sabato, 15 Agosto 2026

Sanità Sardegna, piano straordinario da 1.500 assunzioni: in arrivo concorsi per medici e infermieri

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Nuove assunzioni in arrivo nella sanità pubblica della Sardegna. La Regione ha approvato un piano straordinario di reclutamento per rafforzare il Servizio sanitario regionale, con l’inserimento di 1.500 professionisti tra medici e infermieri.

Il programma prevede l’assunzione di 1.000 infermieri e 500 medici, da reclutare a tempo indeterminato attraverso concorsi pubblici e procedure di mobilità extraregionale. L’obiettivo è intervenire in modo strutturale sulla carenza di personale sanitario, rafforzando sia la rete ospedaliera sia i servizi territoriali.

Il piano è stato approvato dalla Giunta regionale e affida ad ARES Sardegna il compito di avviare le procedure per l’ingresso delle nuove risorse nel sistema sanitario dell’Isola.

Accanto alle 1.500 assunzioni stabili, la Regione prevede anche un canale straordinario e temporaneo di reclutamento internazionale per ulteriori 450 professionisti sanitari, destinati soprattutto alle aree con maggiori criticità.

OBIETTIVI DEL PIANO

Il piano straordinario nasce per rispondere a una delle principali criticità del sistema sanitario regionale: la mancanza di professionisti.
Negli ultimi anni la carenza di medici, infermieri e personale sanitario ha inciso sull’organizzazione degli ospedali, sui servizi territoriali, sui pronto soccorso, sulle liste d’attesa e sulla capacità di garantire continuità assistenziale nelle zone più disagiate.
La Regione punta quindi a:

  • aumentare gli organici delle aziende sanitarie;
  • rafforzare ospedali e strutture territoriali;
  • sostenere Case della Comunità e Ospedali di Comunità;
  • ridurre la pressione sugli ospedali;
  • migliorare la copertura sanitaria nelle zone disagiate;
  • intervenire sulle liste d’attesa;
  • garantire maggiore continuità assistenziale;
  • rendere più attrattivo il Servizio sanitario regionale.

Il provvedimento si inserisce nel percorso di potenziamento della sanità territoriale previsto dal DM 77/2022, che ridisegna l’assistenza di prossimità attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi modelli organizzativi territoriali.

CONCORSI E MOBILITÀ PER MEDICI E INFERMIERI

Per coprire i 1.500 posti saranno attivate procedure di reclutamento a tempo indeterminato.
Le assunzioni potranno avvenire tramite:

  • concorsi pubblici;
  • procedure di mobilità extraregionale;
  • eventuali ulteriori canali previsti dalla normativa vigente;
  • procedure gestite da ARES Sardegna.

I bandi definiranno nel dettaglio requisiti, profili, sedi, prove d’esame, modalità di domanda e scadenze.

Al momento, infatti, il piano regionale indica il numero complessivo delle assunzioni e il mandato ad ARES per l’avvio delle procedure, ma i singoli bandi non sono ancora stati pubblicati.

FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE

Le figure principali previste dal piano sono:

  • infermieri;
  • medici specialisti;
  • medici da destinare alle strutture ospedaliere;
  • medici da destinare alla rete territoriale;
  • professionisti per i servizi di prevenzione;
  • professionisti per emergenza-urgenza;
  • personale sanitario per Case della Comunità e Ospedali di Comunità.

Per i medici, la Regione ha specificato che saranno considerate anche le discipline equipollenti e affini, così da ampliare il bacino dei professionisti reclutabili e rispondere meglio alle esigenze delle diverse strutture.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle professionalità specialistiche, a partire da medici radiologi e tecnici di radiologia, considerate strategiche per intervenire sulle liste d’attesa e migliorare la capacità di risposta del sistema.

PERCHÉ SERVONO NUOVE ASSUNZIONI

La sanità sarda, come molte realtà regionali italiane, si trova ad affrontare una difficoltà strutturale nel reperimento di personale.
Il problema riguarda sia gli ospedali sia i servizi territoriali. La carenza di professionisti può provocare turni scoperti, rallentamenti nelle prestazioni, difficoltà nei pronto soccorso, riduzione della capacità operativa e maggiore pressione sul personale già in servizio.

Il piano straordinario intende quindi dare una risposta concreta a un fabbisogno che, secondo la Regione, non può essere coperto soltanto con le procedure ordinarie.
L’obiettivo è rafforzare la sanità pubblica nel lungo periodo, rendendo più stabile e organizzata la rete dei servizi.

SANITÀ TERRITORIALE E DM 77

Una parte centrale del piano riguarda la sanità territoriale. Il DM 77/2022 ha previsto lo sviluppo di nuove strutture e modelli organizzativi, tra cui Case della Comunità e Ospedali di Comunità. Per far funzionare davvero queste strutture, però, non bastano gli investimenti edilizi o tecnologici: serve personale.

La Regione ha chiarito che il potenziamento della sanità territoriale non dovrà avvenire sottraendo personale agli ospedali. Al contrario, il piano punta a creare le condizioni perché la rete territoriale e quella ospedaliera possano crescere insieme.
In questo senso, le assunzioni serviranno a sostenere:

  • Case della Comunità;
  • Ospedali di Comunità;
  • servizi territoriali;
  • servizi di prossimità;
  • rete ospedaliera;
  • emergenza-urgenza;
  • attività di prevenzione;
  • servizi nelle aree interne e meno attrattive.

RECLUTAMENTO INTERNAZIONALE PER 450 PROFESSIONISTI

Accanto al piano da 1.500 assunzioni a tempo indeterminato, la Regione attiverà anche una misura complementare e temporanea di reclutamento internazionale.
La misura riguarda complessivamente 450 professionisti sanitari, così suddivisi:

  • 200 medici;
  • 200 infermieri;
  • 50 tecnici di radiologia medica.

Queste figure saranno reclutate da Paesi extra UE attraverso un canale straordinario, pensato per fronteggiare le situazioni di maggiore urgenza e le difficoltà di reperimento di personale sul mercato nazionale.
La Regione ha specificato che si tratta di una misura eccezionale e complementare rispetto alle assunzioni ordinarie gestite da ARES.

DOVE SARANNO DESTINATI I PROFESSIONISTI DALL’ESTERO

I 450 professionisti reclutati attraverso il canale internazionale saranno destinati prioritariamente:

  • alle strutture territoriali delle aree con maggiori criticità;
  • ai pronto soccorso individuati dal provvedimento;
  • ai territori meno attrattivi;
  • alle discipline con maggiori difficoltà di reperimento;
  • ai servizi che richiedono una risposta rapida per garantire continuità assistenziale.

Gli inserimenti internazionali avranno carattere temporaneo e saranno previsti nel biennio 2027-2028, con possibilità di futura stabilizzazione nel rispetto della normativa vigente.

IL RUOLO DELLA CENTRALE REGIONALE DI COMMITTENZA

Per il reclutamento internazionale sarà coinvolta la Centrale regionale di Committenza.
La Centrale dovrà avviare una procedura di gara per individuare un operatore economico specializzato capace di offrire supporto tecnico-istituzionale, organizzativo, formativo e linguistico.

Il servizio sarà finalizzato a favorire la cooperazione internazionale e la mobilità di professionisti sanitari provenienti da Paesi extra UE.
Questo passaggio è importante perché il reclutamento dall’estero non riguarda soltanto l’individuazione dei professionisti, ma anche il loro inserimento nel sistema sanitario regionale, la gestione degli aspetti linguistici, organizzativi e formativi e l’accompagnamento nelle procedure necessarie.

ARES SARDEGNA: COSA FARÀ

ARES Sardegna avrà un ruolo centrale nell’attuazione del piano.
La delibera regionale assegna infatti ad ARES il compito di avviare le procedure di reclutamento a tempo indeterminato per i 1.500 professionisti previsti.

L’Azienda dovrà quindi procedere, secondo le modalità previste dalla normativa, all’attivazione delle procedure necessarie per assumere medici e infermieri. I dettagli operativi saranno definiti nei prossimi atti e nei singoli bandi.

REQUISITI ATTESI PER I FUTURI CONCORSI

I requisiti precisi saranno indicati nei bandi ufficiali. In generale, per i concorsi sanitari possono essere richiesti requisiti generali e specifici legati al profilo.
Per gli infermieri, i requisiti potranno includere:

  • cittadinanza italiana o requisito equivalente previsto dalla normativa;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di cause ostative all’assunzione nella Pubblica Amministrazione;
  • laurea in Infermieristica o titolo equipollente;
  • iscrizione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche;
  • eventuale riconoscimento del titolo conseguito all’estero.

Per i medici, i requisiti potranno includere:

  • laurea in Medicina e Chirurgia;
  • abilitazione all’esercizio della professione;
  • iscrizione all’Ordine dei Medici;
  • specializzazione nella disciplina richiesta dal bando;
  • eventuale disciplina equipollente o affine, se ammessa;
  • riconoscimento del titolo estero, se conseguito fuori dall’Italia;
  • possesso dei requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego.

Le indicazioni definitive saranno contenute nei bandi che saranno pubblicati dagli enti competenti.

COME POTREBBERO SVOLGERSI LE SELEZIONI

Le procedure concorsuali per il personale sanitario seguono le regole previste dalla normativa sul pubblico impiego e dai bandi specifici.
A seconda del profilo e del numero di candidati, le selezioni potranno prevedere:

  • valutazione dei titoli;
  • prova scritta;
  • prova pratica;
  • prova orale;
  • eventuale preselezione;
  • accertamento della lingua inglese;
  • accertamento delle competenze informatiche;
  • graduatoria finale;
  • assunzione a tempo indeterminato secondo l’ordine di merito.

Per medici e infermieri le prove potranno riguardare materie professionali, normativa sanitaria, organizzazione del Servizio sanitario, responsabilità professionale, sicurezza, privacy, aspetti deontologici e competenze specifiche del profilo.
Le modalità precise saranno però stabilite dai singoli bandi.

DOVE USCIRANNO I BANDI

I bandi per le assunzioni nella sanità sarda dovranno essere pubblicati sui canali ufficiali degli enti interessati.
Gli aspiranti candidati dovranno monitorare:

  • il sito di ARES Sardegna;
  • i siti delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali;
  • il portale inPA;
  • il Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna;
  • eventuali sezioni dedicate ai concorsi pubblici;
  • le comunicazioni ufficiali della Regione Sardegna.

Solo con la pubblicazione dei bandi sarà possibile conoscere con certezza scadenze, requisiti, profili, prove d’esame, sedi e modalità di candidatura.

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