Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si prepara a rafforzare il proprio organico attraverso una nuova procedura concorsuale destinata al reclutamento di personale laureato. In particolare, l’indicazione arriva dalla programmazione triennale contenuta nel PIAO 2026-2028, documento attraverso cui l’Amministrazione definisce il fabbisogno di risorse umane e pianifica le future assunzioni. All’interno di tale pianificazione è prevista, per l’anno 2026, l’autorizzazione a bandire un concorso pubblico finalizzato all’inserimento di 60 Funzionari a tempo pieno e indeterminato.
L’uscita del bando è attesa, come già accennato, nel corso del 2026, al termine dell’iter autorizzativo previsto per le assunzioni nelle amministrazioni centrali, e solo con la pubblicazione saranno resi noti nel dettaglio posti, profili, prove d’esame e modalità di candidatura, su cui adesso non si hanno aggiornamenti.
PROFILO PROFESSIONALE
I candidati selezionati saranno inquadrati nell’Area dei Funzionari e destinati alle strutture del Ministero, sia presso le sedi centrali sia, in prospettiva, all’interno della rete diplomatico-consolare italiana all’estero.
Il ruolo del Funzionario MAECI richiede capacità di operare in contesti complessi e multiculturali, con funzioni di raccordo tra istituzioni italiane, organismi internazionali e sistemi produttivi esteri, motivo per il quale le attività potranno riguardare diversi ambiti, tra cui:
- amministrativo-contabile;
- economico-commerciale;
- promozione culturale;
- cooperazione internazionale;
- gestione progettuale;
- supporto alle relazioni istituzionali.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
In attesa della pubblicazione del bando ufficiale, è già possibile delineare il quadro dei requisiti richiesti per accedere al prossimo concorso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sulla base della normativa vigente e della struttura ordinaria delle selezioni per l’Area dei Funzionari.
Il primo requisito fondamentale riguarda il titolo di studio, elemento imprescindibile per l’inquadramento in questa area professionale. Potranno partecipare candidati in possesso di laurea triennale, laurea magistrale, laurea specialistica oppure diploma di laurea del vecchio ordinamento. Saranno ammessi anche titoli conseguiti all’estero, purché formalmente riconosciuti equivalenti o equipollenti ai fini dei concorsi pubblici italiani.
In relazione ai profili che saranno effettivamente messi a bando, non si esclude la richiesta di specifiche classi di laurea. Nelle precedenti procedure del MAECI, infatti, sono stati valorizzati percorsi accademici in ambito giuridico, economico, linguistico, informatico, ingegneristico, politico-internazionale e umanistico.
REQUISITI GENERALI
Accanto al titolo universitario, i candidati dovranno possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego. Sarà quindi necessario:
- essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea;
- godere del pieno esercizio dei diritti civili e politici;
- possedere una idoneità fisica adeguata allo svolgimento delle mansioni;
- non aver riportato condanne penali incompatibili con la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti incarichi pubblici per motivi disciplinari o per insufficiente rendimento.
Potrà inoltre essere richiesta la regolarità nei confronti degli obblighi di leva, ove prevista, nonché il possesso di una condotta irreprensibile sotto il profilo morale e professionale, in considerazione della dimensione istituzionale e internazionale delle funzioni esercitate dal personale del Ministero degli Esteri.
Tutti i requisiti dovranno essere posseduti alla data di scadenza della domanda e mantenuti fino all’eventuale immissione in servizio.
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Le modalità selettive saranno definite nel dettaglio dal bando, ma la procedura si conformerà al nuovo impianto introdotto dalla riforma dei concorsi pubblici, che ha l’obiettivo di rendere le selezioni più rapide e digitalizzate.
È quindi probabile che il concorso preveda una o più prove scritte, eventualmente informatizzate, affiancate da una prova orale. Non si esclude la possibilità di una prova unica, soluzione già adottata in diversi concorsi ministeriali recenti per accelerare i tempi di reclutamento.
MATERIE D’ESAME
Il programma d’esame del prossimo concorso MAECI per Funzionari sarà definito nel dettaglio solo con la pubblicazione del bando ufficiale.
Tuttavia, sulla base delle precedenti procedure selettive bandite dal Ministero e della struttura ordinaria dei concorsi delle Funzioni Centrali, è già possibile individuare le discipline che con maggiore probabilità costituiranno oggetto di valutazione.
Tra le materie più ricorrenti rientrano:
- diritto amministrativo;
- contabilità pubblica;
- elementi di diritto civile e commerciale;
- normativa sugli appalti;
- organizzazione della Pubblica Amministrazione e profili di diritto internazionale.
Considerata la natura del Dicastero, assumono particolare rilievo anche la conoscenza della lingua inglese e le competenze informatiche, ormai stabilmente integrate nei programmi d’esame.
AGGIORNAMENTI
Le novità relative al bando in uscita saranno pubblicate sul nostro sito, che si invita a consultare per i futuri aggiornamenti, e sulla nostra pagina Instagram, sul nostro gruppo Facebook e sul nostro canale Telegram.
Inoltre, per chiunque voglia prepararsi al meglio per i concorsi pubblici, si ricorda che sulla nostra app Worky – Concorsi e Lavoro è possibile esercitarsi gratuitamente sui più importanti concorsi banditi negli ultimi mesi, oltre che nelle materie comuni a tutte le procedure.
