La Pubblica Amministrazione si prepara a una delle più importanti stagioni di reclutamento degli ultimi anni. Il ricambio generazionale negli uffici pubblici, nei Ministeri, nelle Agenzie fiscali, negli Enti previdenziali, nelle Forze Armate, nelle Forze di Polizia e negli Enti territoriali diventa infatti una priorità nazionale.
Secondo quanto dichiarato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo al Festival dell’Economia di Trento, nei prossimi 6-7 anni sarà necessario assumere circa 1 milione di persone nella PA, anche per compensare l’uscita di una quota molto consistente di dipendenti pubblici che matureranno i requisiti per la pensione. Per il solo 2026, l’obiettivo indicato è arrivare a un numero compreso tra 200 mila e 250 mila nuovi ingressi, in continuità con il triennio precedente, nel quale sarebbero state già assunte circa 641 mila persone.
IL MAXI PIANO DI ASSUNZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Gli uffici pubblici hanno bisogno di personale amministrativo per garantire il funzionamento ordinario degli enti, ma anche di figure capaci di gestire progetti complessi, fondi europei, digitalizzazione dei procedimenti, cybersicurezza, transizione ecologica, appalti, bilanci, programmazione, controllo di gestione e servizi al cittadino, per questo la vera sfida sarà inserire professionalità coerenti con le trasformazioni già in corso.
La PA del futuro richiederà quindi profili diversi rispetto al passato. Accanto agli assistenti amministrativi e ai funzionari giuridico-contabili, saranno sempre più richiesti informatici, ingegneri, data analyst, esperti di sicurezza digitale, tecnici ambientali, specialisti in gestione dei fondi pubblici, professionisti sanitari e figure sociali.
La strategia passa soprattutto attraverso concorsi pubblici, scorrimenti di graduatorie già approvate, nuove autorizzazioni ad assumere, piani triennali dei fabbisogni di personale e procedure mirate su profili tecnici e specialistici. L’obiettivo è costruire una Pubblica Amministrazione più giovane, più digitale e più capace di rispondere alle esigenze del Paese.
LE AUTORIZZAZIONI GIÀ PUBBLICATE
Il percorso è già iniziato quando, a gennaio 2026, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha comunicato la pubblicazione di quattro nuovi DPCM di autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere personale. Nel complesso, i provvedimenti autorizzano 2.466 assunzioni a favore di diverse amministrazioni pubbliche, centrali e locali, con un onere finanziario di circa 80 milioni di euro.
Un altro passaggio rilevante riguarda il comparto sicurezza-difesa e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il DPCM 7 maggio 2026 autorizza assunzioni a tempo indeterminato per le amministrazioni indicate nelle tabelle allegate, a valere sui risparmi da cessazioni del 2024, e prevede anche ulteriori assunzioni straordinarie, con decorrenza non anteriore al 1° aprile 2026, per centinaia di unità aggiuntive.
Questi provvedimenti non coincidono sempre con la pubblicazione immediata dei concorsi. In molti casi rappresentano il passaggio amministrativo che consente alle amministrazioni di procedere poi con nuovi avvisi, scorrimenti o procedure selettive.
CONCORSI PUBBLICI ATTIVI NEL 2026
Chi vuole entrare nella Pubblica Amministrazione deve monitorare con attenzione le procedure già aperte. Tra le selezioni attualmente più importanti c’è il concorso della Polizia di Stato per 4.400 Allievi Agenti, pubblicato sul Portale inPA e aperto ai cittadini provenienti dalla vita civile e ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate. Le domande possono essere inviate fino alle ore 23:59 del 29 maggio 2026 tramite il portale concorsi online della Polizia di Stato.
I posti sono suddivisi in tre procedure: 2.398 posti per cittadini provenienti dalla vita civile, 1.962 posti riservati ai volontari in ferma prefissata e 40 posti per candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco.
Un’altra procedura da seguire è quella dell’Agenzia delle Entrate per 622 Assistenti gestionali, riservata ai soggetti appartenenti alle categorie protette ai sensi della Legge n. 68/1999 e del D.L. n. 25/2025, convertito dalla Legge n. 69/2025. La selezione prevede assunzioni a tempo indeterminato nell’Area Assistenti, famiglia professionale Assistente gestionale, con candidatura tramite inPA.
I PROSSIMI CONCORSI IN ARRIVO
Oltre alle procedure già aperte, il 2026 sarà caratterizzato da numerose nuove uscite. I prossimi concorsi interesseranno Ministeri, Agenzie fiscali, Enti previdenziali, Regioni, Comuni, Aziende sanitarie, Università e comparti sicurezza-difesa.
Particolare attenzione va riservata ai piani triennali dei fabbisogni di personale contenuti nei PIAO, cioè i Piani Integrati di Attività e Organizzazione. Attraverso questi documenti, le amministrazioni programmano le assunzioni, definiscono i profili necessari e indicano le esigenze di personale per il triennio.
L’INPS, ad esempio, ha pubblicato il proprio PIAO 2026-2028 e ha successivamente aggiornato la sottosezione relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale, anticipando le esigenze di reclutamento dell’Istituto e consentendo di individuare i profili che potranno essere oggetto di futuri concorsi.
Anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rientra tra gli enti da monitorare, perché il PIAO 2026-2028 programma nuovi ingressi nelle aree degli assistenti e dei funzionari, con opportunità attese per diplomati e laureati. In questo caso le selezioni potranno riguardare profili amministrativi, tecnici, doganali, economici, giuridici e informatici.
Sul fronte territoriale, la Regione Siciliana ha comunicato il via libera della Corte dei Conti al PIAO 2026-2028, indicando l’obiettivo di arrivare a 2.600 nuove assunzioni entro il 2028. Anche le Regioni, quindi, avranno un ruolo importante nel piano di rafforzamento del personale pubblico.
QUALI PROFILI SARANNO PIÙ RICHIESTI
Il nuovo ciclo di reclutamento pubblico non riguarderà una sola categoria di candidati, ma le opportunità saranno distribuite tra diversi livelli di istruzione e professionalità.
I diplomati potranno puntare soprattutto ai profili di assistente, istruttore amministrativo, istruttore contabile, operatore tecnico, assistente gestionale, agente di polizia locale, allievo agente, assistente informatico e figure di supporto negli enti centrali e locali.
I laureati avranno invece maggiori possibilità nelle aree dei funzionari: funzionari amministrativi, giuridici, contabili, tributari, tecnici, informatici, ambientali, sociali, sanitari e progettuali. Molto richieste saranno anche le lauree in economia, giurisprudenza, scienze politiche, ingegneria, informatica, architettura, discipline ambientali, psicologia, servizio sociale e professioni sanitarie.
Un peso crescente sarà attribuito alle competenze digitali. La PA ha bisogno di personale capace di usare strumenti informatici, gestire banche dati, lavorare su piattaforme digitali, comprendere processi di interoperabilità, cybersecurity, intelligenza artificiale e semplificazione amministrativa.
COME FUNZIONANO I CONCORSI PUBBLICI
I concorsi pubblici sono disciplinati dai singoli avvisi e possono prevedere modalità diverse in base all’amministrazione, al numero di candidati e al profilo richiesto.
Le procedure più recenti tendono a essere più rapide e digitalizzate. Molti concorsi prevedono una prova scritta unica, spesso composta da quesiti a risposta multipla, svolta con strumenti informatici. In altri casi sono previste più fasi: preselezione, prova scritta, prova orale, valutazione dei titoli, prove fisiche o accertamenti psico-fisici e attitudinali, soprattutto nei concorsi militari e nelle Forze di Polizia.
Le materie cambiano in base al profilo. Nei concorsi amministrativi sono frequenti diritto amministrativo, diritto costituzionale, pubblico impiego, contabilità pubblica, normativa anticorruzione e trasparenza. Nei profili tecnici compaiono materie specialistiche, mentre lingua inglese e informatica sono ormai presenti nella maggior parte delle selezioni.
DOVE VEDERE I CONCORSI
Il punto di riferimento principale è il Portale inPA, cioè il Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione. I cittadini e i professionisti che intendono partecipare alle procedure disponibili o inserire il proprio curriculum devono registrarsi sul portale, che consente di entrare nel network nazionale del reclutamento pubblico.
Oltre a inPA, è necessario controllare anche i siti istituzionali delle singole amministrazioni, la Gazzetta Ufficiale, i Bollettini regionali e i portali dedicati di Ministeri, Forze Armate, Forze di Polizia, Agenzie fiscali, Regioni, Comuni, Università e Aziende sanitarie.
La candidatura avviene quasi sempre online. Di norma sono richiesti SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS, oltre a un indirizzo PEC personale quando previsto dalla procedura. Alcuni concorsi richiedono anche il pagamento di un contributo di partecipazione tramite PagoPA.
COME PREPARARSI
La preparazione deve partire sempre dalla lettura integrale dell’avviso ufficiale. Ogni procedura indica requisiti, titoli di studio, materie d’esame, modalità di svolgimento delle prove, criteri di valutazione, eventuali riserve e scadenze.
Nei concorsi per assistenti e funzionari amministrativi è utile studiare diritto amministrativo, diritto costituzionale, pubblico impiego, trasparenza, anticorruzione, accesso agli atti, privacy, contabilità pubblica e organizzazione dell’ente. Nei concorsi tecnici, invece, bisogna affiancare alle materie generali una preparazione specialistica coerente con il profilo.
AGGIORNAMENTI
Il piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione rappresenta una delle principali occasioni occupazionali dei prossimi anni. Tra turnover, pensionamenti, digitalizzazione e nuovi fabbisogni, migliaia di posti saranno coperti attraverso concorsi già pubblicati, procedure in uscita e scorrimenti di graduatorie.
Continueremo a seguire l’iter dei concorsi e a fornire aggiornamenti su date, sedi, modalità di svolgimento e ulteriori indicazioni per i candidati. Intanto, consulta il nostro sito e la nostra pagina Instagram, dove potrai trovare notizie sui concorsi pubblici e sul mondo del lavoro.
