domenica, 19 Aprile 2026

Concorso militare VTF 2026: bando per 3.382 volontari in ferma triennale

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Il concorso VFT 2026 rappresenta una delle opportunità più importanti dell’anno per chi desidera intraprendere una carriera nelle Forze Armate. Il Ministero della Difesa ha infatti avviato una nuova procedura di reclutamento finalizzata all’arruolamento di migliaia di giovani, con inserimenti nell’Esercito Italiano, nella Marina Militare (incluse le Capitanerie di Porto) e nell’Aeronautica Militare.

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro il 22 aprile 2026.

POSTI DISPONIBILI

Il bando mette a disposizione complessivamente 3.382 posti per Volontari in Ferma Prefissata Triennale (VFT), suddivisi tra le diverse Forze Armate.
Nel dettaglio:

  • Esercito Italiano: 1.555 posti
  • Marina Militare: 1.095 posti, di cui 670 per il CEMM e 425 per le Capitanerie di Porto
  • Aeronautica Militare: 732 posti

Una quota rilevante dei posti è riservata ai Volontari in Ferma Iniziale (VFI) già in servizio, mentre la selezione è aperta anche ai VFP1 in servizio o in congedo, purché in possesso dei requisiti previsti.
Per l’Esercito sono inoltre previste specifiche specializzazioni tecniche, tra cui:

  • elettricista infrastrutturale
  • idraulico infrastrutturale
  • meccanico di mezzi e piattaforme
  • fabbro, muratore e falegname
  • esploratore equestre e artigliere equestre

L’incorporazione dei vincitori è prevista indicativamente a partire da gennaio 2027.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Il concorso VFT 2026 è una procedura selettiva riservata a personale che ha già maturato un’esperienza nelle Forze Armate, quindi non si tratta di un bando aperto a tutti, ma di un’opportunità dedicata a chi ha già intrapreso un percorso militare e intende proseguirlo attraverso la ferma triennale.
Possono partecipare:

  • i Volontari in Ferma Iniziale (VFI) in servizio, che abbiano maturato almeno 24 mesi di permanenza entro la scadenza del bando;
  • i VFP1 in servizio o in congedo, purché in possesso dei requisiti richiesti.

Accanto a questo requisito principale, è necessario soddisfare le condizioni generali previste per l’arruolamento nelle Forze Armate. In particolare, i candidati devono:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana;
  • godere pienamente dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne penali o sanzioni disciplinari incompatibili con il servizio militare;
  • essere in possesso di una condotta irreprensibile e coerente con il ruolo;
  • risultare idonei sotto il profilo psico-fisico e attitudinale, secondo i criteri previsti dalla normativa militare.

È importante sottolineare che tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda e mantenuti fino all’effettiva ammissione alla ferma.

TITOLI DI STUDIO

Per quanto riguarda il titolo di studio, il requisito minimo richiesto è il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media), coerente con la natura operativa del ruolo e con un sistema di selezione che valorizza soprattutto l’esperienza maturata sul campo.
Tuttavia, il bando distingue tra profili ordinari e incarichi tecnici, introducendo requisiti aggiuntivi per alcune posizioni specifiche, in particolare nell’Esercito.

Per i profili ordinari, è sufficiente il possesso della licenza media.

Per i profili tecnici, invece, è richiesta una preparazione coerente con l’incarico da svolgere. In questi casi, i candidati devono possedere:

  • diplomi tecnici o professionali nel settore di riferimento;
  • qualifiche professionali specifiche;
  • attestati di formazione riconosciuti;
  • in alcuni casi, esperienza lavorativa documentabile.

Tra i principali profili tecnici rientrano:

  • elettricista infrastrutturale;
  • idraulico infrastrutturale;
  • meccanico di mezzi e piattaforme;
  • fabbro, muratore e falegname;
  • esploratore equestre e artigliere equestre.

Per queste specializzazioni, i requisiti sono indicati nel dettaglio nelle appendici del bando e devono essere dichiarati correttamente in fase di domanda, con eventuale documentazione a supporto.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

La procedura è articolata in più fasi, dove il primo passaggio è rappresentato da una prova di selezione a carattere culturale e logico-deduttivo, che costituisce il principale filtro della procedura.
La suddetta prova si svolge tramite un test composto da 100 quesiti a risposta multipla, finalizzato a verificare le conoscenze di base e le capacità di ragionamento. In particolare, le domande riguardano:

  • matematica e capacità logico-deduttive;
  • lingua italiana;
  • cittadinanza e Costituzione;
  • ordinamento e regolamenti militari;
  • storia, geografia e scienze;
  • lingua inglese.

Ad ogni risposta corretta viene attribuito un punteggio, mentre le risposte errate o non date non comportano penalizzazioni. Per essere dichiarati idonei è necessario raggiungere la soglia minima prevista dal bando.

Superata questa prima fase, i candidati accedono alle successive verifiche, che rappresentano il cuore della selezione e che mirano ad accertare l’effettiva idoneità al servizio nelle Forze Armate.
In particolare, il percorso prevede:

  • accertamenti psico-fisici, per verificare le condizioni di salute e l’idoneità all’impiego operativo;
  • valutazioni attitudinali, finalizzate a misurare le capacità comportamentali, relazionali e decisionali del candidato;
  • eventuali prove di efficienza fisica, previste in base alla Forza Armata e al profilo;
  • valutazione dei titoli e della documentazione di servizio, soprattutto per i candidati già in servizio.

A differenza di molti concorsi pubblici, la procedura non prevede una prova orale tradizionale, ma si sviluppa attraverso un sistema integrato di verifiche che tiene conto dell’intero percorso del candidato.
Le modalità di svolgimento delle prove, le sedi e il calendario vengono comunicati attraverso il portale ufficiale dei concorsi, e i candidati sono tenuti a presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido, nel rispetto delle indicazioni fornite.

STIPENDIO E INQUADRAMENTO

I candidati che superano il concorso vengono ammessi alla ferma prefissata triennale (VFT), entrando a tutti gli effetti nel personale militare con il grado iniziale di Caporale o equivalente, a seconda della Forza Armata di assegnazione.
L’inquadramento è quindi di natura militare e comporta un rapporto di servizio regolato dalle norme specifiche delle Forze Armate, con possibilità di impiego su tutto il territorio nazionale e, in alcuni casi, anche in contesti operativi all’estero.
Dal punto di vista economico, il trattamento retributivo è quello previsto per il personale militare in ferma, composto da:

  • stipendio base mensile;
  • eventuali indennità operative, variabili in base all’incarico, alla sede e alle condizioni di servizio;
  • tredicesima mensilità;
  • ulteriori emolumenti accessori previsti dalla normativa militare.

In termini indicativi, la retribuzione iniziale per un VFT si colloca generalmente in una fascia che può aggirarsi attorno ai 1.200 – 1.400 euro netti mensili, importo che può aumentare in presenza di specifiche indennità o incarichi particolari.
La decorrenza giuridica dell’inquadramento coincide con la data di ammissione alla ferma, mentre quella economica parte dall’effettiva presa di servizio presso il reparto di assegnazione.

Al termine della ferma triennale, i volontari possono accedere a ulteriori percorsi di stabilizzazione o partecipare ad altre selezioni interne, consolidando la propria carriera nelle Forze Armate.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione al concorso VFT 2026 deve essere presentata esclusivamente in modalità online, attraverso il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Difesa.
Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite SPID e compilare il modulo telematico inserendo tutti i dati richiesti, con particolare attenzione alle informazioni relative al servizio svolto e ai titoli posseduti.

Le dichiarazioni inserite nella domanda hanno valore di autocertificazione, per cui è fondamentale verificarne attentamente la correttezza prima dell’invio.
Una volta completata la compilazione, è necessario procedere all’invio definitivo della candidatura e, al termine, il sistema rilascia una ricevuta, che è consigliabile salvare e conservare.

La candidatura deve essere inviata entro il 22 aprile 2026: oltre questa data non sarà più possibile presentare domanda.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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