Nuove opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione con la Regione Umbria, che ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 10 Funzionari economico-finanziari da inserire nelle strutture della Giunta regionale.
I vincitori saranno assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali. La selezione è aperta anche a chi possiede soltanto una laurea triennale nelle classi ammesse e, soprattutto, non richiede alcuna precedente esperienza lavorativa. Può quindi rappresentare un’occasione interessante anche per neolaureati che vogliono entrare direttamente nell’amministrazione regionale.
I posti sono destinati alle strutture della Regione situate a Perugia oppure nelle sedi istituzionali territoriali dell’Umbria. Il bando non garantisce, però, l’assegnazione alla sede più vicina alla residenza del vincitore: la destinazione concreta sarà stabilita dall’Amministrazione sulla base delle proprie esigenze organizzative.
Le candidature devono essere presentate attraverso il portale inPA entro le ore 23:59 del 6 settembre 2026.
CONCORSO REGIONE UMBRIA PER 10 FUNZIONARI ECONOMICO-FINANZIARI
La selezione, identificata dal codice R_Umbria_TI1-10/26, mette a disposizione dieci posti nel profilo di Funzionario economico-finanziario.
L’inquadramento è nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato. Il concorso è per titoli ed esami: oltre ai risultati della prova scritta e di quella orale, ai fini della graduatoria saranno quindi valutati anche il voto di laurea, eventuali ulteriori titoli accademici e alcune abilitazioni professionali.
Un elemento importante è l’assenza di requisiti di anzianità professionale. Il bando non richiede anni di servizio nella PA, esperienza contabile né precedenti attività nel settore finanziario. A determinare l’accesso è essenzialmente il possesso del titolo universitario previsto.
DOVE LAVORERANNO I VINCITORI
Il bando indica come sedi di lavoro le strutture della Giunta regionale dell’Umbria a Perugia e le sedi istituzionali territoriali della Regione.
Questo significa che non tutti i dieci funzionari dovranno necessariamente essere concentrati negli uffici del capoluogo. Alcuni potranno essere destinati alle strutture territoriali dell’Ente, in funzione della distribuzione dei posti e delle necessità dell’Amministrazione.
Non viene tuttavia riconosciuto al candidato un diritto a scegliere la sede né una priorità collegata alla propria provincia o al Comune di residenza. È quindi più corretto parlare di possibili assegnazioni anche territoriali, e non di garanzia di lavorare vicino casa.
COSA FA IL FUNZIONARIO ECONOMICO-FINANZIARIO
Il profilo ricercato ha un ruolo centrale nella gestione delle risorse pubbliche regionali.
Il funzionario supporta infatti i processi di programmazione economico-finanziaria, gestione, monitoraggio e controllo. Non svolge quindi soltanto attività contabile in senso stretto, ma interviene nei procedimenti attraverso i quali la Regione pianifica l’impiego delle risorse, controlla la corretta attuazione dei programmi e verifica i risultati raggiunti.
Il lavoro può riguardare settori molto differenti dell’attività regionale e richiede la capacità di leggere dati economici, norme, documenti di programmazione e procedimenti amministrativi, trasformandoli in atti e valutazioni utili alle decisioni dell’Ente.
ATTIVITÀ PREVISTE
Il bando descrive un profilo che partecipa alla gestione di procedimenti anche complessi.
Il funzionario collabora agli adempimenti legati all’attuazione, al monitoraggio e al controllo dei diversi settori di intervento e può contribuire alla predisposizione di linee guida e documenti di indirizzo.
Tra le attività rientrano inoltre l’analisi tecnica delle questioni economico-finanziarie, il raccordo tra la Regione e gli altri soggetti coinvolti e l’individuazione di eventuali anomalie o irregolarità.
Quando emerge un problema, il funzionario deve essere in grado di contribuire all’analisi delle cause e alla ricerca delle misure necessarie per ripristinare la corretta gestione.
Una parte importante dell’attività riguarda infine la predisposizione di documenti, atti e provvedimenti amministrativi, contabili e finanziari collegati a piani, programmi e fondi regionali e nazionali, con il relativo monitoraggio dei risultati.
UN PROFILO CHE NON SI OCCUPA SOLO DI BILANCIO
Il nome della figura potrebbe far pensare a un lavoro esclusivamente legato alla ragioneria, ma il contenuto professionale è più ampio.
Il funzionario può essere coinvolto nella programmazione delle politiche regionali, nella gestione di fondi, nel controllo della spesa, nella predisposizione dei documenti economici e nella verifica dei procedimenti.
Il programma d’esame conferma questa impostazione: oltre all’ordinamento finanziario delle Regioni, vengono richieste conoscenze sul bilancio del Servizio sanitario regionale, sulla Gestione Sanitaria Accentrata, sul sistema tributario regionale e sull’economia pubblica.
È quindi un profilo che può lavorare su temi che spaziano dal bilancio regionale alla sanità, fino ai programmi finanziati con risorse pubbliche.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare al concorso è necessario possedere, alla data di scadenza, i seguenti requisiti generali:
- cittadinanza italiana oppure possesso di una delle condizioni previste dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni;
- posizione regolare rispetto agli obblighi militari, per i candidati interessati;
- non aver raggiunto il limite ordinamentale previsto per il collocamento a riposo;
- non essere stati destituiti o dispensati da una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
- non essere stati licenziati per le medesime ragioni o per motivi disciplinari;
- non essere stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico ottenuto mediante documenti falsi o viziati da nullità insanabile;
- assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione presso una Pubblica Amministrazione.
Chi ha procedimenti penali in corso, procedimenti per misure di sicurezza o prevenzione oppure precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale deve dichiararlo nella candidatura, indicando gli estremi richiesti.
I requisiti devono essere posseduti alla scadenza e mantenuti fino all’effettiva assunzione. Una loro eventuale mancanza può determinare l’esclusione e, se accertata successivamente, anche la risoluzione di un rapporto di lavoro già instaurato.
LAUREE TRIENNALI AMMESSE
Per partecipare non è necessario aver completato una magistrale.
Sono ammesse le seguenti lauree triennali:
- L-18 – Scienze dell’economia e della gestione aziendale;
- L-33 – Scienze economiche;
- L-36 – Scienze politiche e delle relazioni internazionali;
- titoli equiparati alle classi indicate;
- diplomi universitari o diplomi delle scuole dirette a fini speciali equiparati secondo la normativa prevista dal bando.
Questo è uno degli aspetti più interessanti della procedura: chi ha terminato una delle lauree triennali previste può concorrere direttamente per un posto da funzionario, senza dover prima conseguire una magistrale.
ALTRI TITOLI DI STUDIO AMMESSI
Possono partecipare anche i candidati in possesso di un diploma di laurea del vecchio ordinamento in Economia e Commercio oppure Scienze Politiche, o di un titolo riconosciuto equipollente.
Sono naturalmente valide anche le lauree specialistiche o magistrali del nuovo ordinamento che risultano equiparate ai titoli indicati attraverso il Decreto interministeriale 9 luglio 2009.
Non è quindi corretto considerare il concorso riservato esclusivamente ai laureati in Economia: la selezione è accessibile anche a numerosi laureati dell’area politico-amministrativa.
TITOLI CONSEGUITI ALL’ESTERO
Anche chi ha conseguito il titolo universitario all’estero può partecipare.
Se il candidato dispone già del riconoscimento deve indicarlo nella domanda. In alternativa può dichiarare di aver già avviato la procedura.
Il bando prevede inoltre una possibilità particolare per chi non abbia ancora avviato il riconoscimento: se risulta vincitore, dovrà farlo obbligatoriamente entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale. L’ammissione avviene con riserva e il riconoscimento definitivo deve comunque essere posseduto al momento dell’assunzione.
RISERVE DI POSTI
Cinque dei dieci posti sono interessati dalle riserve previste dal bando.
In particolare:
- 2 posti sono riservati alle persone con disabilità appartenenti alle categorie dell’articolo 1 della Legge 68/1999;
- 2 posti sono riservati ai volontari delle Forze Armate appartenenti alle categorie previste dalla normativa;
- 1 posto è riservato agli operatori volontari che abbiano concluso senza demerito il Servizio Civile Universale oppure il Servizio Civile Nazionale.
Per beneficiare della riserva prevista dalla Legge 68/1999 è necessario anche essere iscritti nell’apposito elenco del collocamento mirato.
I titoli che danno diritto alle riserve devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia al momento dell’assunzione. Qualora uno dei posti riservati non possa essere assegnato per assenza di candidati idonei appartenenti alla relativa categoria, verrà attribuito agli altri concorrenti seguendo l’ordine della graduatoria.
STIPENDIO
Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali vigente al momento dell’assunzione.
Il bando indica attualmente una retribuzione tabellare di 25.114,11 euro lordi annui, suddivisa in dodici mensilità, pari a circa 2.092,84 euro lordi al mese. A questo importo va aggiunta la tredicesima mensilità.
Il valore effettivamente percepito sarà naturalmente inferiore al lordo e varierà in funzione delle trattenute fiscali e previdenziali e della situazione individuale del dipendente.
Al trattamento tabellare potranno inoltre aggiungersi le ulteriori componenti economiche spettanti sulla base del CCNL e della contrattazione applicata dalla Regione.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
La selezione è per titoli ed esami.
Il percorso comprende una prova scritta, una verifica di inglese e informatica, una prova orale e infine la valutazione dei titoli per coloro che avranno superato anche il colloquio.
La prova scritta e quella orale consentono di ottenere fino a 30 punti ciascuna, mentre ai titoli possono essere attribuiti fino a ulteriori 10 punti.
Il punteggio finale massimo è quindi 70 punti, determinato dalla somma dei risultati dello scritto, dell’orale e della valutazione dei titoli.
LA PROVA SCRITTA
Lo scritto avrà una struttura molto precisa: 60 quesiti a risposta chiusa e scelta multipla, da completare in quattro ore.
Il punteggio massimo è di 30 punti e per accedere alla fase successiva sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Quattro ore per sessanta domande equivalgono in media a quattro minuti per quesito. Si tratta di un tempo decisamente più ampio rispetto a molti concorsi a quiz, segnale del fatto che le domande potrebbero richiedere non soltanto memoria normativa, ma anche ragionamento, applicazione delle regole e analisi di casi.
La prova si svolgerà esclusivamente attraverso strumenti informatici e tecnologia digitale. Potrà essere articolata anche in più sessioni consecutive, mantenendo lo stesso livello di difficoltà per tutti i partecipanti.
MATERIE DELLA PROVA SCRITTA
Il programma è diviso tra contenuti generali e specialistici.
Per la parte generale bisognerà prepararsi su:
- procedimento amministrativo;
- diritto di accesso;
- disciplina del rapporto di lavoro pubblico;
- trattamento dei dati personali;
- trasparenza;
- prevenzione della corruzione;
- diritto regionale;
- diritto amministrativo.
La parte specialistica riguarda invece il cuore economico-finanziario della selezione: ordinamento finanziario e contabile delle Regioni, armonizzazione dei sistemi contabili, bilancio di previsione, assestamento, rendiconto consolidato, contabilità sanitaria, Gestione Sanitaria Accentrata e bilancio consolidato del Servizio Sanitario Regionale.
Sono richiesti anche gli strumenti di programmazione economico-finanziaria regionale, a partire dal DEFR, il sistema tributario regionale ed elementi di economia pubblica, compresa l’analisi costi-benefici dei progetti e i concetti di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
NON SOLO NOZIONI: SARANNO VALUTATE ANCHE LE ATTITUDINI
La prova scritta non servirà esclusivamente a controllare quanto il candidato ricorda delle norme.
Il bando stabilisce che attraverso i quesiti dovranno essere accertate anche le capacità di applicazione e contestualizzazione delle conoscenze rispetto a situazioni concrete.
Tre sono le attitudini espressamente indicate:
- capacità di risoluzione dei problemi;
- decisione responsabile;
- orientamento al risultato.
Il funzionario regionale viene infatti descritto come una figura capace di analizzare e sintetizzare questioni complesse, lavorare in squadra, relazionarsi con interlocutori differenti e operare per obiettivi trasversali.
INGLESE E INFORMATICA
Prima dell’orale sarà effettuata una verifica della lingua inglese e delle competenze informatiche.
Per l’inglese la Commissione potrà utilizzare una lettura e traduzione di un testo, una conversazione oppure entrambe le modalità.
Per l’informatica verrà verificata la conoscenza delle applicazioni più diffuse e dei programmi gestionali utilizzati nelle Pubbliche Amministrazioni. L’accertamento potrà svolgersi direttamente attraverso strumenti informatici.
Queste prove non attribuiscono un punteggio numerico: il risultato sarà espresso con un giudizio di idoneità o inidoneità.
Un dettaglio interessante del bando è che l’accertamento può non essere effettuato qualora il candidato presenti una documentazione idonea rilasciata da soggetti autorizzati. La documentazione dovrà arrivare almeno dieci giorni prima della data dell’orale alla PEC indicata dalla Regione.
LA PROVA ORALE
Chi supera lo scritto e le verifiche previste accederà al colloquio interdisciplinare.
L’orale riprenderà le materie generali e specialistiche già affrontate nella prova scritta, ma con maggiore attenzione alla capacità del candidato di applicare le conoscenze e inserirle nel contesto concreto dell’attività regionale.
La Commissione dispone di un massimo di 30 punti e anche in questo caso sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Durante l’orale sarà inoltre verificata la conoscenza del Codice di comportamento della Regione Umbria, approvato con DGR 1062 del 20 settembre 2024.
COME VENGONO VALUTATI I TITOLI
La valutazione dei titoli pesa fino a 10 punti e viene effettuata soltanto dopo la prova orale, nei confronti dei candidati che l’hanno superata.
Il punteggio è suddiviso in tre gruppi:
- fino a 4 punti per il voto del titolo di studio utilizzato per accedere al concorso;
- fino a 3 punti per ulteriori titoli accademici e di studio pertinenti;
- fino a 3 punti per determinate abilitazioni professionali.
Questo significa che essere neolaureati senza ulteriori titoli non impedisce di vincere il concorso: la parte preponderante del punteggio, fino a 60 punti su 70, deriva comunque dalle due prove d’esame.
QUANTO VALE IL VOTO DI LAUREA
Il bando distingue tra laurea triennale e titoli di livello superiore. Per chi partecipa con una laurea triennale, il voto consente di ottenere fino a 2 punti: nessun punto fino a 99/110, 0,5 punti da 100 a 105, un punto da 106 a 110 e due punti in caso di 110 e lode.
Per diploma di laurea del vecchio ordinamento, laurea specialistica, magistrale o a ciclo unico, il peso può arrivare invece fino a 4 punti: zero fino a 99/110, un punto tra 100 e 105, due punti tra 106 e 110 e quattro punti con 110 e lode. La tabella completa è riportata a pagina 11 del bando.
MASTER, DOTTORATI E ALTRE LAUREE
Ulteriori titoli pertinenti possono garantire fino a tre punti complessivi.
Il bando attribuisce:
- 2 punti per un dottorato di ricerca;
- 1,5 punti per un diploma di specializzazione;
- 1 punto per un master universitario di secondo livello;
- 0,5 punti per un master universitario di primo livello;
- 2 punti per un’ulteriore laurea triennale;
- 2,5 punti per un’ulteriore laurea magistrale, specialistica, a ciclo unico o del vecchio ordinamento.
Anche in presenza di più titoli, il massimo attribuibile per questa categoria resta comunque di tre punti.
CANDIDATI CON DISABILITÀ E DSA
I candidati con disabilità possono richiedere gli ausili e i tempi aggiuntivi necessari per sostenere le prove.
Anche le persone con DSA possono chiedere tempi aggiuntivi, strumenti compensativi e, nei casi previsti, la sostituzione dello scritto con un colloquio orale.
Le richieste devono essere indicate nella candidatura e accompagnate dalla documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria competente. I tempi aggiuntivi non potranno superare il 50% del tempo ordinariamente previsto per la prova.
MISURE PER GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il bando contiene anche specifiche garanzie per le candidate in gravidanza o allattamento.
Quando queste condizioni rendono impossibile rispettare il calendario ordinario, l’Amministrazione assicurerà comunque la partecipazione, anche attraverso prove asincrone. Saranno inoltre predisposti spazi idonei all’allattamento.
La condizione deve essere comunicata entro dieci giorni prima della data della prova all’indirizzo indicato nell’avviso.
CALENDARIO DELLE PROVE
Le date dello scritto non sono già fissate nel bando.
La Regione comunicherà data, luogo e orario almeno 15 giorni prima dell’inizio della prova. L’orale sarà invece comunicato almeno 20 giorni prima.
La mancata presentazione alla prova scritta viene considerata rinuncia e determina l’esclusione.
Per l’orale, invece, la Commissione potrà eventualmente prevedere una giornata di recupero per chi sia impossibilitato a partecipare per una documentata causa di forza maggiore.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La candidatura deve essere inviata esclusivamente attraverso il Portale inPA.
Dopo l’autenticazione il candidato deve compilare o aggiornare il proprio curriculum digitale, cercare il concorso della Regione Umbria e completare le diverse sezioni della domanda.
Il sistema salva automaticamente le informazioni inserite, permettendo di compilare la candidatura anche in momenti differenti. La domanda, però, è considerata valida soltanto dopo il completamento dell’invio entro il termine stabilito.
Se lo stesso candidato presenta più domande, viene considerata valida l’ultima trasmessa cronologicamente entro la scadenza. Dopo l’invio è possibile scaricare il riepilogo della candidatura, al quale viene attribuito un codice ID che sarà utilizzato nelle successive comunicazioni.
La domanda deve essere completata entro le ore 23:59 del 6 settembre 2026 attraverso inPA.
AMMISSIONE CON RISERVA
Un altro aspetto importante è che la verifica dei requisiti potrà essere effettuata anche dopo lo svolgimento delle prove, concentrandosi inizialmente sui candidati che risulteranno utilmente collocati in graduatoria.
I partecipanti sono quindi ammessi alle prove con riserva.
La mancanza di uno dei requisiti o il mancato invio della candidatura nei termini e nelle modalità previste costituiscono cause di esclusione non sanabili. Anche l’assenza alle prove comporta l’esclusione.
