al Comune.
Per le candidate che non possano rispettare il calendario a causa di gravidanza o allattamento sono previste specifiche misure organizzative, da concordare dopo una tempestiva comunicazione all’Amministrazione.

COME VIENE FORMATA LA GRADUATORIA

La graduatoria sarà ordinata in base al punteggio ottenuto nella prova scritta, dal più alto al più basso.
In caso di parità saranno applicati i titoli di preferenza dichiarati nella candidatura secondo quanto stabilito dal DPR 487/1994.

La graduatoria definitiva sarà approvata con Determinazione Dirigenziale e pubblicata all’Albo Pretorio online del Comune di Milano. Da quel momento decorreranno anche i termini per eventuali impugnazioni.
Il bando non stabilisce direttamente una durata espressa in mesi o anni, ma precisa che la graduatoria resterà valida e utilizzabile secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il portale inPA.
La procedura è aperta dalle ore 12 dell’11 agosto e si chiuderà alle ore 12:00 del 15 settembre 2026. Il termine è perentorio e non saranno accettate domande inviate con modalità differenti.

Per accedere bisognerà utilizzare SPID, CIE, CNS oppure un’identità digitale riconosciuta in ambito eIDAS.
Il candidato potrà modificare o integrare la domanda fino alla scadenza. Qualora vengano effettuati più invii, il Comune considererà valida soltanto l’ultima candidatura trasmessa in ordine cronologico.

Al termine della procedura sarà possibile scaricare una ricevuta elettronica contenente il riepilogo della domanda. Alla candidatura sarà associato un codice ID univoco, che il Comune utilizzerà nelle successive comunicazioni.

Per partecipare è necessario disporre di una PEC personale oppure di un domicilio digitale, oltre a un normale indirizzo di posta elettronica.

La tassa di concorso è pari a 10 euro e deve essere pagata tramite PagoPA entro il termine di presentazione della domanda.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Il calendario dettagliato della prova sarà reso noto almeno tre giorni lavorativi prima dell’esame sul sito istituzionale del Comune di Milano e sul portale inPA.
È quindi necessario monitorare entrambe le piattaforme, perché la pubblicazione ha valore di notifica e il Comune non è tenuto a contattare individualmente ogni candidato.

Il responsabile del procedimento, fino all’approvazione della graduatoria definitiva, è la dott.ssa Grazia Biancofiore. Tutte le comunicazioni indirizzate all’Amministrazione devono essere inviate alla PEC [email protected]: il bando precisa che richieste trasmesse attraverso canali differenti non saranno prese in considerazione.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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