sabato, 15 Agosto 2026

Scuola di Restauro dei Beni Culturali, concorso per 20 allievi a Roma e Matera

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È stato indetto il nuovo concorso pubblico per l’ammissione di 20 allievi al 77° Corso di diploma della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto Centrale per il Restauro.
La selezione riguarda l’Anno Accademico 2026/2027 ed è rivolta a candidati in possesso di diploma di scuola secondaria superiore. I posti sono disponibili presso le sedi di Roma e Matera.

Il percorso ha durata quinquennale, è articolato in 300 crediti formativi ed è equiparato alla Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei beni culturali – LMR/02. Al termine del corso, previo superamento dell’esame finale, il diploma abilita alla professione di Restauratore di beni culturali.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online entro il 9 luglio 2026.

CONCORSO SCUOLA DI RESTAURO BENI CULTURALI 2026

Il bando è stato pubblicato dall’Istituto Centrale per il Restauro – ICR, organismo del Ministero della Cultura che svolge attività di ricerca, formazione, conservazione e restauro del patrimonio culturale.
La selezione permette l’accesso alla Scuola di Alta Formazione e Studio – SAF, uno dei principali percorsi italiani per la formazione dei restauratori di beni culturali.

Il corso è pensato per formare professionisti capaci di intervenire su opere, manufatti e superfici di interesse culturale, unendo competenze storico-artistiche, scientifiche, tecniche e operative. La formazione si svolge in larga parte in laboratorio, nei cantieri didattici e in contesti di lavoro legati alla conservazione del patrimonio.

POSTI DISPONIBILI

Per l’Anno Accademico 2026/2027 sono disponibili 20 posti, distribuiti tra le sedi di Roma e Matera e tra diversi Percorsi Formativi Professionalizzanti – PFP.
I posti messi a concorso sono così suddivisi:

  • PFP 1 – Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura: 10 posti presso la sede di Matera;
  • PFP 2 – Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti e materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti: 5 posti presso la sede di Roma;
  • PFP 4 – Materiali e manufatti ceramici, vitrei e organici; materiali e manufatti in metallo e leghe: 5 posti presso la sede di Roma.

I candidati devono indicare nella domanda l’ordine di preferenza tra i percorsi formativi messi a bando. L’associazione dei vincitori ai singoli PFP avverrà tenendo conto delle preferenze espresse e dei posti disponibili in ciascun percorso.

IL CORSO DI RESTAURO

Il corso della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’ICR ha durata cinque anni ed è strutturato come percorso a ciclo unico.
Il diploma finale è equiparato alla Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei beni culturali – LMR/02 e consente l’abilitazione alla professione di Restauratore di beni culturali, secondo quanto previsto dalla normativa sul patrimonio culturale.

La formazione combina discipline teoriche, attività pratiche, laboratori, cantieri e tirocini. Per questo motivo il bando richiede anche l’idoneità fisica alle attività previste dal percorso, trattandosi di una formazione svolta non solo in aula, ma anche in laboratori interni, presso altre istituzioni e in cantieri di lavoro.

All’inizio del primo anno accademico i nuovi iscritti seguiranno inoltre un corso propedeutico intensivo della durata di quattro settimane, dedicato all’apprendimento delle tecniche di reintegrazione specifiche dei manufatti oggetto del percorso formativo, come tratteggio, puntinato e modellato.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare al concorso della Scuola di Restauro dei Beni Culturali è necessario possedere i requisiti indicati dal bando.
In particolare, i candidati devono avere:

  • diploma quinquennale di istruzione secondaria superiore;
  • oppure diploma quadriennale con anno integrativo;
  • cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea;
  • per i cittadini extra UE, titolo di studio equipollente e conoscenza della lingua italiana;
  • idoneità fisica alle attività previste dal Percorso Formativo Professionalizzante;
  • assenza di condanne penali o applicazioni di pena;
  • assenza di procedimenti penali o amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o prevenzione;
  • assenza di precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale, salvo obbligo di dichiararli in caso contrario.

I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.

È consentita l’iscrizione con riserva ai candidati che conseguiranno il diploma di scuola superiore prima della data di inizio della prova grafica.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO 

L’esame di ammissione prevede tre prove, che si svolgeranno in ordine progressivo.
Le prove sono:

  • prova grafica;
  • test attitudinale pratico-percettivo;
  • prova orale.

L’ammissione a ciascuna prova successiva è subordinata al superamento della prova precedente. Per essere ammessi al test pratico-percettivo è necessario ottenere almeno 6/10 nella prova grafica. Per accedere alla prova orale è necessario conseguire almeno 6/10 nel test attitudinale.
La prova orale si considera superata con un punteggio non inferiore a 6/10.

Le date, i luoghi di svolgimento delle prove e l’elenco dei candidati ammessi alla prima prova saranno pubblicati sul sito istituzionale dell’ICR entro il quindicesimo giorno successivo alla scadenza del bando.
Le comunicazioni avverranno tramite pubblicazione sul sito, senza invio di comunicazioni individuali.

PROVA GRAFICA

La prima prova consiste in una trasposizione grafica in scala di un manufatto di interesse culturale, o di una parte di esso, raffigurato in una fotografia in bianco e nero fornita a ciascun candidato.
Il disegno deve essere realizzato con matita in grafite nera a tratto lineare, prestando particolare attenzione al rispetto delle proporzioni.

Il bando precisa che per trasposizione grafica a tratto lineare si intende la riproduzione dell’immagine attraverso un tratto essenziale, nitido e modulato, capace di restituire una sintesi critica di forme, volumi, ombre e luci, senza ricorrere al chiaroscuro.

La prova ha durata di sei ore consecutive. Per l’esecuzione della riproduzione in scala sono ammesse griglie quadrettate e fogli millimetrati già in possesso del candidato. Il foglio su cui eseguire la prova sarà invece fornito dall’ICR.

TEST ATTITUDINALE PRATICO-PERCETTIVO

La seconda prova consiste in un test attitudinale pratico-percettivo.
Per tutti i Percorsi Formativi Professionalizzanti, la prova prevede la riproduzione di campiture cromatiche su cartoncino, mediante l’utilizzo di colori ad acquerello.
La prova ha durata di cinque ore consecutive.

Si tratta di una verifica pensata per valutare la sensibilità percettiva, la precisione cromatica, la capacità di osservazione e la manualità del candidato, competenze fondamentali per chi intende intraprendere un percorso di alta formazione nel restauro.
Il bando segnala che prove campione sono visibili sul sito dell’ICR e sul canale YouTube dell’Istituto.

PROVA ORALE

La terza prova consiste in un colloquio orale.
La prova sarà sostenuta in lingua italiana anche dai candidati stranieri. Per questi ultimi è prevista, associata al colloquio, anche una prova di conversazione in lingua italiana.
Durante la prova orale, i candidati dovranno dimostrare:

  • conoscenza di base degli aspetti fondamentali della storia dell’arte e dell’architettura antica, medievale, moderna e contemporanea;
  • conoscenza di base dei materiali e delle tecniche della produzione artistica relativi ai Percorsi Formativi Professionalizzanti messi a bando;
  • conoscenza di base delle scienze della natura, con riferimento a chimica, biologia, scienze della terra e fisica;
  • conoscenza degli strumenti informatici più diffusi;
  • conoscenza di base della lingua inglese.

L’accertamento dell’inglese avverrà attraverso la lettura e traduzione di un brano di carattere storico-artistico o tecnico-scientifico.
Sono esonerati dalla prova di inglese i candidati in possesso di certificazione CEFR di livello B1 o superiore.
La bibliografia di riferimento per gli orali sarà pubblicata sul sito istituzionale dell’ICR entro il quindicesimo giorno successivo alla data di scadenza del bando.

TITOLI DI PREFERENZA

Il bando prevede la valutazione di titoli di preferenza esclusivamente in caso di parità di punteggio tra due o più candidati.
Costituiscono titoli di preferenza le idoneità conseguite in concorsi banditi da Istituti formativi per l’insegnamento del restauro accreditati dalla Commissione tecnica competente.
Il possesso di tali titoli deve essere dichiarato nella domanda di partecipazione e deve riferirsi a titoli conseguiti prima della scadenza del termine utile per presentare la candidatura.

Non sono valutabili titoli diversi da quelli espressamente indicati nel bando.

GRADUATORIA

Dopo lo svolgimento della prova orale, la Commissione formerà la graduatoria provvisoria dei vincitori e degli idonei.
La graduatoria sarà stilata secondo l’ordine decrescente della valutazione complessiva, ottenuta sommando i punteggi riportati nelle singole prove d’esame.
Saranno dichiarati vincitori i primi 20 candidati utilmente collocati in graduatoria. In caso di parità di punteggio, precederà il candidato in possesso di titoli di preferenza. Se la parità persiste, precederà il candidato più giovane di età.

L’assegnazione dei vincitori ai singoli Percorsi Formativi Professionalizzanti avverrà tenendo conto delle preferenze espresse nella domanda e dei posti disponibili.
La graduatoria finale unica, con l’associazione dei vincitori ai rispettivi PFP, sarà affissa all’albo dell’Istituto per almeno 15 giorni e pubblicata sul sito ufficiale dell’ICR.

ISCRIZIONE AL CORSO

I candidati dichiarati vincitori saranno contattati dalla Segreteria didattica della Scuola di Alta Formazione e Studio, che procederà alla verifica dei documenti richiesti e alle operazioni necessarie per l’ammissione al corso quinquennale.
I vincitori dovranno consegnare copia del documento di identità, tessera sanitaria o documento equivalente per i cittadini stranieri, titolo di studio o autocertificazione, eventuale traduzione del titolo per i candidati stranieri e foto formato tessera.
Per i cittadini extra UE, il possesso del permesso di soggiorno rilasciato dagli organi competenti è condizione indispensabile per poter frequentare il corso.

Il mancato adempimento alla documentazione richiesta, eventuali irregolarità o la non idoneità fisica accertata nella fase iniziale del corso comportano la decadenza dal diritto di frequenza.
Il bando precisa inoltre che i corsi nei quali risultassero vincitori meno di 3 candidati potrebbero non essere attivati.

COME PRESENTARE LA DOMANDA 

Le domande di ammissione devono essere presentate esclusivamente online tramite l’applicazione informatica del Ministero della Cultura.
Per accedere alla procedura è necessario utilizzare strumenti di autenticazione personale certificata:

  • SPID;
  • CIE, Carta d’Identità Elettronica.

La domanda deve essere inviata entro il 9 luglio 2026. Alla scadenza del termine, il sistema informatico non consentirà più nuove registrazioni, modifiche o invii.
Nel caso in cui il candidato presenti più domande, sarà valutata esclusivamente l’ultima domanda inviata.
Al termine della procedura online sarà rilasciata una ricevuta di protocollazione, che dovrà essere conservata ed esibita durante le prove. La segnatura di protocollo assegnata alla domanda costituirà anche il codice identificativo univoco del candidato.

DATI E DOCUMENTI DA ALLEGARE

Nella domanda i candidati devono dichiarare i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la cittadinanza, la residenza, il domicilio, i recapiti, il titolo di studio, l’idoneità fisica e l’eventuale necessità di ausili o tempi aggiuntivi.
Devono inoltre indicare l’ordine di preferenza tra i Percorsi Formativi Professionalizzanti previsti dal bando.
Alla domanda online devono essere allegati:

  • ricevuta del versamento della tassa di iscrizione al concorso;
  • eventuale documentazione relativa al titolo di studio equipollente, per i candidati extra UE;
  • documentazione sanitaria per candidati con disabilità o DSA;
  • eventuale elenco dei titoli di preferenza.

I candidati con disabilità possono richiedere ausili o tempi aggiuntivi. Anche i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento – DSA devono allegare la documentazione rilasciata dalla competente struttura pubblica o commissione medico-legale.

TASSE DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare alla prima prova è previsto il pagamento di una tassa di iscrizione pari a 35 euro, a titolo di rimborso spese.
Il pagamento deve essere effettuato in sede di compilazione della domanda tramite il collegamento al portale PagoPA.

I candidati ammessi alla seconda prova dovranno versare ulteriori 35 euro, tramite bonifico o versamento sul conto corrente indicato dal bando. La ricevuta del pagamento dovrà essere esibita al momento dell’identificazione il giorno della seconda prova.
Oltre alle tasse di partecipazione al concorso, gli studenti che risulteranno vincitori e si iscriveranno al corso saranno tenuti, per ogni anno di frequenza, al pagamento di una quota contributiva, di una quota aggiuntiva variabile in base all’anno di corso e della tassa regionale per il diritto allo studio.

COMUNICAZIONI AI CANDIDATI

Tutte le comunicazioni relative al concorso saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’ICR.
Gli elenchi degli ammessi e i risultati delle prove intermedie saranno pubblicati nel rispetto della normativa sulla privacy, associando ciascun candidato alla segnatura di protocollo assegnata alla domanda.
I candidati devono quindi controllare regolarmente il sito dell’Istituto, poiché le comunicazioni pubblicate avranno valore di convocazione e non saranno inviate comunicazioni individuali.

Per supporto tecnico alla compilazione della domanda è possibile utilizzare l’indirizzo indicato nel bando: [email protected].
Il responsabile dell’istruttoria è la dott.ssa Domenica Di Rocco.

L’ISTITUTO CENTRALE PER IL RESTAURO

L’Istituto Centrale per il Restauro è uno degli organismi più importanti del Ministero della Cultura nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale.
L’Istituto ha sede a Roma, in Via di San Michele 25, e a Matera, in Via Luigi La Vista 5. La Scuola di Alta Formazione e Studio rappresenta uno dei percorsi più qualificanti per chi desidera diventare restauratore di beni culturali.

L’accesso alla SAF dell’ICR è particolarmente selettivo perché il corso unisce formazione teorica, attività tecnico-pratiche e competenze scientifiche, con l’obiettivo di formare restauratori capaci di intervenire su materiali e manufatti diversi, nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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