Il Governo prepara un nuovo piano di rafforzamento delle Forze di Polizia, con l’obiettivo di inserire circa 18 mila nuovi agenti tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza entro i prossimi due anni.
L’annuncio è arrivato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che ha illustrato la necessità di potenziare gli organici del comparto sicurezza, anche alla luce del turnover previsto nella Pubblica Amministrazione e del fabbisogno di personale nei territori.
Il piano, secondo quanto anticipato, prevede 17.900 nuovi ingressi distribuiti tra le principali Forze dell’Ordine. Per coprire i posti saranno necessari nuovi concorsi pubblici, insieme allo scorrimento di graduatorie già esistenti e ad altre procedure di reclutamento che potranno essere attivate dalle amministrazioni competenti.
Accanto alle assunzioni, sono previsti anche aumenti retributivi per il personale del comparto sicurezza, con incrementi che, secondo le dichiarazioni del Ministro, potranno arrivare fino a 2.600 euro netti all’anno, cui si aggiungeranno ulteriori risorse legate al rinnovo contrattuale 2025-2027.
NUOVE ASSUNZIONI NELLE FORZE DI POLIZIA
Il nuovo piano riguarda l’inserimento di migliaia di unità nelle Forze di Polizia, con particolare attenzione a tre amministrazioni:
- Polizia di Stato;
- Arma dei Carabinieri;
- Guardia di Finanza.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, aumentare la capacità di controllo e presidio delle città e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Le nuove immissioni dovrebbero essere distribuite a livello nazionale, con un’attenzione particolare alle aree metropolitane e ai territori dove la carenza di personale pesa maggiormente sull’organizzazione dei servizi.
Tra le città citate dal Ministro figura anche Torino, per la quale è stato indicato un saldo positivo tra nuovi ingressi e pensionamenti. Il principio, però, dovrebbe riguardare in generale le aree urbane più esposte alle esigenze di sicurezza, ordine pubblico, prevenzione e controllo del territorio.
QUANTI POSTI SONO PREVISTI
Il piano annunciato dal Ministro Zangrillo parla di 17.900 nuovi agenti da inserire entro un massimo di due anni.
I nuovi posti saranno destinati principalmente a:
- Polizia di Stato;
- Carabinieri;
- Guardia di Finanza.
Al momento non è ancora disponibile il dettaglio definitivo della ripartizione dei 17.900 ingressi per singolo Corpo, profilo e anno di reclutamento. I numeri puntuali saranno indicati nei provvedimenti attuativi, nei bandi di concorso e nelle eventuali comunicazioni ufficiali delle amministrazioni interessate.
È però chiaro che si tratta di un intervento di ampia portata, destinato a incidere sul reclutamento nel comparto sicurezza nei prossimi mesi.
PERCHÉ SERVONO NUOVE ASSUNZIONI
Il rafforzamento delle Forze di Polizia si inserisce in un quadro più ampio di ricambio generazionale della Pubblica Amministrazione.
Nei prossimi anni, infatti, una quota importante del personale pubblico raggiungerà i requisiti per la pensione. Secondo quanto più volte evidenziato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, entro il 2032 circa un milione di dipendenti pubblici maturerà il diritto al pensionamento.
Questo rende necessario programmare nuove assunzioni, accelerare le procedure concorsuali e rendere la Pubblica Amministrazione più attrattiva per i giovani.
Nel comparto sicurezza il tema è ancora più delicato, perché la riduzione degli organici rischia di incidere direttamente sulla presenza operativa sul territorio, sui servizi di prevenzione, sulla tutela dell’ordine pubblico e sulle attività investigative.
CONCORSI IN ARRIVO PER POLIZIA, CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA
Le selezioni potranno riguardare soprattutto i ruoli iniziali, come allievi agenti, allievi carabinieri e allievi finanzieri, ma potranno essere previsti anche bandi per ispettori, marescialli, ufficiali, commissari, ruoli tecnici e profili specialistici, a seconda delle esigenze dei singoli Corpi.
Le procedure di reclutamento potranno avvenire attraverso nuovi concorsi pubblici, scorrimento di graduatorie vigenti, concorsi già programmati, procedure riservate a determinate categorie, reclutamento nei ruoli iniziali e selezioni per ruoli tecnici e specialistici.
I requisiti, le prove, i limiti di età, i titoli di studio richiesti e le modalità di candidatura saranno stabiliti dai singoli bandi.
IL DPCM CON OLTRE 16 MILA ASSUNZIONI GIÀ AUTORIZZATE
Il nuovo piano si aggiunge a un quadro di assunzioni già avviato.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato il DPCM 7 maggio 2026, relativo all’autorizzazione ad assumere personale nel comparto sicurezza-difesa e nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il decreto autorizza le amministrazioni indicate nelle tabelle allegate ad assumere personale a tempo indeterminato a valere sulle risorse per le assunzioni relative all’anno 2025, derivanti dai risparmi delle cessazioni del 2024. Il provvedimento riguarda, tra gli altri, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Oltre alle assunzioni ordinarie, il DPCM prevede anche assunzioni straordinarie, con decorrenza non anteriore al 1° aprile 2026, distribuite su più tabelle e finanziate da diverse norme.
In particolare, il decreto richiama:
- assunzioni a valere sulle cessazioni del 2024;
- assunzioni straordinarie per 557 unità;
- assunzioni straordinarie per 799 unità;
- assunzioni straordinarie per 108 unità.
Si tratta quindi di un provvedimento importante, che conferma la volontà di rafforzare gli organici del comparto sicurezza e di autorizzare nuove immissioni in servizio nei limiti delle risorse e delle dotazioni organiche disponibili.
DIFFERENZA TRA DPCM E BANDI DI CONCORSO
È importante distinguere tra autorizzazione ad assumere e bando di concorso.
Il DPCM non è un bando a cui candidarsi direttamente. È un provvedimento che autorizza le amministrazioni ad avviare o completare le procedure di reclutamento e ad assumere personale entro determinati limiti numerici e finanziari.
I candidati dovranno quindi attendere i singoli bandi pubblicati da:
- Polizia di Stato;
- Arma dei Carabinieri;
- Guardia di Finanza;
- eventuali altre amministrazioni coinvolte;
- portale inPA, quando previsto.
Solo i bandi ufficiali conterranno scadenze, requisiti, modalità di domanda, prove d’esame e documentazione richiesta.
QUALI PROFILI SARANNO CERCATI
I profili più attesi sono quelli legati ai ruoli operativi iniziali, fondamentali per rafforzare il presidio del territorio.
Tra le figure che potrebbero essere interessate dai futuri concorsi figurano:
- allievi agenti della Polizia di Stato;
- allievi carabinieri;
- allievi finanzieri;
- allievi marescialli;
- ispettori;
- commissari;
- ufficiali;
- ruoli tecnici;
- profili sanitari;
- profili informatici;
- specialisti per attività investigative, economico-finanziarie, cyber e di sicurezza.
La composizione effettiva dei posti dipenderà però dalle esigenze dei singoli Corpi e dai bandi che saranno pubblicati nei prossimi mesi.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
I requisiti cambieranno in base al Corpo, al ruolo e al profilo messo a concorso. Tuttavia, per le selezioni nelle Forze di Polizia sono generalmente richiesti alcuni requisiti comuni.
Di norma possono essere richiesti:
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- possesso del titolo di studio previsto dal bando;
- idoneità fisica, psichica e attitudinale;
- condotta incensurabile;
- assenza di condanne penali incompatibili con il ruolo;
- assenza di cause ostative all’assunzione;
- rispetto dei limiti di età previsti;
- eventuali requisiti di efficienza fisica;
- eventuali requisiti di statura, vista o idoneità sanitaria, se previsti dal bando specifico;
- eventuale possesso di patente o abilitazioni;
- per alcuni concorsi, appartenenza a determinate categorie di candidati.
I requisiti precisi saranno indicati nei singoli bandi. È quindi fondamentale non basarsi su informazioni generiche, ma leggere sempre l’avviso ufficiale della procedura a cui si intende partecipare.
TITOLI DI STUDIO RICHIESTI
Anche il titolo di studio varia in base al concorso.
In linea generale:
- per i ruoli iniziali può essere richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
- per alcuni profili possono essere sufficienti titoli inferiori, se previsto dalla normativa specifica;
- per ispettori, marescialli e ruoli tecnici può essere richiesto il diploma o la laurea;
- per commissari, ufficiali e profili specialistici è spesso richiesta la laurea;
- per ruoli sanitari, informatici, tecnici o scientifici possono essere richiesti titoli specifici.
I futuri bandi chiariranno di volta in volta il titolo richiesto, le eventuali classi di laurea ammesse, le equipollenze e le condizioni per i titoli conseguiti all’estero.
COME SI SVOLGONO DI SOLITO I CONCORSI NELLE FORZE DI POLIZIA
Le procedure di selezione nelle Forze di Polizia possono variare, ma in genere prevedono più fasi.
I concorsi possono includere:
- domanda online;
- prova scritta o prova preselettiva;
- test di cultura generale;
- quesiti di logica;
- accertamenti psico-fisici;
- accertamenti attitudinali;
- prove di efficienza fisica;
- valutazione dei titoli;
- prove orali;
- corso di formazione;
- immissione in ruolo al termine del percorso previsto.
Per i ruoli operativi, particolare importanza è attribuita agli accertamenti fisici, sanitari e attitudinali. Per i ruoli tecnici e specialistici, invece, possono essere previste prove sulle materie professionali del profilo.
DOVE USCIRANNO I BANDI
I bandi saranno pubblicati sui portali istituzionali dei singoli Corpi e, quando previsto, anche sul portale inPA, la piattaforma nazionale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
In particolare, sarà utile monitorare:
- il sito della Polizia di Stato, sezione Concorsi;
- il portale Concorsi dell’Arma dei Carabinieri;
- il portale Concorsi Online della Guardia di Finanza;
- il portale inPA;
- la Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami;
- eventuali comunicazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica;
- i siti dei ministeri competenti.
Le pubblicazioni ufficiali hanno valore determinante. Date, requisiti e modalità di partecipazione potranno essere considerati validi solo quando indicati nei bandi.
AUMENTI DI STIPENDIO PER IL PERSONALE DEL COMPARTO SICUREZZA
Oltre alle assunzioni, il piano illustrato dal Ministro Zangrillo richiama anche il tema degli stipendi.
Per il personale delle Forze di Polizia sono stati annunciati incrementi retributivi che potranno arrivare fino a 2.600 euro netti all’anno. Si tratta di una misura collegata agli accordi già conclusi e alla volontà di valorizzare il personale del comparto sicurezza.
Il rinnovo contrattuale 2022-2024 del comparto Sicurezza e Difesa aveva già previsto un aumento medio mensile a regime di circa 198 euro, con una quota destinata a stipendio e indennità fisse e una parte relativa al trattamento accessorio.
A questo quadro si aggiunge il rinnovo contrattuale 2025-2027, per il quale è previsto un ulteriore incremento che, secondo quanto anticipato, potrebbe aggirarsi intorno ai 100 euro netti mensili.
Gli importi effettivi potranno comunque variare in base a Corpo, qualifica, anzianità, indennità, trattamento accessorio e specifiche condizioni contrattuali.
PERCHÉ GLI AUMENTI SONO IMPORTANTI
Gli aumenti retributivi hanno un ruolo centrale nel rendere più attrattive le carriere nelle Forze di Polizia.
Il lavoro nel comparto sicurezza richiede turni, responsabilità operative, esposizione al rischio, aggiornamento continuo, capacità di intervento in contesti complessi e disponibilità al servizio sul territorio.
Per questo, oltre al reclutamento di nuovo personale, il Governo punta anche a valorizzare economicamente chi già opera nel settore.
L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare gli organici, dall’altro trattenere competenze, motivare il personale e rendere più competitivo l’ingresso nelle amministrazioni della sicurezza.
COSA DEVONO FARE GLI INTERESSATI
Chi vuole partecipare ai futuri concorsi nelle Forze di Polizia dovrebbe iniziare a prepararsi con anticipo.
È consigliabile:
- monitorare i siti ufficiali dei Corpi;
- controllare periodicamente il portale inPA;
- verificare la Gazzetta Ufficiale Concorsi;
- preparare SPID, CIE o CNS per l’accesso alle piattaforme online;
- aggiornare il curriculum, se richiesto;
- controllare il possesso del titolo di studio;
- verificare eventuali limiti di età;
- iniziare la preparazione su logica, cultura generale e materie giuridiche;
- allenarsi per eventuali prove fisiche;
- conservare certificati, documenti e titoli utili.
Per i concorsi più numerosi, come quelli per allievi agenti, carabinieri o finanzieri, la concorrenza può essere elevata. Prepararsi prima della pubblicazione del bando può fare la differenza.
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