giovedì, 16 Luglio 2026

Comune di Sanremo, concorso per archeologo: assunzione a tempo determinato

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Il Comune di Sanremo, in Liguria, ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di un archeologo nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.

La selezione prevede un contratto a tempo determinato della durata di 24 mesi e a tempo parziale, per 18 ore settimanali. La figura sarà inserita in un profilo altamente specialistico, chiamato a operare nell’ambito della valorizzazione, conservazione e gestione del patrimonio archeologico cittadino, con particolare riferimento alle attività del Museo Civico e ai beni archeologici locali.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale inPA entro il 24 luglio 2026.

IL CONCORSO DEL COMUNE DI SANREMO PER ARCHEOLOGO

Il bando del Comune di Sanremo riguarda la copertura di un posto nel profilo di “Archeologo”, Area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione del nuovo ordinamento professionale.

L’assunzione sarà a tempo determinato per 24 mesi e con orario part-time di 18 ore settimanali. Si tratta quindi di una selezione mirata, rivolta a un profilo culturale e tecnico-specialistico, con competenze nel campo dell’archeologia, della museologia, della conservazione dei beni culturali e della valorizzazione del patrimonio.

La procedura è stata indetta in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. 58 del 31 marzo 2026 e della determinazione dirigenziale n. 3111 del 22 giugno 2026. La copertura del posto resta subordinata all’esito negativo della procedura di mobilità prevista dall’articolo 34-bis del D.Lgs. 165/2001 e alle eventuali limitazioni normative in materia di assunzioni negli enti locali.

LA FIGURA PROFESSIONALE RICERCATA

Il profilo messo a concorso rientra nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, cioè l’area in cui sono collocati i lavoratori chiamati a presidiare processi complessi, con autonomia, responsabilità e competenze specialistiche.

L’archeologo selezionato dovrà possedere conoscenze altamente qualificate e capacità gestionali, organizzative e relazionali adeguate a un ruolo che non si limita alla sola attività scientifica, ma comprende anche funzioni di coordinamento, progettazione, valorizzazione, documentazione e rapporto con istituzioni pubbliche, università e soggetti della ricerca.

In particolare, la figura sarà chiamata a occuparsi della collezione archeologica del Museo Civico e, più in generale, del patrimonio archeologico cittadino, contribuendo alla sua conservazione, alla sua conoscenza e alla sua fruizione da parte del pubblico.

ATTIVITÀ PREVISTE

Il bando individua con precisione le principali attività affidate all’archeologo. La risorsa dovrà curare e coordinare l’esposizione, la valorizzazione e la conservazione della collezione archeologica del Museo Civico, svolgendo anche attività di studio, ricerca, formazione, educazione e promozione del patrimonio archeologico cittadino.

Tra i compiti previsti rientrano inoltre la progettazione e l’organizzazione di mostre, percorsi di fruizione e iniziative legate ai beni archeologici locali. L’archeologo dovrà occuparsi anche di inventariazione, catalogazione, documentazione e gestione di banche dati relative ai beni archeologici del territorio.
Un aspetto importante del ruolo riguarda infine i rapporti istituzionali: la figura dovrà curare le relazioni con gli organismi pubblici preposti alla tutela dei beni archeologici e con il mondo dell’università e della ricerca.

È quindi una posizione che unisce competenze scientifiche, capacità organizzative e sensibilità museale, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del patrimonio archeologico di Sanremo e della provincia di Imperia.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare al concorso del Comune di Sanremo è necessario possedere i requisiti generali di accesso al pubblico impiego e i requisiti specifici previsti per il profilo di archeologo.
I requisiti generali richiesti sono:

  • cittadinanza italiana, cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea, con i requisiti previsti dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001, oppure appartenenza alle ulteriori categorie ammesse dalla normativa, tra cui familiari di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno, cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rifugiati o titolari di protezione sussidiaria;
  • maggiore età e limite anagrafico non superiore a quello previsto per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica allo specifico impiego, da accertare in fase preassuntiva dal medico competente dell’Ente;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un impiego presso una Pubblica Amministrazione nei casi previsti dalla normativa;
  • assenza di condanne definitive per reati che impediscano l’assunzione presso una Pubblica Amministrazione;
  • obbligo di dichiarare eventuali procedimenti penali, procedimenti amministrativi per misure di sicurezza o prevenzione, o precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, per i candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati non italiani.

REQUISITI SPECIFICI

Ai candidati è inoltre richiesto il possesso dei requisiti previsti per l’Archeologo di I fascia dal D.M. 244/2019, relativo agli elenchi nazionali dei professionisti dei beni culturali.
Per il titolo di studio e la formazione specialistica, sono ammesse diverse combinazioni. In particolare, possono partecipare i candidati in possesso di:

  • laurea quadriennale in Lettere, Beni Culturali o Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico, accompagnata da formazione di III livello e almeno 12 mesi di esperienza documentata;
  • laurea specialistica o magistrale in Archeologia, anche interclasse, con formazione di III livello e almeno 12 mesi di esperienza documentata;
  • laurea quadriennale in Lettere, Beni Culturali o Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico;
  • laurea specialistica o magistrale in Archeologia;
  • laurea specialistica o magistrale in Scienze per la Conservazione dei Beni Culturali, Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità o Scienze Storiche, purché con almeno 90 CFU in materie di ambito archeologico e connesse alla ricerca archeologica, secondo quanto previsto dal bando.

Per alcune combinazioni di titoli è inoltre richiesto un ulteriore percorso di formazione di III livello, che può consistere in diploma di perfezionamento o specializzazione in Archeologia, dottorato di ricerca in discipline archeologiche, master universitari di ricerca o di secondo livello, oppure documentata esperienza professionale o di ricerca in ambito archeologico.
Il bando considera rilevanti anche esperienze professionali o di ricerca maturate attraverso concorsi pubblici, contratti di ambito archeologico, attività presso istituzioni pubbliche o docenze universitarie in archeologia o discipline collegate, secondo le modalità e le durate indicate nella procedura.

I candidati con titolo di studio conseguito all’estero sono ammessi con riserva. In caso di vittoria, dovranno presentare istanza di riconoscimento al Ministero competente entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale. L’assunzione resta subordinata al riconoscimento del titolo come corrispondente a quello richiesto dal bando.
Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza del bando sia al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.

RISERVE DI LEGGE

Sul concorso opera la riserva prevista a favore dei volontari delle Forze Armate. In particolare, il posto è riservato prioritariamente ai volontari in ferma prefissata che abbiano completato senza demerito la ferma contratta, secondo quanto previsto dagli articoli 1014 e 678 del D.Lgs. 66/2010.
La riserva riguarda, tra gli altri, VFP1, VFP4, volontari in ferma breve e ufficiali di complemento in ferma biennale o in ferma prefissata. Se nessun candidato riservatario risulterà idoneo, il posto sarà coperto seguendo l’ordine della graduatoria di merito.

Il bando precisa inoltre che non sono previste riserve per le categorie protette di cui alla Legge 68/1999, poiché il Comune risulta già adempiente rispetto alla quota d’obbligo attraverso altre modalità di assunzione.
Per gli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale, il bando prevede la generazione di una frazione di riserva che potrà essere cumulata con altre frazioni in successive procedure o in caso di utilizzo della graduatoria per ulteriori assunzioni.

STIPENDIO E CONDIZIONI DI LAVORO

Alla posizione si applica il trattamento economico previsto dal vigente CCNL del comparto Funzioni Locali per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Considerato l’orario part-time di 18 ore settimanali, lo stipendio annuo lordo iniziale indicato dal bando è pari a 12.557,04 euro. A questa cifra si aggiungono la tredicesima mensilità, l’indennità di vacanza contrattuale, l’indennità di comparto e gli eventuali ulteriori elementi accessori previsti dalla legge o dai contratti collettivi.

Gli importi sono soggetti alle trattenute assistenziali, previdenziali ed erariali previste dalla normativa vigente.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO 

La selezione si svolge per esami. Nel caso in cui il numero delle domande sia superiore a 60, il Comune potrà prevedere una prova preselettiva.
La preselezione, se attivata, consisterà in un test a risposta multipla sulle materie d’esame. Saranno ammessi alla prova scritta i primi 40 classificati, salvo eventuali pari merito. Il punteggio ottenuto nella preselezione non concorrerà alla formazione del voto finale.
Il sistema di punteggio della preselezione prevede:

  • risposta esatta: +1;
  • risposta non espressa o inesatta: -0,5.

La prova preselettiva potrà essere svolta anche con strumenti informatici e piattaforma digitale. Non sono tenuti a sostenerla i candidati che rientrano nei casi previsti dall’articolo 20, comma 2-bis, della Legge 104/1992, purché la condizione risulti da apposita dichiarazione e certificazione.
La procedura concorsuale prevede poi una prova scritta e una prova orale.

La prova scritta avrà contenuto teorico e/o pratico e potrà consistere in quesiti a risposta multipla, quesiti a risposta aperta o esercitazioni sulle materie indicate dal bando, sarà svolta in presenza e si intenderà superata con un punteggio minimo di 21/30.

La prova orale consisterà in un colloquio sulle materie della prova scritta. La Commissione potrà verificare la preparazione dei candidati sia sotto il profilo teorico sia attraverso casi pratici e situazioni concrete attinenti al ruolo. Anche la prova orale si intenderà superata con almeno 21/30.

Nel corso dell’orale sarà inoltre accertata la conoscenza di base delle lingue inglese e francese e l’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

MATERIE D’ESAME

Le prove verteranno su materie giuridiche, amministrative, museali e archeologiche. Il programma comprende l’ordinamento delle autonomie locali, con riferimento al TUEL, il diritto amministrativo, il procedimento amministrativo, il diritto di accesso agli atti, il trattamento dei dati personali e la tutela della privacy.
Saranno oggetto d’esame anche elementi di diritto penale, con particolare riferimento alla parte generale e ai reati contro la Pubblica Amministrazione, la persona e il patrimonio, oltre alla disciplina del lavoro pubblico, ai diritti, doveri e responsabilità dei dipendenti pubblici, alla trasparenza e alla prevenzione della corruzione.

Una parte rilevante del programma riguarda naturalmente i beni culturali: legislazione del settore, istituti e luoghi della cultura, conservazione, restauro, conservazione preventiva e programmata dei beni archeologici, museografia e museologia.
Il bando richiama inoltre le linee guida sull’organizzazione e la cura delle collezioni, la comunicazione al pubblico e il rapporto dei musei con il territorio, con riferimento al D.M. 113/2018 e all’Atto di indirizzo sugli standard di funzionamento dei musei del 10 maggio 2001.

Sono comprese anche la ricerca e l’ottenimento di fondi per il mantenimento e la promozione dei musei, oltre alla conoscenza generale della storia e del patrimonio archeologico sanremese e della provincia di Imperia.
Le prove potranno inoltre includere l’analisi e lo sviluppo di situazioni concrete complesse relative alla gestione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio museale, con particolare attenzione alle attività didattiche.

COME PRESENTARE LA DOMANDA 

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite il portale inPA. Non saranno accettate candidature inviate con modalità diverse.
Per accedere alla piattaforma è necessario utilizzare le credenziali previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, come SPID, CNS o CIE. Dopo l’invio, il portale attribuisce alla domanda un codice ID, che il candidato deve conservare per tutta la durata della procedura, poiché sarà utilizzato nelle comunicazioni ufficiali.
La domanda deve essere inviata entro il 24 luglio 2026.

Per partecipare è richiesto anche il versamento della tassa di concorso di 10 euro, da effettuare tramite la sezione “Pagamenti” della domanda sul portale inPA. Il pagamento può essere effettuato online attraverso PagoPA oppure tramite avviso di pagamento.
Il pagamento della tassa non è rimborsabile e non costituisce, da solo, diritto di partecipazione: è comunque necessario inviare regolarmente la domanda entro i termini.
Alla candidatura deve essere allegato il curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato. Il curriculum ha finalità conoscitiva, mentre la verifica dei requisiti avverrà sulla base di quanto dichiarato nella domanda di partecipazione.
Eventuali candidati con DSA, candidate in gravidanza o allattamento, o candidati titolari di diritto alla riserva devono allegare la documentazione richiesta dal bando.

COMUNICAZIONI AI CANDIDATI

Tutte le comunicazioni relative alla procedura, compresi calendario, sede delle prove ed esiti, saranno pubblicate con valore di notifica sul portale inPA e sul sito istituzionale del Comune di Sanremo, nella sezione dedicata.
Durante la procedura, per tutelare la privacy dei candidati, nelle pubblicazioni sarà utilizzato il codice ID attribuito dal portale inPA al momento dell’invio della domanda, ad eccezione della graduatoria finale.
È quindi responsabilità dei candidati consultare regolarmente il portale inPA e il sito del Comune per restare aggiornati sulle comunicazioni ufficiali.

GRADUATORIA E ASSUNZIONE

La graduatoria finale sarà formata in ordine decrescente di punteggio, sulla base della somma del voto ottenuto nella prova scritta e di quello conseguito nella prova orale. In caso di parità saranno applicati i titoli di preferenza previsti dal bando.
Sarà dichiarato vincitore il candidato utilmente collocato in graduatoria, tenendo conto delle riserve e delle preferenze di legge.

La graduatoria sarà pubblicata sul portale inPA e sul sito istituzionale del Comune di Sanremo. Potrà essere utilizzata per sostituire eventuali rinunciatari o persone che, dopo l’assunzione, cessino dal servizio nell’arco dei 24 mesi successivi alla prima assunzione effettuata. Potrà inoltre essere messa a disposizione di altre Pubbliche Amministrazioni, previo accordo con il Comune di Sanremo.
L’assunzione sarà disposta secondo l’ordine della graduatoria e resta subordinata alla verifica dei requisiti dichiarati, all’idoneità fisica alle mansioni e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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