In Basilicata prende forma un’importante procedura per il reclutamento di nuovi Infermieri di Famiglia o Comunità, una figura sempre più centrale nel rafforzamento dell’assistenza territoriale e nella presa in carico dei cittadini fuori dal contesto ospedaliero.
L’Azienda Sanitaria Locale di Matera, in qualità di azienda capofila, insieme all’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, ha indetto un corso-concorso pubblico regionale articolato in due momenti: prima l’ammissione di 500 infermieri a un percorso di formazione specifico per il conseguimento dell’attestato di Infermiere di Famiglia o Comunità, poi un concorso pubblico riservato finalizzato alla copertura di 263 posti a tempo pieno e indeterminato presso ASM Matera e ASP Potenza.
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 25 giugno 2026, esclusivamente attraverso il portale inPA.
COSA PREVEDE IL CORSO-CONCORSO
Il corso-concorso nasce per formare e selezionare infermieri da destinare ai nuovi modelli di assistenza territoriale previsti dalla programmazione sanitaria regionale e nazionale.
La procedura prevede, nella prima fase, l’ammissione di 500 candidati al corso regionale per il conseguimento dell’attestato di Infermiere di Famiglia o Comunità. Il percorso ha una durata complessiva di 220 ore e comprende attività teoriche e pratiche. Per completarlo correttamente è richiesta una frequenza pari ad almeno il 75% delle ore teorico-pratiche.
Al termine del corso, i partecipanti dovranno sostenere una prova finale. Solo coloro che conseguiranno l’attestato, previa certificazione accademica delle competenze acquisite, potranno accedere alla fase successiva: il concorso pubblico unico regionale riservato per l’assunzione degli Infermieri di Famiglia o Comunità.
POSTI DISPONIBILI
Le assunzioni previste sono complessivamente 263, tutte a tempo pieno e indeterminato, nell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari del Comparto Sanità.
I posti sono così distribuiti:
- 103 posti presso l’Azienda Sanitaria Locale di Matera;
- 160 posti presso l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza.
In sede di domanda, ciascun candidato dovrà indicare l’ordine di preferenza tra le aziende presso cui intende essere assunto. In mancanza di una scelta esplicita, l’opzione si intenderà espressa prioritariamente per l’ASM Matera, in quanto azienda capofila.
La graduatoria finale potrà essere utilizzata anche da altre aziende del Servizio Sanitario regionale, sia per assunzioni a tempo indeterminato sia per eventuali rapporti a tempo determinato, secondo le regole indicate dal bando.
RISERVE DI POSTI
Il concorso prevede anche specifiche riserve.
Sono riservati:
- 78 posti ai volontari delle Forze Armate, di cui 31 per ASM e 47 per ASP;
- 40 posti agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale, di cui 16 per ASM e 24 per ASP;
- 14 posti alle categorie tutelate dalla Legge n. 68/1999, di cui 5 per ASM e 9 per ASP.
I candidati che intendono usufruire delle riserve devono dichiarare il possesso del relativo titolo e, dove previsto, l’iscrizione negli specifici elenchi presso gli uffici competenti.
CHI È L’INFERMIERE DI FAMIGLIA O COMUNITÀ
L’Infermiere di Famiglia o Comunità, spesso indicato con la sigla IFoC, è una figura pensata per rafforzare la sanità territoriale. Il suo ruolo è quello di favorire la continuità assistenziale, sostenere la prevenzione, intercettare precocemente i bisogni di salute e accompagnare cittadini, famiglie e comunità nella gestione di condizioni croniche, fragilità e situazioni di vulnerabilità.
Questa professionalità opera soprattutto fuori dall’ospedale, in collegamento con le strutture territoriali, i servizi domiciliari, le Case di Comunità, le Centrali Operative Territoriali, le Unità di Continuità Assistenziale e gli altri presidi previsti dai nuovi modelli organizzativi. Il bando richiama infatti il DM 77/2022, le linee di indirizzo AGENAS sull’Infermiere di Famiglia o Comunità e la programmazione regionale collegata al potenziamento dell’assistenza territoriale.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Possono partecipare i candidati in possesso dei requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Tra questi rientrano:
- cittadinanza italiana o cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea;
- possibilità di partecipazione anche per le categorie previste dall’art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001;
- godimento dei diritti civili e politici;
- adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri ammessi;
- assenza di destituzione, dispensa o decadenza da un impiego presso una Pubblica Amministrazione;
- assenza di condanne penali ostative alla costituzione del rapporto di lavoro pubblico;
- assolvimento degli obblighi di leva per i candidati di sesso maschile nati prima del 31 dicembre 1985;
- idoneità fisica all’impiego.
I requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento dell’eventuale sottoscrizione del contratto di lavoro.
REQUISITI SPECIFICI
Oltre ai requisiti generali, sono richiesti specifici titoli professionali.
I candidati devono possedere uno dei seguenti titoli:
- laurea di primo livello abilitante alla professione sanitaria di Infermiere, classe L/SNT1;
- diploma universitario nel corrispondente profilo professionale;
- diplomi e attestati del precedente ordinamento riconosciuti equipollenti;
- titolo conseguito all’estero, purché riconosciuto secondo la normativa italiana.
È inoltre obbligatoria l’iscrizione all’Albo professionale degli infermieri, richiesta già alla data di presentazione della domanda, durante la frequenza del corso e al momento dell’eventuale assunzione in servizio. L’iscrizione a un albo professionale di un Paese UE o terzo consente la partecipazione, ma resta fermo l’obbligo di iscrizione all’Albo in Italia prima dell’assunzione.
INDENNITÀ DI FREQUENZA E STIPENDIO
Durante la frequenza del corso di formazione, il candidato potrà percepire un’indennità di frequenza pari a 1.800 euro per l’intera durata del percorso, se compatibile con la sua situazione reddituale o lavorativa.
Per quanto riguarda l’assunzione, il trattamento giuridico ed economico sarà quello previsto dal CCNL Comparto Sanità per il profilo infermieristico. In linea generale, la retribuzione annua lorda di un infermiere del Servizio Sanitario Nazionale si colloca indicativamente tra 24.000 e 30.000 euro lordi annui, con possibili variazioni legate ad anzianità, indennità, turnazioni, organizzazione aziendale e attività territoriali.
Il bando precisa che gli effetti economici decorreranno dalla data di effettiva presa di servizio e che al candidato assunto sarà attribuito il trattamento previsto dalla contrattazione collettiva nazionale vigente.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Il percorso è articolato in più fasi collegate tra loro.
La prima fase riguarda l’eventuale prova selettiva per l’ammissione al corso. Se il numero delle domande ammissibili sarà pari o inferiore a 600, l’azienda capofila potrà decidere di non procedere alla selezione. In caso contrario, i candidati saranno sottoposti a una prova con quesiti a risposta multipla.
Questa prova serve esclusivamente a formare la graduatoria dei candidati ammessi al corso. Il punteggio ottenuto nella selezione iniziale non sarà sommato né valutato nel successivo concorso pubblico riservato.
I primi 500 candidati collocati utilmente nella graduatoria saranno ammessi al corso IFoC. In caso di parità, precede il candidato più giovane; in caso di ulteriore parità, precede chi ha conseguito prima il titolo di studio utilizzato per l’ammissione.
IL CORSO DI FORMAZIONE
Il corso di formazione ha una durata complessiva di 220 ore ed è finalizzato al conseguimento dell’attestato di Infermiere di Famiglia o Comunità.
La frequenza minima richiesta è pari ad almeno il 75% delle ore teorico-pratiche. L’abbandono del percorso, l’impossibilità di completarlo nei termini, il mancato superamento dell’esame finale o il mancato svolgimento delle prove necessarie per ottenere l’attestato comportano la decadenza dal diritto a conseguire l’attestato e a partecipare al successivo concorso pubblico riservato.
PROVA SELETTIVA INIZIALE
La prova selettiva, se svolta, consisterà in un questionario a risposta multipla.
Gli argomenti potranno riguardare:
- materie relative alle attività proprie del profilo infermieristico;
- quesiti di natura attitudinale;
- cultura generale;
- comprensione della lingua italiana;
- logica;
- ragionamento.
La selezione iniziale non costituisce ancora il concorso per l’assunzione, ma rappresenta il filtro per accedere al percorso formativo da 500 posti.
CONCORSO RISERVATO DOPO IL CORSO
Una volta concluso il corso e ottenuto l’attestato IFoC, i candidati saranno ammessi al concorso pubblico unico regionale riservato, per titoli ed esami.
La Commissione dispone complessivamente di 70 punti, così ripartiti:
- 30 punti per la prova scritta, anche a contenuto teorico-pratico;
- 20 punti per la prova orale;
- 20 punti per la valutazione dei titoli.
La prova scritta potrà consistere nella redazione di un elaborato, nella soluzione di quesiti a risposta multipla o nello svolgimento di un tema su argomenti scientifici e materie inerenti al profilo messo a concorso.
La prova orale verterà sulle materie della prova scritta e sui compiti connessi alla funzione da conferire. Saranno inoltre richieste conoscenze su ordinamento del lavoro pubblico, D.Lgs. 165/2001, D.Lgs. 502/1992, legislazione sanitaria nazionale e regionale, programmazione sanitaria in materia di assistenza territoriale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, disciplina del rapporto di lavoro del personale del Servizio Sanitario e privacy in ambito sanitario.
Nel corso della prova orale sarà accertata anche la conoscenza della lingua inglese e l’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.
La prova scritta si supera con almeno 21/30, mentre la prova orale richiede una valutazione minima di 14/20.
VALUTAZIONE DEI TITOLI
I titoli valgono complessivamente 20 punti.
La ripartizione è la seguente:
- titoli di carriera: massimo 10 punti;
- titoli accademici e di studio: massimo 3 punti;
- pubblicazioni e titoli scientifici: massimo 3 punti;
- curriculum professionale: massimo 4 punti.
L’attestato conseguito al termine del corso IFoC non sarà valutato come titolo, perché costituisce requisito di accesso al concorso riservato. Non sarà valutato neppure il titolo di studio utilizzato dal candidato per partecipare alla procedura.
Per i titoli di carriera, il bando attribuisce punteggio al servizio prestato con rapporto di lavoro subordinato presso enti del Servizio Sanitario Nazionale e altre Pubbliche Amministrazioni nel profilo messo a concorso. Sono previsti 2 punti per ciascun anno di servizio. Il servizio prestato presso case di cura convenzionate o accreditate, con rapporto subordinato, viene invece valutato nella misura di 0,50 punti per anno.
GRADUATORIA E ASSUNZIONE
La graduatoria finale sarà formata al termine delle prove e della valutazione dei titoli. Il punteggio della prova selettiva iniziale, utilizzato solo per l’ammissione al corso, non sarà considerato nella graduatoria del concorso riservato.
La graduatoria unica regionale evidenzierà le opzioni formulate dai candidati tra ASM e ASP. Le aziende procederanno poi a richiedere la disponibilità all’assunzione ai candidati utilmente collocati, effettuando le verifiche previste e stipulando il contratto individuale di lavoro.
Le assunzioni serviranno prioritariamente a rafforzare le strutture territoriali previste dalla programmazione regionale, tra cui:
- Case di Comunità hub e spoke;
- Ospedali di Comunità;
- Centrali Operative Territoriali;
- Unità di Continuità Assistenziale;
- altre strutture dell’assistenza sanitaria territoriale e della preparazione civile dei territori.
Il candidato assunto dovrà impegnarsi a permanere nell’azienda per almeno cinque anni, secondo quanto previsto dall’art. 35, comma 5-bis, del Testo Unico sul Pubblico Impiego.
COMUNICAZIONI AI CANDIDATI
Ogni comunicazione relativa alla procedura, comprese date, sedi, orari delle prove ed esiti, sarà effettuata tramite il portale inPA.
Il diario della selezione per l’ammissione al corso e delle successive prove concorsuali sarà pubblicato almeno 20 giorni prima della data stabilita. Non presentarsi alle prove nel giorno, nell’ora e nella sede indicata comporterà la decadenza, qualunque sia la causa dell’assenza.
Le comunicazioni strettamente personali saranno invece inviate alla PEC dichiarata dal candidato, che resta responsabile dell’esattezza e dell’aggiornamento del recapito indicato in domanda.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
La registrazione, la compilazione e l’invio della candidatura devono essere completati entro il termine previsto dal bando. La domanda si considera valida solo dopo l’invio telematico e la ricevuta sarà scaricabile direttamente dal portale. In caso di più invii, sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda trasmessa in ordine cronologico.
Per partecipare è necessario possedere un indirizzo PEC personale o un domicilio digitale. Il candidato dovrà inoltre versare, a pena di esclusione, un contributo di partecipazione pari a 10 euro, secondo le indicazioni riportate su inPA. Il contributo non è rimborsabile, anche in caso di revoca della procedura.
I candidati con disabilità o con diagnosi di DSA possono richiedere ausili, strumenti compensativi o tempi aggiuntivi, allegando la relativa documentazione. Il bando prevede inoltre tutele organizzative per le candidate in stato di gravidanza o allattamento, affinché tali condizioni non compromettano la partecipazione alla procedura.
AGGIORNAMENTI
Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.
