Il Comune di Modugno, in provincia di Bari, ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 12 Funzionari dei servizi educativi, da inserire negli asili nido e nel centro ludico comunale.
Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo pieno e determinato della durata di 24 mesi, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.
La selezione è rivolta a laureati in possesso di uno dei titoli che consentono l’accesso alla professione di educatore nei servizi per l’infanzia. Non è richiesta una precedente esperienza lavorativa e non è prevista una prova orale: l’intera procedura si concluderà attraverso una prova scritta unica, composta da 30 quesiti a risposta multipla.
Le candidature devono essere presentate entro il 14 agosto 2026 attraverso il portale inPA.
CONCORSO COMUNE DI MODUGNO PER 12 FUNZIONARI DEI SERVIZI EDUCATIVI
La procedura è stata avviata nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale del Comune di Modugno e punta a rafforzare i servizi educativi destinati alla prima infanzia.
I 12 vincitori saranno impiegati negli asili nido e nel centro ludico comunale, lavorando direttamente con bambine, bambini e famiglie.
Il profilo individuato è quello di Funzionario dei servizi educativi, appartenente all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Si tratta quindi di una figura alla quale vengono affidate attività educative caratterizzate da autonomia professionale, capacità di progettazione, responsabilità nella gestione dei percorsi pedagogici e collaborazione con gli altri operatori del servizio.
Il contratto avrà una durata definita di 24 mesi. Non si tratta dunque di assunzioni a tempo indeterminato, ma di un inserimento biennale a tempo pieno.
RISERVA PER I VOLONTARI DELLE FORZE ARMATE
Tre dei dodici posti sono riservati prioritariamente ai volontari delle Forze Armate.
La riserva, pari al 30% dei posti messi a concorso, riguarda le categorie individuate dagli articoli 1014 e 678 del Decreto legislativo 66/2010.
Possono beneficiarne, nei casi previsti dalla normativa:
- volontari in ferma breve e ferma prefissata congedati senza demerito;
- volontari in servizio permanente;
- ufficiali di complemento in ferma biennale;
- ufficiali in ferma prefissata congedati senza demerito.
Il diritto alla riserva deve essere posseduto entro la scadenza del bando e dichiarato correttamente nella domanda.
Qualora i posti riservati non possano essere assegnati per mancanza di candidati idonei appartenenti alle categorie interessate, saranno attribuiti agli altri concorrenti secondo l’ordine della graduatoria.
RISERVA PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
Un ulteriore posto è riservato agli operatori volontari che abbiano concluso il Servizio Civile Universale senza demerito.
Anche in questo caso il requisito deve essere posseduto entro la scadenza e dichiarato nell’apposita sezione della candidatura su inPA.
Il bando richiama una riserva pari al 15% dei posti, che per la procedura determina concretamente l’accantonamento di un posto.
Se non sarà possibile applicare la riserva, il posto verrà assegnato a un candidato non riservatario seguendo l’ordine della graduatoria.
COSA FA IL FUNZIONARIO DEI SERVIZI EDUCATIVI
Il Funzionario dei servizi educativi non svolge una semplice funzione di sorveglianza.
La figura è chiamata a progettare, realizzare e documentare percorsi educativi adeguati all’età dei bambini, creando contesti capaci di favorire lo sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo e sociale.
Il lavoro comprende la costruzione di ambienti educativi sicuri e stimolanti, l’osservazione dei bambini, la valutazione dei percorsi realizzati e il confronto costante con famiglie, colleghi, responsabili e professionisti del territorio.
L’educatore deve saper leggere i bisogni della prima infanzia e trasformarli in progetti concreti, adattando spazi, tempi, materiali e attività alle caratteristiche del gruppo e dei singoli bambini.
PROGETTAZIONE DEI PERCORSI EDUCATIVI
Una delle principali responsabilità riguarda la progettazione pedagogica.
Il funzionario dovrà elaborare percorsi coerenti con l’età, le fasi dello sviluppo e gli orientamenti nazionali del sistema integrato zero-sei.
Le attività potranno comprendere esperienze:
- sensoriali;
- motorie;
- espressive;
- linguistiche;
- manipolative;
- musicali;
- simboliche;
- relazionali;
- dedicate alla scoperta dell’ambiente.
Il progetto educativo non dovrà limitarsi alla programmazione delle attività. Sarà necessario documentare il percorso, osservare le reazioni dei bambini e verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti.
CURA DELLO SVILUPPO DEL BAMBINO
Il lavoro sarà orientato alla promozione dello sviluppo complessivo delle bambine e dei bambini.
Il funzionario dovrà sostenere:
- sviluppo emotivo;
- autonomia;
- socializzazione;
- comunicazione;
- sviluppo cognitivo;
- capacità motorie;
- costruzione dell’identità;
- relazione con gli altri;
- gestione graduale delle routine quotidiane.
La cura educativa riguarda anche i momenti apparentemente più semplici, come il pasto, il sonno, l’igiene, l’accoglienza e il ricongiungimento con la famiglia.
Nel sistema dei servizi per la prima infanzia, infatti, ogni momento della giornata possiede un valore pedagogico e contribuisce alla crescita del bambino.
RAPPORTO CON LE FAMIGLIE
Il funzionario dovrà costruire un rapporto di corresponsabilità educativa con i genitori.§
Questo significa condividere informazioni, ascoltare i bisogni familiari, comunicare l’andamento del percorso e favorire una continuità tra esperienza domestica e servizio educativo.
La figura potrà partecipare a colloqui individuali, riunioni con i genitori, iniziative aperte alle famiglie o progetti di partecipazione.
Il bando sottolinea anche la necessità di collaborare alla rilevazione delle esigenze e del grado di soddisfazione delle famiglie, formulando proposte utili a migliorare il servizio.
ALTRE ATTIVITÀ PREVISTE
Il bando indica anche ulteriori attività:
- partecipazione alla programmazione collegiale;
- verifica periodica dei percorsi educativi;
- partecipazione agli organi collegiali;
- osservazione dei bambini;
- documentazione delle esperienze;
- valutazione delle attività;
- allestimento e cura degli spazi;
- scelta e organizzazione dei materiali;
- sorveglianza e assistenza dei bambini;
- cura della somministrazione degli alimenti;
- controllo della pulizia e dell’igiene;
- gestione dei rapporti con gli utenti interni ed esterni;
- collaborazione con il responsabile del servizio.
L’elenco non è esaustivo. I dipendenti potranno essere chiamati a svolgere tutte le attività riconducibili al profilo e necessarie per il corretto funzionamento dei servizi.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare al concorso è necessario possedere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana oppure possesso di una delle condizioni previste dall’articolo 38 del Decreto legislativo 165/2001;
- età non inferiore a 18 anni;
- mancato raggiungimento del limite previsto per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione presso una Pubblica Amministrazione;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
- possesso di uno dei titoli di studio ammessi.
Chi ha procedimenti penali, misure di sicurezza o prevenzione oppure precedenti iscritti nel casellario giudiziale deve dichiararli nella domanda, specificando l’autorità competente e gli estremi del procedimento.
Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza sia al momento della firma del contratto.
LAUREA L-19 CON INDIRIZZO PER L’INFANZIA
Il principale titolo di accesso è la laurea triennale in Scienze dell’educazione e della formazione, classe L-19, con indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia.
Si tratta del percorso universitario oggi direttamente collegato alla professione di educatore nei servizi rivolti alla fascia zero-tre anni.
LAUREA L-19 SENZA INDIRIZZO SPECIFICO
Il bando ammette anche la laurea in Scienze dell’educazione e della formazione senza indirizzo specifico, ma soltanto nel rispetto delle condizioni temporali e formative previste dalla normativa.
Sono ammessi i titoli delle classi:
- L-19;
- classe 18 del precedente ordinamento.
L’accesso è possibile nei casi indicati dal bando, collegati all’immatricolazione entro l’anno accademico 2018/2019 e, quando necessario, al possesso dei requisiti formativi minimi stabiliti dall’Allegato B del Decreto ministeriale 378/2018.
I crediti richiesti possono essere stati acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extracurricolare.
Chi possiede una laurea L-19 non specificamente orientata alla prima infanzia dovrebbe verificare con particolare attenzione il proprio piano di studi e la data di immatricolazione.
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Può partecipare anche chi possiede la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, classe LM-85 bis, integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 CFU.
In assenza dell’integrazione, il titolo è considerato valido solo se conseguito entro l’ultima sessione dell’anno accademico 2018/2019, indicata dal bando nel luglio 2020.
La distinzione dipende dalle regole introdotte per qualificare l’accesso alla professione di educatore nei servizi dell’infanzia.
Chi ha conseguito Scienze della formazione primaria successivamente deve quindi verificare il possesso dell’integrazione richiesta.
ALTRI TITOLI CONSEGUITI ENTRO IL 31 MAGGIO 2017
Il bando riconosce anche alcuni titoli del precedente sistema, purché conseguiti entro il 31 maggio 2017.
Sono ammesse le lauree magistrali o specialistiche nelle seguenti classi:
- LM-50, Programmazione e gestione dei servizi educativi;
- 56/S, Programmazione e gestione dei servizi educativi;
- LM-57, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
- 65/S, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
- LM-85, Scienze pedagogiche;
- 87/S, Scienze pedagogiche;
- LM-93, Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.
Sono inoltre ammessi, sempre se conseguiti entro la data indicata:
- Diploma di laurea del vecchio ordinamento in Pedagogia;
- Diploma di laurea in Scienze dell’educazione;
- Diploma di laurea in Scienze della formazione primaria.
TITOLI CONSEGUITI ALL’ESTERO
Chi possiede un titolo di studio conseguito all’estero può partecipare se dispone del riconoscimento previsto dalla normativa.
Il candidato può allegare l’attestato di equiparazione oppure chiedere l’ammissione con riserva, a condizione di aver già avviato la procedura di equivalenza entro la data di scadenza del bando.
Il decreto definitivo di riconoscimento dovrà essere posseduto e presentato entro l’approvazione della graduatoria finale.
Nella domanda devono essere indicati gli estremi del procedimento e l’avvenuta attivazione dell’iter.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
La procedura è particolarmente rapida e prevede una sola prova scritta unica digitale, che servirà a verificare conoscenze, capacità logico-tecniche, competenze professionali e attitudini coerenti con il lavoro nei servizi educativi.
Il Comune potrà avvalersi di una società specializzata nella selezione del personale, sia per la predisposizione dei quesiti sia per l’organizzazione materiale dell’esame.
STRUTTURA DELLA PROVA SCRITTA
La prova sarà composta da 30 domande a risposta chiusa.
Per ogni quesito saranno proposte tre alternative, delle quali una sola corretta.
I candidati avranno:
- 50 minuti per rispondere alle 30 domande ordinarie;
- altri 10 minuti per rispondere a 6 domande di riserva;
- 60 minuti complessivi.
Le domande di riserva saranno utilizzate, seguendo l’ordine numerico, soltanto qualora uno o più quesiti ordinari risultino non validi.
Il test sarà somministrato attraverso strumenti informatici e digitali. La strumentazione sarà fornita dalla Commissione e non sarà possibile utilizzare dispositivi personali.
PUNTEGGIO E PENALITÀ
La Commissione dispone di un massimo di 30 punti.
Per superare la prova e risultare idonei occorre ottenere almeno 21/30.
Il bando prevede una penalizzazione di almeno 0,05 punti per ogni risposta errata. La misura esatta potrà essere definita dalla Commissione prima dello svolgimento della prova.
Poiché l’avviso non specifica il punteggio attribuito alle risposte corrette, alle omissioni e agli errori oltre alla penalità minima, sarà necessario attendere le istruzioni definitive.
Il risultato della prova scritta costituirà anche il voto finale del concorso.
DOMANDE DI RISERVA
Oltre ai 30 quesiti principali, saranno somministrate sei domande aggiuntive.
I candidati dovranno rispondere anche a queste nei dieci minuti dedicati, ma le risposte saranno utilizzate soltanto qualora la Commissione annulli uno o più quesiti del test ordinario.
Il meccanismo evita di dover ricalcolare i punteggi o ripetere la prova in presenza di una domanda formulata in modo errato.
Al termine di tutte le sessioni, il questionario estratto e quelli non utilizzati potranno essere pubblicati sul portale inPA su disposizione della Commissione.
MATERIE D’ESAME
La prova verterà sulle seguenti materie:
- diritti dei bambini e delle bambine nelle Carte internazionali;
- organi politici e gestionali dei Comuni;
- competenze degli organi comunali;
- parti del Decreto legislativo 267/2000 indicate dal bando;
- elementi essenziali del lavoro pubblico;
- parti del Decreto legislativo 165/2001 indicate nell’avviso;
- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
- DPR 62/2013;
- modifiche introdotte dal DPR 81/2023;
- Codice di comportamento del Comune di Modugno;
- privacy e protezione dei dati personali;
- Regolamento europeo 2016/679;
- Decreto legislativo 196/2003;
- pedagogia generale;
- psicologia dello sviluppo della prima infanzia;
- normativa regionale e nazionale sui servizi per la prima infanzia;
- Linee pedagogiche per il sistema integrato zero-sei;
- Decreto ministeriale 334/2021;
- Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia;
- Decreto ministeriale 43/2022;
- osservazione educativa;
- progettazione pedagogica;
- documentazione;
- organizzazione degli spazi, dei tempi e dei materiali;
- progetto pedagogico dell’asilo nido;
- Carta dei servizi;
- rilevazione della soddisfazione degli utenti;
- ruolo dell’educatore;
- lingua inglese di livello B2;
- informatica.
ARTICOLI DEL TUEL DA STUDIARE
Il programma circoscrive la parte sull’ordinamento degli enti locali ad alcuni gruppi di articoli del Decreto legislativo 267/2000.
Sono indicati:
- articoli da 1 a 18;
- articoli da 36 a 54;
- articoli da 88 a 111;
- articoli da 149 a 153;
- articoli 169 e 170.
La preparazione dovrà concentrarsi soprattutto sulla natura e sulle funzioni del Comune, sugli organi politici, sulla distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, sul personale, sulla dirigenza e su alcuni aspetti della programmazione finanziaria.
ARTICOLI SUL PUBBLICO IMPIEGO
Per il Decreto legislativo 165/2001 il bando limita il programma a:
- articoli da 1 a 9;
- articoli da 51 a 55.
Queste disposizioni riguardano, tra l’altro, principi generali del lavoro pubblico, organizzazione degli uffici, gestione delle risorse umane, rapporti di lavoro, responsabilità disciplinare e Codice di comportamento.
È opportuno studiare i testi aggiornati, considerando le modifiche normative intervenute.
INGLESE DI LIVELLO B2
La prova comprenderà anche quesiti di lingua inglese riferiti al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento.
Il bando utilizza la sigla “OCER”, ma il riferimento sostanziale è al livello B2 del sistema europeo.
I quesiti potrebbero riguardare:
- comprensione del testo;
- grammatica;
- lessico;
- uso corretto di tempi e strutture;
- scelta della frase appropriata;
- terminologia di uso comune.
Non è richiesta una certificazione linguistica: la conoscenza verrà verificata direttamente attraverso il test.
INFORMATICA
Sono previste anche domande sulle competenze informatiche.
Il bando non specifica un programma dettagliato, ma la preparazione può riguardare:
- sistemi operativi;
- videoscrittura;
- fogli di calcolo;
- posta elettronica;
- navigazione internet;
- sicurezza informatica;
- protezione dei dati;
- strumenti digitali utilizzati negli uffici;
- gestione e condivisione dei documenti.
Considerata la modalità digitale della prova, è utile anche avere familiarità con l’utilizzo di computer e interfacce per i test online.
DATA E SEDE DELLA PROVA
Salvo modifiche, la prova scritta è fissata per il 3 settembre 2026, e la sede indicata è il Palazzetto dello Sport “Salvatore Pantaleo”, Via Paradiso 54, Modugno.
La prova potrà proseguire in più sessioni. L’eventuale suddivisione in turni e l’ordine alfabetico saranno stabiliti in relazione al numero dei candidati e alla capienza della struttura.
Il bando afferma che la calendarizzazione potrà essere definita in loco dalla Commissione. È quindi particolarmente importante controllare le successive comunicazioni pubblicate su inPA.
Non saranno accolte richieste individuali di rinvio, neppure se motivate, data l’urgenza della procedura.
L’assenza, qualunque ne sia la causa, sarà considerata rinuncia al concorso, anche in caso di forza maggiore.
CANDIDATI CON DISABILITÀ E DSA
I candidati con disabilità possono richiedere ausili e tempi aggiuntivi.
La necessità deve essere dichiarata nella domanda e accompagnata dalla certificazione medica richiesta, che consenta al Comune di predisporre le misure adeguate.
Anche le persone con disturbi specifici dell’apprendimento possono chiedere strumenti compensativi, misure dispensative e tempi aggiuntivi.
La documentazione deve essere rilasciata dalla commissione medico-legale dell’ASL o da una struttura pubblica equivalente e deve essere allegata entro la scadenza.
La Commissione valuterà le richieste sulla base delle esigenze documentate e della normativa applicabile.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La candidatura deve essere inviata esclusivamente attraverso il portale inPA.
Per accedere è necessario utilizzare SPID, Carta d’identità elettronica o altre modalità di identificazione ammessa dalla piattaforma.
Il candidato deve prima completare il proprio profilo e inserire le informazioni curriculari richieste. Successivamente potrà cercare il concorso del Comune di Modugno, compilare la domanda e caricare gli allegati.
Non saranno accettate domande inviate tramite e-mail, PEC, posta ordinaria o consegna a mano.
La candidatura può essere modificata o integrata fino alla scadenza. In caso di più invii, sarà considerata valida soltanto l’ultima domanda trasmessa in ordine cronologico.
Nella domanda deve essere indicato un indirizzo di posta elettronica certificata.
DOCUMENTI DA ALLEGARE
Alla domanda devono essere obbligatoriamente allegati:
- curriculum vitae personale dettagliato in formato europeo;
- ricevuta del pagamento di 10 euro;
- copia di un documento di identità valido.
Il documento non attribuirà alcun punteggio e non sarà valutato dalla Commissione ai fini della graduatoria. Serve però a completare la documentazione amministrativa della candidatura.
La mancanza del curriculum, della ricevuta o del documento di identità può determinare l’inammissibilità della domanda.
Per partecipare è necessario versare un contributo di 10 euro, non rimborsabile.
Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente attraverso la piattaforma PagoPA del Comune di Modugno.
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59:59 del 14 agosto 2026.
Il termine è perentorio. Dopo la scadenza non sarà possibile inviare o correggere la domanda.
GRADUATORIA FINALE
La graduatoria sarà formata utilizzando esclusivamente il punteggio della prova scritta.
Saranno considerati idonei tutti i candidati che avranno ottenuto almeno 21/30.
L’ordine sarà determinato dal punteggio decrescente, applicando successivamente:
- riserve di legge;
- titoli di precedenza;
- titoli di preferenza;
- criteri previsti dal DPR 487/1994.
Le riserve e le preferenze saranno applicate soltanto se dichiarate correttamente nella domanda entro la scadenza.
Non sarà possibile far valere successivamente un titolo omesso, indicato nella sezione sbagliata o dichiarato in modo incompleto.
NESSUNA NORMA TAGLIA-IDONEI
Il bando evidenzia che la cosiddetta norma “taglia-idonei” non si applica al personale educativo e scolastico, compreso quello impiegato nei servizi gestiti direttamente da Comuni e Unioni di Comuni.
Di conseguenza, saranno considerati idonei tutti i candidati che raggiungeranno la soglia minima di 21/30, senza una limitazione percentuale automatica rispetto al numero dei posti.
Questo elemento può rendere la graduatoria utile anche oltre le prime dodici posizioni, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa.
UTILIZZO DELLA GRADUATORIA
Durante il periodo di validità, il Comune potrà utilizzare la graduatoria per coprire ulteriori posti dello stesso inquadramento che dovessero diventare vacanti e disponibili.
L’Ente potrà anche autorizzarne l’utilizzo da parte di altre amministrazioni, previo accordo e nel rispetto della normativa.
L’inserimento tra gli idonei non garantisce però un’assunzione. Le chiamate dipenderanno dalle esigenze di personale, dalle disponibilità finanziarie e dalle decisioni delle amministrazioni interessate.
AGGIORNAMENTI
Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.
