martedì, 19 Maggio 2026

COSFEL 2026, nuove assunzioni negli enti locali: oltre 450 posti autorizzati tra febbraio e marzo

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La Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali (COSFEL) continua a svolgere nel 2026 un ruolo centrale nel controllo degli equilibri finanziari degli enti locali e, allo stesso tempo, nell’autorizzazione delle assunzioni presso Comuni e Province in situazione di riequilibrio o dissesto. La Commissione, che opera presso il Ministero dell’Interno, ha tra i propri compiti proprio quello di esprimersi sulle dotazioni organiche, sui piani assunzionali e su diversi atti di carattere finanziario riguardanti gli enti locali.

Le sedute più recenti confermano che il lavoro della COSFEL resta molto intenso. Il 25 marzo 2026, nella riunione presieduta al Viminale dal sottosegretario Wanda Ferro, la Commissione ha approvato complessivamente 415 assunzioni, di cui 379 a tempo indeterminato e 36 a tempo determinato, oltre a 9 rideterminazioni delle dotazioni organiche. Le delibere esaminate sono state 29, presentate da 2 amministrazioni provinciali e 25 comuni.

Poco più di un mese prima, nella seduta del 18 febbraio 2026, sempre al Viminale e sempre sotto la presidenza del sottosegretario Ferro, la COSFEL aveva approvato 40 assunzioni, ripartite in 20 a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato, oltre a 10 rideterminazioni delle dotazioni organiche. In quel caso erano state valutate 3 istanze da altrettanti comuni e 26 delibere proposte da 24 amministrazioni comunali.

LE DECISIONI DI MARZO: PROVINCE E COMUNI COINVOLTI

La riunione del 25 marzo 2026 ha riguardato enti di diverse aree del Paese. Secondo il comunicato ufficiale del Ministero dell’Interno, hanno ottenuto esito favorevole le istanze presentate dalle Province di Alessandria e Salerno e dai Comuni di Napoli, Alessandria, Andria, Frascati, Riomaggiore e Saracena. Accanto agli aspetti legati al personale, la Commissione ha esaminato anche diversi atti in materia di finanza locale, tra cui 7 piani di riequilibrio finanziario pluriennale e alcuni piani di estinzione del disavanzo.

SEDUTA DI FEBBRAIO: 40 ASSUNZIONI E NUOVE VERIFICHE SUI BILANCI

Nella seduta del 18 febbraio 2026, invece, la Commissione ha espresso parere favorevole per i Comuni di Palermo, Calvi Risorta, Ceccano, Ceretto Lomellina, Sant’Alessio Siculo, San Demetrio Corone e Santa Margherita di Belice. Anche in quel caso il lavoro non si è limitato alle assunzioni: la COSFEL ha infatti esaminato 5 piani di riequilibrio finanziario pluriennale, gli esiti dei monitoraggi concernenti gli accordi con lo Stato dei Comuni di Potenza e Vibo Valentia, oltre a piani di estinzione del disavanzo per Melito di Napoli e Nicotera.

LO STORICO DEL 2025

Per capire meglio la portata del lavoro della COSFEL, basta guardare alle sedute del 2025. Il 17 dicembre 2025 la Commissione ha approvato 883 assunzioni, di cui 850 a tempo indeterminato e 33 a tempo determinato, oltre a 11 rideterminazioni delle dotazioni organiche. In quella seduta erano state esaminate istanze provenienti, tra gli altri, dalla Provincia di Cosenza e da Comuni come Napoli, Alessandria, Avellino, Potenza, Amantea, Manfredonia e Vasto.

Il 26 novembre 2025 le assunzioni approvate erano state invece 149, di cui 125 a tempo indeterminato e 24 a tempo determinato, con 14 rideterminazioni delle dotazioni organiche. Tra gli enti coinvolti figuravano i Comuni di Chieti, Rieti, Afragola, Serra San Bruno, San Polo Matese, Rignano Flaminio, Scafati, Sessa Aurunca e Ustica.

Il 15 ottobre 2025 la COSFEL aveva autorizzato 374 assunzioni, ripartite in 329 a tempo indeterminato e 45 a tempo determinato. Tra gli enti interessati comparivano le Province di Catanzaro, Salerno e Vibo Valentia e Comuni come Andria, Bracciano, Mariglianella, Mugnano del Cardinale, Montalto Uffugo e San Pietro a Maida.

Anche l’estate 2025 era stata particolarmente intensa. Nella seduta del 24 luglio 2025 erano state approvate 715 assunzioni, di cui 597 a tempo indeterminato e 118 a tempo determinato, oltre a 14 rideterminazioni delle dotazioni organiche. In quell’occasione erano stati coinvolti, tra gli altri, la Provincia di Alessandria e Comuni come Napoli, Messina, Potenza, Chieti, Brindisi, Rende, Gioia Tauro e Marina di Gioiosa Ionica.

Il 25 giugno 2025, infine, la Commissione aveva approvato 321 assunzioni, di cui 260 a tempo indeterminato e 61 a tempo determinato, oltre a 8 rideterminazioni delle dotazioni organiche. In quella seduta erano stati interessati, tra gli altri, i Comuni di Afragola, Amantea, Castel Volturno, Frascati, Luogosano, Montefalco, Soverato, Vasto e Ustica.

UN QUADRO CHE SUPERA LE 4000 ASSUNZIONI AUTORIZZATE

Mettendo insieme le sedute principali del 2025 e i primi due appuntamenti del 2026 richiamati nei comunicati ufficiali del Ministero dell’Interno, emerge un quadro molto rilevante. Solo considerando le riunioni di giugno, luglio, ottobre, novembre e dicembre 2025, più quelle di febbraio e marzo 2026, si arriva infatti a 3.560 assunzioni a tempo indeterminato e 337 a tempo determinato, per un totale di 3.897 assunzioni autorizzate in questi sette passaggi. A queste si aggiungono almeno 66 rideterminazioni delle dotazioni organiche nelle sole sedute per cui il dato è riportato nei comunicati ufficiali.

Si tratta di numeri che danno la misura di quanto la Commissione sia diventata, nei fatti, un passaggio cruciale per il rafforzamento degli organici negli enti locali. E questo vale in particolare per i Comuni e le Province che, trovandosi in situazioni finanziarie delicate o comunque sottoposte a particolari vincoli, devono ottenere specifiche autorizzazioni prima di poter procedere con nuove immissioni in servizio.

PERCHÉ IL LAVORO DELLA COSFEL È COSÌ IMPORTANTE

La COSFEL continua dunque a essere un presidio decisivo in un momento in cui molti enti locali hanno bisogno di rinnovare organici spesso ridotti, ma devono farlo senza compromettere gli equilibri finanziari. Le autorizzazioni concesse nel 2025 e nei primi mesi del 2026 mostrano come il Ministero dell’Interno stia cercando di accompagnare il rafforzamento delle amministrazioni territoriali mantenendo un controllo stretto sulla sostenibilità delle scelte di spesa.

In questo senso, le riunioni della Commissione appresentano un osservatorio privilegiato sulle dinamiche del pubblico impiego locale: da un lato i fabbisogni di personale, dall’altro le difficoltà di bilancio e i percorsi di riequilibrio. Ed è proprio in questo equilibrio tra occupazione e tenuta dei conti che si misura, ancora una volta, la centralità della COSFEL nel sistema delle autonomie locali italiane.

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