Il 2026 è un anno particolarmente intenso per chi vuole lavorare nella scuola pubblica. Tra concorsi per l’immissione in ruolo, aggiornamenti delle graduatorie, selezioni per insegnare all’estero e procedure rivolte al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sono migliaia le persone coinvolte nelle operazioni di reclutamento.
Il quadro, però, deve essere letto con attenzione. Non tutte le procedure comunemente chiamate “concorsi scuola” portano direttamente a un’assunzione a tempo indeterminato. Alcune servono a formare graduatorie per le supplenze, altre aggiornano elenchi già esistenti, mentre i concorsi PNRR sono vere procedure per l’accesso ai ruoli del personale docente.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta completando nel 2026 le procedure collegate al piano straordinario di reclutamento previsto dal PNRR, costruito attorno all’obiettivo di raggiungere complessivamente 70.000 assunzioni di docenti. Una parte degli inserimenti avviene utilizzando le graduatorie dei concorsi già conclusi o in fase di completamento, mentre altre opportunità riguardano graduatorie provinciali, personale ATA e selezioni gestite da amministrazioni diverse dal MIM.
Di seguito facciamo il punto sui principali concorsi scuola del 2026, distinguendo le procedure già bandite da quelle ancora attese e chiarendo date, requisiti e stato degli aggiornamenti.
CONCORSI SCUOLA 2026: COSA STA SUCCEDENDO
Il reclutamento del personale scolastico si sviluppa attraverso canali differenti.
Per i docenti, le assunzioni a tempo indeterminato vengono effettuate principalmente attingendo dalle graduatorie di merito dei concorsi e dalle Graduatorie ad esaurimento. In linea generale, a ciascuno dei due canali è destinato il 50% dei posti annualmente autorizzati, salvo le diverse disposizioni applicabili alle singole procedure e ai posti rimasti disponibili.
Nel 2026 stanno assumendo particolare importanza le graduatorie del cosiddetto concorso PNRR 3, bandito nell’ottobre 2025 per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. In diverse regioni le graduatorie sono già state pubblicate o aggiornate e vengono utilizzate nelle operazioni di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.
Per il personale ATA, invece, il 2026 ha visto lo svolgimento dei concorsi per titoli finalizzati all’aggiornamento delle graduatorie provinciali permanenti, comunemente conosciuti come concorsi ATA 24 mesi.
Sono state inoltre rinnovate le Graduatorie provinciali per le supplenze dei docenti, mentre ad agosto è stato pubblicato il nuovo bando MAECI per selezionare insegnanti da destinare alle istituzioni scolastiche italiane all’estero.
QUALI SONO I PRINCIPALI CONCORSI SCUOLA DEL 2026
Le procedure più importanti da conoscere sono:
- concorsi ATA 24 mesi per le graduatorie dell’anno scolastico 2026/2027;
- aggiornamento delle GPS docenti per il biennio 2026/2027 e 2027/2028;
- concorsi PNRR 3 per docenti di infanzia, primaria e secondaria;
- selezione MAECI 2026 per docenti da destinare all’estero;
- prossimo aggiornamento delle graduatorie ATA di terza fascia, atteso nel 2027;
- eventuale nuovo aggiornamento delle graduatorie ATA delle scuole regionali siciliane;
- concorsi comunali per educatori, insegnanti dell’infanzia e istruttori socioeducativi.
Per alcune procedure il periodo di presentazione delle domande è già terminato. In questi casi gli aspiranti devono seguire la pubblicazione delle graduatorie, le eventuali rettifiche e le successive operazioni di nomina.
CONCORSO ATA 24 MESI 2026
I concorsi ATA 24 mesi sono procedure per soli titoli finalizzate all’inclusione o all’aggiornamento del punteggio nelle graduatorie provinciali permanenti di prima fascia.
Le graduatorie formate nel 2026 sono utilizzate per le assunzioni e le supplenze dell’anno scolastico 2026/2027.
Il Ministero ha invitato gli Uffici scolastici regionali, con esclusione della Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, a pubblicare i bandi riguardanti i profili delle aree dei collaboratori, degli operatori e degli assistenti, corrispondenti alle precedenti aree A e B.
La procedura viene comunemente chiamata “24 mesi”, ma il requisito ordinario non corrisponde semplicemente a due anni solari. Per accedere è necessario aver maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo per il quale si concorre o nei casi equiparati dalla normativa.
Il concorso riguarda, a seconda dei posti e delle graduatorie attivate nelle singole province, i profili di:
- collaboratore scolastico;
- operatore scolastico;
- assistente amministrativo;
- assistente tecnico;
- cuoco;
- guardarobiere;
- infermiere;
- operatore dei servizi agrari.
Le domande sono state presentate durante la primavera del 2026. Ad agosto molti Uffici scolastici hanno già pubblicato le graduatorie provvisorie o definitive. A titolo di esempio, l’Ufficio territoriale di Como ha pubblicato le graduatorie definitive il 23 luglio 2026.
A COSA SERVONO LE GRADUATORIE ATA 24 MESI
Le graduatorie provinciali permanenti vengono utilizzate per le immissioni in ruolo e per il conferimento delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
Essere inseriti non comporta automaticamente l’assunzione. La possibilità di ricevere una proposta dipende dalla posizione occupata, dal numero di posti disponibili, dal profilo e dalla provincia scelta.
Dopo la pubblicazione delle graduatorie, gli aspiranti devono inoltre seguire la procedura relativa all’Allegato G, attraverso la quale si scelgono le istituzioni scolastiche per l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di prima fascia.
Le date di apertura della funzione vengono comunicate successivamente dal Ministero, dopo il completamento delle operazioni da parte degli Uffici provinciali.
CERTIFICAZIONE DIGITALE PER IL PERSONALE ATA
La Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, conosciuta come CIAD, è diventata un requisito di accesso per i profili ATA, con l’eccezione del collaboratore scolastico.
Il requisito interessa anche le procedure di prima fascia, secondo quanto ricordato dal Ministero nella nota relativa ai concorsi ATA 24 mesi del 2026.
È importante che la certificazione sia rilasciata da un organismo accreditato e rispetti le caratteristiche previste dal contratto collettivo e dalle disposizioni ministeriali.
Dal 1° ottobre 2025 è inoltre entrato pienamente in vigore il nuovo sistema dei marchi Accredia. Da quella data i vecchi marchi e le precedenti numerazioni non possono più essere utilizzati sui nuovi certificati emessi dagli organismi accreditati. Per verificare la validità di un’attestazione, quindi, non bisogna guardare soltanto il nome commerciale della certificazione, ma controllare anche l’organismo emittente, l’accreditamento e la conformità del documento.
CONCORSO ATA TERZA FASCIA 2027
Nel 2026 non è previsto un nuovo aggiornamento ordinario delle graduatorie ATA di terza fascia.
L’ultima procedura è stata avviata nel 2024 e ha formato gli elenchi validi per il triennio scolastico:
- 2024/2025;
- 2025/2026;
- 2026/2027.
Salvo modifiche normative o proroghe, il prossimo bando è quindi atteso nel 2027 e dovrebbe riguardare le graduatorie valide per il triennio 2027/2030.
La terza fascia è il principale canale di primo accesso alle supplenze ATA per chi non possiede ancora i requisiti di servizio necessari per entrare nelle graduatorie permanenti dei 24 mesi.
La procedura è per soli titoli: non sono previste prove scritte o colloqui e il punteggio viene attribuito sulla base dei titoli di studio, delle certificazioni e dei servizi dichiarati.
CHI POTRÀ PARTECIPARE ALLA TERZA FASCIA ATA
I requisiti dipenderanno dal nuovo bando e dal CCNL vigente al momento dell’aggiornamento.
In generale, possono inserirsi o aggiornare la propria posizione coloro che possiedono il titolo previsto per il singolo profilo. Per quasi tutte le figure è richiesta anche la Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.
Il collaboratore scolastico continua invece a rappresentare l’eccezione, perché per questo profilo la CIAD non è richiesta.
Chi intende partecipare al prossimo aggiornamento dovrebbe quindi verificare con anticipo:
- la validità del proprio titolo di studio;
- il possesso della CIAD, quando necessaria;
- l’accreditamento dell’organismo certificatore;
- i servizi già maturati;
- la corretta registrazione su Istanze Online;
- il possesso di SPID o CIE.
AGGIORNAMENTO GPS DOCENTI 2026
Nel 2026 sono state aggiornate le Graduatorie provinciali per le supplenze, valide per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.
La procedura è stata disciplinata dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Le istanze potevano essere presentate esclusivamente online dalle ore 12:00 del 23 febbraio alle ore 23:59 del 16 marzo 2026, attraverso il portale inPA e il sistema Istanze Online.
Le GPS vengono utilizzate per il conferimento delle supplenze annuali fino al 31 agosto e delle supplenze fino al termine delle attività didattiche, normalmente fissato al 30 giugno.
L’aggiornamento ha interessato docenti ed educatori già inseriti, aspiranti al primo inserimento, candidati che dovevano dichiarare nuovi titoli e persone interessate a cambiare provincia.
Dopo la chiusura delle domande, gli Uffici scolastici provinciali hanno avviato la valutazione delle istanze e la pubblicazione delle graduatorie.
LE DUE FASCE DELLE GPS
Le GPS sono articolate in prima e seconda fascia.
La prima fascia raccoglie generalmente i docenti abilitati per il posto comune e gli aspiranti specializzati per il sostegno.
La seconda fascia comprende i candidati in possesso dei requisiti previsti per la specifica classe di concorso o tipologia di posto, ma non ancora inseriti nella prima fascia.
Le condizioni di accesso devono essere verificate sulla base dell’Ordinanza ministeriale e delle relative tabelle di valutazione, perché possono cambiare in funzione del grado scolastico, della classe di concorso e del tipo di posto.
Le GPS non sono graduatorie per l’assunzione ordinaria a tempo indeterminato. Il loro utilizzo principale riguarda le supplenze, anche se in particolari anni e per specifiche categorie il legislatore può introdurre procedure straordinarie finalizzate al ruolo.
SCIOGLIMENTO DELLE RISERVE E TITOLI DI SERVIZIO
L’Ordinanza del 2026 ha previsto anche una seconda finestra per lo scioglimento delle riserve e la conferma di determinati titoli.
Le funzioni sono state aperte dalle ore 9:00 del 15 giugno alle ore 23:59 del 2 luglio 2026.
Questa fase ha riguardato, tra gli altri, gli aspiranti che avevano conseguito entro i termini previsti il titolo necessario per sciogliere la riserva con la quale erano stati inizialmente inseriti.
Chi ha presentato la domanda deve controllare attentamente le graduatorie pubblicate dall’Ufficio scolastico competente e verificare l’eventuale presenza di errori nel punteggio, nei titoli o nelle classi di concorso.
CONCORSO PNRR 3 PER DOCENTI
Tra le procedure più importanti del ciclo di reclutamento figura il cosiddetto concorso PNRR 3, articolato in due bandi pubblicati il 9 ottobre 2025.
Il primo, disciplinato dal Decreto dipartimentale n. 2938, riguarda la scuola dell’infanzia e primaria. Il secondo, previsto dal Decreto direttoriale n. 2939, interessa la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Complessivamente sono stati messi a bando 58.135 posti:
- 27.376 posti per la scuola dell’infanzia e primaria;
- 30.759 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
I posti comprendono sia cattedre comuni sia posti di sostegno e sono ripartiti su base regionale.
CONCORSO PNRR 3 PER INFANZIA E PRIMARIA
La procedura per la scuola dell’infanzia e primaria è stata bandita per 27.376 posti comuni e di sostegno.
Il concorso prevede:
- prova scritta computerizzata;
- prova orale;
- valutazione dei titoli.
La prova scritta consiste in 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti. Le domande verificano conoscenze pedagogiche, psicopedagogiche e didattico-metodologiche, oltre alla lingua inglese e alle competenze digitali.
La prova orale accerta la preparazione relativa alla tipologia di posto, le competenze didattiche e la capacità di progettare un’attività formativa. È prevista anche una lezione simulata.
Nel corso del 2026 gli Uffici scolastici regionali hanno pubblicato risultati, graduatorie, elenchi dei vincitori e successive rettifiche. Alcuni aggiornamenti sono proseguiti fino ai primi giorni di agosto.
CONCORSO PNRR 3 PER LA SCUOLA SECONDARIA
Il concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado mette a disposizione 30.759 posti comuni e di sostegno.
Anche questa procedura si articola in una prova scritta, una prova orale e nella valutazione dei titoli.
Lo scritto è computer-based e comprende 50 quesiti in 100 minuti. Una parte delle domande riguarda le competenze pedagogiche e didattiche, mentre ulteriori quesiti verificano inglese e competenze digitali.
La prova orale è specifica per la classe di concorso o la tipologia di posto e comprende una lezione simulata.
Per le procedure con almeno quattro posti è prevista una riserva del 30% a favore dei candidati che, entro il termine delle domande, avevano maturato tre anni di servizio nelle scuole statali nei precedenti dieci anni, di cui almeno uno nella classe di concorso o nel tipo di posto richiesto.
A CHE PUNTO È IL CONCORSO PNRR 3
Non esiste un’unica fase identica per tutte le regioni e per tutte le classi di concorso.
In alcuni territori le graduatorie sono state completate e utilizzate per le operazioni di immissione in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027. In altri casi sono ancora in corso pubblicazioni, integrazioni, rettifiche o operazioni collegate agli elenchi degli idonei.
Per esempio, in Lombardia le graduatorie PNRR 3 sono già state utilizzate nei turni telematici per l’espressione delle preferenze provinciali. In Sardegna sono state pubblicate ulteriori integrazioni delle graduatorie ancora il 3 agosto 2026.
I candidati devono quindi consultare soprattutto il sito dell’Ufficio scolastico regionale presso il quale hanno presentato la domanda, perché graduatorie e convocazioni vengono gestite territorialmente.
IL CONCORSO PNRR 3 ABILITA ALL’INSEGNAMENTO?
Il concorso e l’abilitazione non sono sempre la stessa cosa.
Il superamento della procedura concorsuale può produrre gli effetti previsti dalla normativa per la specifica categoria di candidato, ma il percorso necessario per ottenere l’abilitazione o essere assunti può cambiare in base ai titoli posseduti al momento della partecipazione.
Per alcuni vincitori privi di abilitazione sono previsti percorsi universitari e accademici integrativi, il superamento della prova finale e un contratto a tempo determinato finalizzato alla successiva immissione in ruolo.
È quindi necessario distinguere tra:
- superamento del concorso;
- conseguimento dell’abilitazione;
- assegnazione del posto;
- anno di prova e formazione;
- conferma definitiva in ruolo.
La situazione concreta dipende dal tipo di posto, dal percorso formativo posseduto e dalla normativa applicabile alla procedura.
CONCORSO MAECI 2026 PER DOCENTI ALL’ESTERO
Ad agosto 2026 il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha pubblicato nuove selezioni per docenti da destinare alle istituzioni scolastiche italiane e alle iniziative di insegnamento della lingua italiana all’estero.
Le procedure sono state pubblicate il 1° agosto 2026 e le domande devono essere presentate entro le ore 23:59 del 31 agosto 2026.
Sul portale ufficiale risultano selezioni distinte in base alla lingua richiesta:
- inglese;
- francese;
- tedesco;
- spagnolo.
Non si tratta di un concorso aperto a chiunque possieda semplicemente un titolo di accesso all’insegnamento. Le procedure per il personale scolastico all’estero sono normalmente rivolte a docenti già appartenenti ai ruoli della scuola e in possesso dei requisiti professionali, linguistici e di servizio indicati nel bando.
COME FUNZIONA LA SELEZIONE MAECI
I candidati devono scegliere la procedura corrispondente alla lingua straniera posseduta e presentare domanda attraverso la piattaforma dedicata del Ministero degli Esteri.
La selezione serve a formare graduatorie per le aree linguistiche e le tipologie di posto indicate negli allegati.
Tra gli aspetti da controllare con particolare attenzione rientrano:
- anzianità di servizio richiesta;
- appartenenza ai ruoli;
- classe di concorso;
- titolo linguistico;
- eventuali servizi già svolti all’estero;
- tipologia di istituzione o iniziativa;
- codice della funzione per la quale si concorre.
La candidatura deve essere compilata online e il MAECI raccomanda di non attendere gli ultimi giorni, per evitare rallentamenti della piattaforma.
DOVE POSSONO LAVORARE I DOCENTI SELEZIONATI
Il personale scolastico destinato all’estero può essere impiegato in differenti strutture della rete educativa italiana internazionale.
Le destinazioni possono comprendere:
- scuole statali italiane all’estero;
- scuole paritarie italiane;
- sezioni italiane presso scuole straniere o internazionali;
- corsi di lingua e cultura italiana;
- lettorati o altre iniziative disciplinate dal sistema della formazione italiana nel mondo.
Le sedi disponibili e i posti effettivamente conferibili dipendono dagli elenchi allegati alle procedure e dalle necessità individuate dal MAECI.
CONCORSI SCUOLA BANDITI DAI COMUNI
Accanto alle procedure nazionali esistono numerosi concorsi pubblicati durante tutto l’anno da Comuni, Unioni di Comuni, aziende speciali e altri enti locali.
Questi bandi possono riguardare:
- educatori di asilo nido;
- insegnanti di scuola dell’infanzia comunale;
- istruttori socioeducativi;
- coordinatori pedagogici;
- educatori professionali;
- funzionari dei servizi educativi;
- personale amministrativo per i servizi scolastici.
Le assunzioni possono essere a tempo indeterminato oppure determinato e i requisiti cambiano notevolmente in base al profilo.
Per gli educatori dei servizi per l’infanzia viene generalmente richiesto uno dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale. Per gli insegnanti delle scuole dell’infanzia comunali possono invece essere necessari il titolo abilitante, la laurea in Scienze della formazione primaria o altri titoli riconosciuti.
CONCORSI COMUNALI E RECLUTAMENTO STATALE: LE DIFFERENZE
I concorsi banditi dagli enti locali non sono gestiti dal Ministero dell’Istruzione e non alimentano le graduatorie statali dei docenti o del personale ATA.
Il candidato assunto diventa dipendente del Comune o dell’ente che ha pubblicato il bando e viene inquadrato secondo il CCNL Funzioni Locali o il contratto applicato dalla specifica amministrazione.
Le prove possono comprendere:
- eventuale preselezione;
- prova scritta;
- prova pratica;
- prova orale;
- valutazione dei titoli.
Le domande vengono normalmente presentate attraverso inPA, ma ogni bando stabilisce autonomamente scadenza, materie, titoli e modalità di svolgimento.
COME RESTARE AGGIORNATI
Per evitare informazioni incomplete o superate, è importante controllare le fonti istituzionali.
Per i concorsi nazionali e le graduatorie dei docenti bisogna consultare:
- il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
- il portale inPA;
- il sito dell’Ufficio scolastico regionale competente;
- Istanze Online;
- l’Albo dell’amministrazione interessata.
Per le selezioni all’estero occorre fare riferimento al portale del MAECI dedicato al personale scolastico.
Per i concorsi comunali, invece, sono decisivi il portale inPA e la sezione Amministrazione Trasparente dell’ente che pubblica il bando.
Le comunicazioni degli Uffici scolastici hanno spesso valore di notifica. Il candidato non può quindi fare affidamento soltanto sull’arrivo di e-mail personali.
COSA FARE DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Chi ha partecipato a una procedura già chiusa dovrebbe conservare:
- ricevuta della domanda;
- codice identificativo;
- documentazione relativa ai titoli;
- certificazioni dichiarate;
- ricevute di eventuali pagamenti;
- copia della domanda trasmessa.
È poi necessario controllare graduatorie provvisorie e definitive, calendari delle prove, convocazioni e operazioni di scelta della provincia o della sede.
In caso di errori materiali, i termini per presentare reclamo possono essere molto brevi. È quindi importante verificare subito punteggio, posizione, titoli riconosciuti e eventuali esclusioni.
COME PREPARARSI AI PROSSIMI CONCORSI SCUOLA
La preparazione cambia in base alla procedura.
Per i concorsi docenti sono centrali pedagogia, psicopedagogia, metodologie didattiche, inclusione, valutazione, competenze digitali e lingua inglese. La prova orale richiede inoltre una conoscenza approfondita della disciplina e la capacità di progettare una lezione.
Per le procedure ATA basate sui titoli è invece fondamentale controllare la correttezza della documentazione, le certificazioni e il servizio dichiarato.
Nei concorsi comunali per educatori e insegnanti possono essere richieste conoscenze su:
- sviluppo del bambino;
- progettazione educativa;
- inclusione;
- servizi per l’infanzia;
- sicurezza;
- privacy;
- normativa degli enti locali;
- pubblico impiego;
- responsabilità del dipendente.
Per la selezione MAECI, oltre alla lingua straniera, è necessario conoscere il sistema della formazione italiana nel mondo e prepararsi sulle funzioni specifiche della sede richiesta.
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