lunedì, 9 Marzo 2026

Ministero della Cultura, riaperti i termini per 100 Funzionari Architetti

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È stata ufficialmente disposta la riapertura dei termini del concorso pubblico finalizzato al reclutamento di 577 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nell’Area Funzionari dei ruoli del Ministero della Cultura, nell’ambito della famiglia professionale tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

La riapertura riguarda esclusivamente il Codice 01 – Funzionario Architetto ed è conseguenza di una modifica parziale del bando, intervenuta con provvedimento pubblicato il 23 febbraio 2026, che ha introdotto un ulteriore requisito di accesso. La nuova scadenza per la presentazione delle domande per il solo profilo di Architetto è fissata al 10 marzo 2026.

QUADRO GENERALE E RIPARTIZIONE DEI POSTI

Il concorso, indetto dalla Commissione RIPAM con il supporto tecnico-operativo di Formez PA, prevede l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di:

  • 100 Funzionari Architetti (Codice 01)
  • 300 Funzionari Bibliotecari (Codice 02)
  • 167 Funzionari Archivisti (Codice 03)
  • 10 Funzionari Archeologi (Codice 04)

Le unità selezionate saranno inquadrate nell’Area Funzionari, livello che rappresenta il segmento tecnico-specialistico dell’amministrazione centrale, caratterizzato da competenze elevate, autonomia operativa e responsabilità nella gestione dei procedimenti complessi legati alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Le procedure relative ai profili di Bibliotecario, Archivista e Archeologo si sono definitivamente chiuse alla precedente scadenza del 14 gennaio 2026. La riapertura dei termini riguarda unicamente il Codice 01 – Architetto, in ragione della modifica dei requisiti.

MODIFICA DEL BANDO

La modifica parziale del bando ha introdotto un requisito ulteriore per il profilo di Funzionario Architetto: oltre ai titoli accademici già previsti, è ora espressamente richiesto il possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto – Sezione A, settore Architettura dell’Albo
L’abilitazione professionale rappresenta infatti un titolo abilitante che certifica l’idoneità all’esercizio della professione regolamentata, e che qualifica il candidato non solo sotto entrambi i profili accademico e tecnico-professionale.
Per garantire il rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e massima partecipazione, l’amministrazione ha quindi disposto la riapertura dei termini limitatamente al profilo interessato.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Per essere ammessi al concorso è necessario possedere, alla data di scadenza della domanda e al momento dell’eventuale assunzione, i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego.
In particolare:

  • Cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 del d.lgs. 165/2001;
  • Maggiore età;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • Non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o per motivi disciplinari;
  • Non aver riportato condanne definitive che costituiscano impedimento all’assunzione;
  • Idoneità fisica allo specifico impiego.

I candidati sono ammessi con riserva e l’amministrazione può procedere, anche successivamente, alla verifica delle dichiarazioni rese in sede di candidatura.

REQUISITI SPECIFICI

Per il profilo di Architetto è richiesto il possesso congiunto di tre livelli di qualificazione.

Laurea magistrale

È necessaria una laurea magistrale appartenente a una delle seguenti classi o titoli equipollenti:

  • LM-3 Architettura del paesaggio
  • LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura
  • LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali
  • LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
  • LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio

Sono ammessi anche titoli equiparati o equipollenti secondo la normativa vigente.

Titolo post laurea specialistico

In aggiunta alla laurea magistrale, è richiesto uno dei seguenti titoli:

  • Diploma di specializzazione;
  • Dottorato di ricerca;
  • Master universitario di secondo livello in materie attinenti al patrimonio culturale;
  • Diploma di una delle Scuole di alta formazione operanti presso il Ministero o titolo equipollente

Abilitazione professionale

È obbligatoria l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto – Sezione A, settore Architettura dell’Albo.

RISERVE DI POSTI

Il bando prevede specifiche riserve di legge:

  • 30% dei posti riservato ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito;
  • 15% dei posti riservato agli operatori volontari che abbiano concluso il Servizio Civile Universale;
  • Fino al 40% dei posti riservato al personale a tempo determinato con almeno 36 mesi di servizio, nei limiti complessivi previsti dalla normativa.

Le riserve non possono complessivamente superare il 50% dei posti disponibili per ciascun codice di concorso.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

La procedura selettiva per il profilo di Funzionario Architetto (Codice 01) si articola in due fasi principali, una prova scritta e una prova orale, secondo un modello concorsuale improntato a criteri di trasparenza, oggettività e piena digitalizzazione delle operazioni.

PROVA SCRITTA

La prova scritta consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla, da svolgersi in 60 minuti, con un punteggio massimo di 30 punti. La somministrazione avviene mediante strumenti informatici, in sedi individuate dall’amministrazione, anche attraverso sessioni non contestuali, garantendo in ogni caso uniformità delle condizioni e omogeneità del livello di difficoltà.
La struttura della prova è articolata in tre aree:

  • Quesiti giuridici e tecnico-specialistici (25 domande)
    Di questi, una parte è comune a tutti i profili e riguarda le principali materie dell’ordinamento amministrativo e del diritto pubblico applicato alla Pubblica Amministrazione (diritto amministrativo, responsabilità dei dipendenti pubblici, contratti pubblici, diritto del patrimonio culturale, organizzazione ministeriale).
    I restanti quesiti sono specifici per il profilo di Architetto e attengono alle competenze proprie del settore: tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico, normativa tecnica e principi di intervento sui beni culturali.
  • Quesiti di logica e ragionamento critico-verbale (8 domande)
    Questa sezione è diretta a valutare la capacità di analisi, la comprensione di testi complessi, l’individuazione di nessi logici e la rapidità di elaborazione.
  • Quesiti situazionali (7 domande)
    Si tratta di scenari concreti riferiti a contesti organizzativi e decisionali tipici dell’attività amministrativa. Al candidato viene richiesto di individuare, tra alternative predefinite, la soluzione più adeguata. Questa parte della prova mira ad accertare equilibrio di giudizio, capacità decisionale e orientamento alla gestione efficace delle situazioni lavorative.

Il sistema di valutazione prevede attribuzione di punteggio per le risposte corrette, penalizzazione per le risposte errate e punteggio differenziato per i quesiti situazionali in base al grado di efficacia della scelta operata.
La prova si intende superata con il conseguimento di almeno 21/30.

Non è prevista la pubblicazione preventiva della banca dati dei quesiti, elemento che rende necessaria una preparazione sostanziale e approfondita delle materie.

PROVA ORALE

Accedono alla prova orale esclusivamente i candidati che abbiano superato la prova scritta.
La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare, volto ad accertare:

  • la preparazione nelle materie oggetto della prova scritta;
  • la capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
  • la padronanza del linguaggio tecnico e giuridico;
  • l’attitudine al ruolo e la maturità professionale.

Nel corso della prova orale sono inoltre oggetto di accertamento la conoscenza della lingua inglese, mediante conversazione finalizzata a verificare un livello almeno intermedio, e le competenze informatiche e digitali, con particolare riferimento all’utilizzo degli strumenti informatici e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Anche la prova orale è valutata in trentesimi e si considera superata con un punteggio minimo di 21/30.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di partecipazione per il Codice 01 – Funzionario Architetto deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale unico del reclutamento inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
Il candidato deve compilare integralmente il form online, inserendo tutti i dati richiesti e dichiarando il possesso dei requisiti generali e specifici, compresi titolo di laurea, titolo post laurea e abilitazione professionale alla Sezione A dell’Albo degli Architetti.
È necessario disporre di una PEC personale o domicilio digitale e versare il contributo di partecipazione di 10 euro. La domanda si considera valida solo dopo l’invio definitivo e il rilascio della ricevuta telematica; in caso di più invii, sarà ritenuta valida esclusivamente l’ultima candidatura trasmessa entro il 10 marzo 2026.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia al bando ufficiale per tutte le informazioni, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook.

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