lunedì, 9 Marzo 2026

Norma taglia-idonei 2026: cosa cambia nei concorsi pubblici

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A partire dal 1° gennaio 2026 è tornata pienamente operativa la misura nota come “taglia idonei”,  il meccanismo che riduce per legge il numero di candidati non vincitori che possono restare utilmente in graduatoria e che, di conseguenza, comprime lo spazio degli scorrimenti.

La norma “taglia-idonei” interviene sull’impianto del D.Lgs. 165/2001 (disciplina del reclutamento), attraverso una modifica introdotta dal Decreto-legge 44/2023, poi convertito. Il cuore della regola è che, dopo i vincitori, sono considerati idonei solo i candidati collocati entro un tetto massimo pari al 20% dei posti messi a concorso.

Per fare un esempio, un concorso che mette a disposizione 100 posti non promette più una graduatoria con 300 o 500 idonei potenzialmente utilizzabili, ma solo altri 20 candidati potranno sperare in uno scorrimento reale.

L’IMPATTO SUI CANDIDATI

Con la formazione di graduatorie lunghe, lo scorrimento era una leva di flessibilità e indice di sicurezza, in un sistema in cui rinunce, dimissioni, pensionamenti e nuovi finanziamenti permettevano di ripescare un candidato anche molto tempo dopo. Questo nuovo assetto, invece, restringe tale eventualità a un numero contenuto di posizioni immediatamente successive ai posti disponibili e, una volta esauriti i vincitori e il 20% di idonei, non è più possibile sperare in una chiamata futura.

L’IMPATTO SULLE AMMINISTRAZIONI

Anche per gli enti ci sono delle conseguenze, la più evidente delle quali è la riduzione del bacino di candidati da cui gli stessi possono attingere per eventuali assunzioni successive. Una volta esauriti i vincitori e la quota aggiuntiva consentita, l’ente non dispone di ulteriori nominativi utilmente collocati e, in presenza di nuovi fabbisogni, può rendersi necessario l’avvio di una nuova procedura selettiva.

Proprio per questo nel 2025, con il cosiddetto Decreto PA (D.L. 25/2025), la “taglia-idonei” era stata sospesa per specifiche fattispecie (in particolare per alcune graduatorie e concorsi del periodo), con l’obiettivo dichiarato di evitare che il sistema si irrigidisse proprio mentre molte amministrazioni stavano cercando di coprire carenze di personale.

A partire dal 2026, venute meno le misure di sospensione, la norma “taglia idonei” è tornata integralmente operativa nei nuovi concorsi, con specifico riferimento alle selezioni degli enti locali oltre la soglia dei 20 posti.

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