La Direzione regionale Lombardia dell’INPS ha pubblicato un avviso pubblico finalizzato al reperimento di 39 medici ai quali conferire incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo per lo svolgimento di prestazioni libero-professionali nell’ambito delle attività medico-legali dell’Istituto. Le candidature devono essere inviate entro il 15 aprile 2026.
La selezione è legata alla fase di attuazione della sperimentazione della riforma della disabilità, prevista dall’articolo 33 del D.Lgs. 62/2024, e nasce dall’esigenza di rafforzare le nuove Unità di valutazione di base dell’INPS sul territorio lombardo. Ai medici selezionati saranno affidate attività di accertamento medico-legale, comprese le operazioni peritali nelle procedure di accertamento tecnico preventivo disciplinate dall’articolo 445-bis del codice di procedura civile.
POSTI E SEDI DISPONIBILI
L’avviso prevede il conferimento di 39 incarichi distribuiti tra diverse strutture provinciali dell’INPS in Lombardia. Nel dettaglio, i posti sono così ripartiti:
- 17 posti presso la UOC Direzione Provinciale Bergamo;
- 9 posti presso la UOC Direzione Provinciale Como;
- 6 posti presso la UOC Direzione Provinciale Mantova;
- 4 posti presso la UOC Direzione Provinciale Pavia;
- 3 posti presso la UOS Direzione Provinciale Sondrio.
L’INPS precisa che, per ciascuna sede indicata, verrà formato un elenco specifico dal quale attingere progressivamente per il conferimento degli incarichi, nei limiti del contingente numerico previsto per ogni provincia.
Nella domanda è necessario indicare una sola opzione quale sede di assegnazione, pena l’inammissibilità dell’istanza.
TIPO DI INCARICO
L’avviso chiarisce che non si tratta di un’assunzione come dipendente dell’Istituto, ma del conferimento di un incarico individuale con contratto di lavoro autonomo. Il rapporto che si instaura con l’INPS è quindi di natura esclusivamente libero-professionale, con piena autonomia professionale e senza vincolo gerarchico.
L’incarico decorre dalla data di sottoscrizione del contratto e dura fino al 30 settembre 2026. L’impegno settimanale, da definire in sede contrattuale, è modulabile da un minimo di 15 ore a un massimo di 25 ore.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare alla selezione, i candidati devono dichiarare nella domanda, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, il possesso dei requisiti richiesti. In particolare, l’avviso richiede:
- laurea in Medicina;
- specializzazione;
- iscrizione all’albo dei medici;
- assenza di tutte le condizioni di incompatibilità indicate espressamente nell’avviso.
Nella candidatura il medico deve indicare con precisione la data e l’università di conseguimento della laurea, la specializzazione posseduta con relativa data e sede universitaria, e i riferimenti di iscrizione all’albo provinciale dei medici.
INCOMPATIBILITÀ DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’INCARICO
Uno degli aspetti più rilevanti della procedura riguarda il capitolo delle incompatibilità, che è piuttosto dettagliato. Non possono svolgere l’incarico, tra gli altri, coloro che si trovano nelle seguenti condizioni:
- età pari o superiore a 78 anni;
- rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso qualunque ente pubblico o privato;
- attività di medico di medicina generale o pediatra convenzionato con il SSN nella provincia in cui verrebbe conferito l’incarico, con le precisazioni territoriali indicate nell’avviso;
- attività di medico specialista ambulatoriale convenzionato con il SSN nella stessa provincia;
- collaborazioni con studi legali in materia previdenziale e assistenziale o, più in generale, attività che possano configurare un conflitto di interessi, anche potenziale, con l’INPS;
- titolarità o compartecipazioni in imprese che possano determinare conflitto di interessi con l’Istituto;
- precedenti rapporti con l’INPS conclusi con esiti negativi per comportamenti professionali ritenuti inappropriati;
- svolgimento di attività sanitaria come proprietario, socio, azionista di maggioranza, gestore, amministratore, direttore o responsabile di strutture o aziende, quando ciò sia incompatibile con l’oggetto dell’incarico;
- svolgimento di analoga attività presso commissioni mediche in ambito assistenziale nella stessa provincia;
- esercizio dell’attività di medico fiscale;
- svolgimento di compiti politici o amministrativi presso organi o enti territoriali o nazionali, cariche pubbliche elettive, incarichi governativi o mandato parlamentare;
- collaborazione, a qualsiasi titolo, con CAF e Patronati;
- imputazione in procedimenti penali in cui l’INPS sia parte offesa oppure condanne definitive per reati che comportino l’interdizione perpetua dai pubblici uffici o l’estinzione del rapporto di lavoro.
Alla data di sottoscrizione del contratto, il candidato dovrà aver cessato qualsiasi attività eventualmente incompatibile con l’incarico.
DIVIETI DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’INCARICO
L’INPS prevede anche un divieto specifico per tutta la durata dell’incarico: il medico non potrà svolgere consulenze tecniche di parte né assumere incarichi analoghi, in corso o futuri, per conto di privati quando abbiano attinenza con l’attività dell’Istituto. Allo stesso modo, non potrà svolgere consulenze tecniche d’ufficio nei procedimenti giudiziari nei quali l’INPS figuri come parte in causa.
TITOLI PREFERENZIALI E CRITERI DI PRECEDENZA
Ai fini della valutazione di eventuali condizioni di precedenza per il conferimento dell’incarico, i candidati possono dichiarare:
- il possesso di ulteriori specializzazioni o di altri titoli universitari;
- lo svolgimento di attività di medicina legale assistenziale e/o previdenziale presso l’INPS o presso altra pubblica amministrazione.
In caso di parità di condizioni di precedenza, l’incarico viene conferito al candidato con maggiore anzianità di servizio nelle funzioni indicate. In subordine, viene preferito il candidato con minore età anagrafica.
Va comunque ricordato che la partecipazione alla procedura non fa sorgere alcun obbligo di assegnazione dell’incarico da parte dell’INPS. L’avviso, infatti, ha la finalità di reperire professionalità disponibili, ma non determina automaticamente il conferimento del contratto.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 15 aprile 2026 ed esclusivamente tramite PEC all’indirizzo della Direzione regionale Lombardia dell’INPS: [email protected]. Alla candidatura vanno allegati curriculum vitae aggiornato e documento di riconoscimento.
Nell’istanza il candidato deve inoltre riportare tutte le dichiarazioni richieste, in particolare quelle relative a laurea in Medicina, specializzazione, iscrizione all’albo dei medici e assenza delle cause di incompatibilità previste per l’incarico.
AGGIORNAMENTI
Si rinvia all’avviso ufficiale per tutte le informazioni, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sui nostri gruppi Facebook e Telegram.
