martedì, 9 Giugno 2026

Vigili del Fuoco, nuovo concorso da 400 posti per diplomati: bando in arrivo nel 2026

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È in arrivo un nuovo concorso pubblico per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, finalizzato alla copertura di 400 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco. La procedura sarà rivolta a candidati diplomati e rappresenta una delle selezioni più attese del 2026, anche perché aperta ai civili e non soltanto al personale già inserito negli elenchi dei volontari.

Il nuovo concorso rientra nel più ampio piano di assunzioni autorizzato dal DPCM 7 maggio 2026, che consente al Ministero dell’Interno, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di procedere a 1.497 assunzioni complessive. Nella tabella allegata al decreto sono previste 1.404 unità nel ruolo di Vigile del Fuoco, di cui 400 tramite nuovo concorso pubblico da bandire, oltre a 38 Vice Direttori, 1 Vice Direttore Sanitario e 54 Operatori.

Il bando non è ancora stato pubblicato. Il decreto dovrà completare l’iter di registrazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e solo dopo sarà possibile conoscere date, modalità di domanda, eventuali riserve, calendario e disciplina definitiva delle prove. In attesa del testo ufficiale, è possibile ricostruire il quadro probabile della selezione sulla base dell’ultimo concorso pubblico per Vigili del Fuoco, bandito per 350 posti e pubblicato dal Corpo Nazionale sul proprio sito istituzionale.

IL NUOVO CONCORSO VIGILI DEL FUOCO 2026

Il concorso in arrivo consentirà l’ingresso di nuovi Vigili del Fuoco nel Corpo Nazionale, struttura che svolge un ruolo essenziale per la sicurezza del Paese. Il Corpo assicura il servizio di soccorso pubblico, la prevenzione e l’estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale, ed è componente fondamentale del Servizio nazionale di Protezione Civile.
La figura del Vigile del Fuoco è operativa e richiede preparazione fisica, equilibrio psicologico, capacità di lavorare in squadra e disponibilità a intervenire in situazioni di emergenza. Le attività possono riguardare incendi, incidenti, crolli, calamità, soccorso tecnico urgente, interventi in ambienti complessi e supporto alla popolazione in scenari di rischio.

POSTI DISPONIBILI

Il DPCM autorizza complessivamente 1.497 assunzioni per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel dettaglio, la tabella relativa al Corpo prevede:

  • 1.404 unità nel ruolo di Vigile del Fuoco, di cui 400 tramite nuovo concorso pubblico da bandire;
  • 38 Vice Direttori del ruolo dei direttivi;
  • 1 Vice Direttore Sanitario;
  • 54 Operatori del ruolo degli operatori.

Il dato più rilevante per i candidati esterni è quello relativo ai 400 posti da Vigile del Fuoco, perché saranno coperti attraverso una nuova procedura pubblica. Il concorso dovrebbe quindi essere aperto anche a chi non ha mai prestato servizio come volontario nel Corpo, purché in possesso dei requisiti richiesti dal futuro bando.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

I requisiti definitivi saranno indicati nel nuovo bando. Tuttavia, sulla base dell’ultimo concorso pubblico per Vigili del Fuoco, è possibile individuare i requisiti che con ogni probabilità saranno confermati anche nella procedura 2026.
Per partecipare dovrebbe essere richiesto:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti politici;
  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado, cioè diploma di maturità;
  • età non superiore a 26 anni;
  • limite elevato a 37 anni per il personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco iscritto da almeno un anno negli appositi elenchi;
  • eventuale elevazione del limite di età per chi abbia prestato servizio militare, per un periodo pari all’effettivo servizio prestato e comunque non superiore a 3 anni;
  • possesso dei requisiti psico-fisici e attitudinali previsti dalla normativa di settore;
  • possesso delle qualità morali e di condotta richieste per l’accesso al pubblico impiego e ai ruoli del Corpo.

Non sono ammessi, secondo la disciplina dell’ultimo bando, coloro che siano stati espulsi dalle Forze Armate o da corpi militarmente organizzati, che abbiano riportato condanna irrevocabile per delitto non colposo, che siano stati sottoposti a misure di prevenzione o che siano stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico.
I requisiti dovranno essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda. L’idoneità psico-fisica e attitudinale, invece, dovrà sussistere al momento degli accertamenti e permanere fino all’immissione in ruolo.

COME SI SVOLGERÀ LA SELEZIONE

Anche per le prove occorrerà attendere il nuovo bando. Tuttavia, l’ultimo concorso per Vigili del Fuoco prevedeva una struttura selettiva articolata in più fasi: prova preselettiva, prove motorio-attitudinali, valutazione dei titoli e accertamenti psico-fisici e attitudinali.

La prova preselettiva rappresenta il primo filtro della procedura. Nell’ultimo concorso era prevista la risoluzione di quesiti a risposta multipla e la prova poteva svolgersi anche in sedi decentrate. La mancata presentazione alla preselezione veniva considerata rinuncia al concorso.

Dopo la preselezione, i candidati utilmente collocati accedevano alle prove motorio-attitudinali, pensate per verificare il possesso dell’efficienza fisica e della predisposizione all’attività operativa del Vigile del Fuoco. Queste prove sono finalizzate ad accertare capacità di forza, resistenza, equilibrio, coordinazione, reazione motoria, acquaticità e attitudine allo svolgimento delle funzioni del ruolo.
Per le prove motorio-attitudinali, l’ultimo bando prevedeva tre prove, ciascuna valutata fino a 30 punti. Ogni prova doveva essere superata con almeno 21/30. I candidati dovevano inoltre presentarsi con certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, rilasciato da strutture autorizzate e non antecedente i 45 giorni rispetto alla prova.

A seguire, veniva effettuata la valutazione dei titoli e, per i candidati utilmente collocati, gli accertamenti psico-fisici e attitudinali. Questi ultimi servono a verificare la compatibilità del candidato con le mansioni operative del Vigile del Fuoco e rappresentano una fase determinante prima dell’immissione in ruolo.

PROVA PRESELETTIVA: COSA STUDIARE

Nell’ultimo concorso, la prova preselettiva comprendeva quesiti a risposta multipla su diverse aree: storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico, oltre a domande finalizzate ad accertare la conoscenza delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.
È quindi ragionevole iniziare la preparazione proprio da queste materie, in attesa della pubblicazione del nuovo bando. In particolare, i candidati dovrebbero concentrarsi su:

  • storia d’Italia dall’Unità a oggi;
  • chimica di base;
  • fisica di base;
  • logica deduttiva;
  • logica analitica;
  • ragionamento numerico e verbale;
  • informatica di base;
  • lingua inglese.

La preparazione non dovrebbe però essere soltanto teorica. Considerata la presenza delle prove motorio-attitudinali, è importante affiancare allo studio anche un allenamento fisico graduale e costante, soprattutto su resistenza, forza, coordinazione, equilibrio e acquaticità.

PROVE MOTORIO-ATTITUDINALI

Le prove fisiche rappresentano una delle fasi più importanti del concorso, perché il ruolo di Vigile del Fuoco richiede efficienza, prontezza e capacità di operare in condizioni complesse.
Nell’ultimo bando, le prove motorio-attitudinali erano dirette ad accertare l’efficienza fisica e la predisposizione all’esercizio delle funzioni del ruolo, anche con riferimento all’uso di attrezzature e mezzi operativi. La valutazione riguardava forza, resistenza, equilibrio, coordinazione, reazione motoria e acquaticità.

Per questo motivo, chi intende partecipare dovrebbe iniziare a prepararsi con anticipo, evitando allenamenti improvvisati a ridosso delle prove. Il percorso ideale dovrebbe comprendere esercizi di resistenza cardiovascolare, lavoro sulla forza funzionale, allenamento in acqua, mobilità, coordinazione e simulazioni progressive delle prove previste dal bando, una volta pubblicato.

GRADUATORIA E TITOLI

Nel precedente concorso, il punteggio della prova preselettiva non concorreva alla formazione del voto finale. La graduatoria veniva invece formata sulla base delle prove motorio-attitudinali e della valutazione dei titoli.
I titoli valutabili dovevano essere posseduti alla data di scadenza della domanda e dichiarati correttamente nella candidatura. Anche per il nuovo concorso 2026 sarà quindi importante compilare con attenzione la domanda, indicando eventuali titoli utili, riserve o preferenze secondo quanto sarà previsto dal bando.

QUANDO ESCE IL BANDO

Al momento il bando non è ancora stato pubblicato. Il DPCM autorizza le assunzioni e indica la quota dei 400 posti da coprire tramite nuovo concorso pubblico, ma l’avvio operativo della procedura richiederà la pubblicazione del bando da parte del Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Una volta pubblicato, il bando chiarirà tutti gli elementi decisivi: requisiti definitivi, eventuali riserve, modalità di presentazione della domanda, scadenza, struttura delle prove, materie, criteri di valutazione, documentazione richiesta e calendario degli avvisi.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Per conoscere le modalità definitive occorrerà attendere il bando. Nell’ultimo concorso pubblico per Vigili del Fuoco, la domanda doveva essere inviata esclusivamente online attraverso il portale concorsi del Corpo, con accesso tramite SPID o CIE. Non erano ammesse forme diverse di presentazione.

È quindi consigliabile prepararsi per tempo, verificando di avere un’identità digitale attiva, un indirizzo di posta elettronica valido e tutta la documentazione necessaria. Dopo la pubblicazione del bando, sarà fondamentale rispettare la scadenza indicata e completare la procedura telematica senza attendere gli ultimi giorni.

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