martedì, 19 Maggio 2026

Abilitazione all’insegnamento 2025/2026: pubblicata l’autorizzazione MUR

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Il sistema di accesso all’insegnamento entra in una nuova fase: con un provvedimento di ampia portata, infatti, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha autorizzato l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione dei docenti per l’anno accademico 2025/2026, mettendo a disposizione 63.890 posti complessivi tra Università e Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.

UN INTERVENTO STRUTTURALE

L’autorizzazione ministeriale consente l’avvio dei percorsi abilitanti previsti dalla riforma del reclutamento, che ha superato il modello dei 24 CFU introducendo un sistema articolato di percorsi universitari e accademici, differenziati in base all’esperienza professionale maturata e al profilo dei candidati.

L’obiettivo, duplice, è da un lato quello di garantire una formazione iniziale più solida e coerente, dall’altro offrire canali dedicati a chi ha già svolto anni di insegnamento, evitando un azzeramento dell’esperienza maturata nelle scuole.

POSTI DISPONIBILI E DISTRIBUZIONE

I 63.890 posti autorizzati rappresentano il contingente massimo attivabile su scala nazionale per l’a.a. 2025/2026. La distribuzione avviene tra:

  • Atenei universitari, per le classi di concorso delle discipline teoriche e scientifiche;
  • Istituzioni AFAM, per le classi di concorso afferenti all’area artistica, musicale e coreutica.

Ogni sede potrà ammettere iscritti solo entro il limite massimo autorizzato e ogni candidato può presentare una sola domanda, per una sola classe di concorso e presso un’unica istituzione, evitando sovrapposizioni e garantendo una gestione ordinata delle selezioni.

QUALI SONO I PERCORSI ABILITANTI PER L’A.A. 2025/2026

Il sistema dei percorsi abilitanti per l’anno accademico 2025/2026 è strutturato secondo un modello modulare e progressivo, che distingue i corsi in base al profilo dei candidati e al percorso già svolto.

Percorso ordinario da 60 CFU/CFA

È il percorso principale di accesso all’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, e si rivolge ai laureati che intendono conseguire l’abilitazione per la prima volta e che non possono far valere una significativa esperienza di servizio. Il corso comprende attività formative teoriche, laboratori, tirocinio diretto e indiretto, e rappresenta il canale ordinario di formazione iniziale dei futuri docenti.

Percorso ridotto da 30 CFU/CFA

È destinato ai docenti che possono documentare almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, di cui almeno uno sulla specifica classe di concorso, nonché ai candidati che hanno partecipato alle procedure di reclutamento straordinarie. In questo caso, il percorso tiene conto dell’esperienza già acquisita nelle aule scolastiche e prevede un carico formativo ridotto rispetto al percorso ordinario.

Percorsi di completamento (30 o 36 CFU/CFA)

Sono rivolti ai vincitori dei concorsi legati al PNRR e a coloro che hanno già conseguito una parte dei crediti formativi negli anni precedenti. Il numero di crediti da acquisire varia in base al titolo di accesso posseduto e al percorso già svolto, consentendo il completamento del percorso abilitante in modo coerente e personalizzato.

Percorsi per ulteriori abilitazioni (30 CFU/CFA)

Sono riservati ai docenti già in possesso di un’abilitazione su un’altra classe di concorso e permettono di conseguire una nuova abilitazione ampliando il proprio ambito di insegnamento.

VALUTAZIONE DEI TITOLI

Ai fini dell’accesso ai percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, i candidati sono valutati sulla base dei titoli posseduti, secondo una griglia di punteggi stabilita a livello ministeriale. La valutazione riguarda sia i titoli di studio sia l’esperienza professionale maturata.

Titolo di accesso

La votazione conseguita nel titolo che consente l’accesso alla specifica classe di concorso (laurea, diploma accademico o diploma di scuola superiore per gli ITP) è valutata attribuendo:

  • 1 punto per votazioni superiori a 95/100;
  • ulteriori 2 punti in caso di lode.

Media ponderata degli esami

Per alcuni candidati è valutata anche la media ponderata degli esami del corso di laurea magistrale o a ciclo unico:

  • 1 punto per ogni media superiore a 25/30, fino a un massimo di 5 punti complessivi.

Ulteriori titoli di studio

Sono valorizzati anche titoli aggiuntivi rispetto a quello di accesso:

  • 2 punti per ogni laurea triennale o diploma accademico di primo livello;
  • 3 punti per ogni laurea magistrale, specialistica, di vecchio ordinamento o diploma accademico di secondo livello, fino a un massimo di 5 punti.

Formazione post-lauream e titoli accademici

  • Master universitari o accademici di secondo livello: 1 punto ciascuno, fino a 2 punti;
  • Diplomi di specializzazione o perfezionamento: 2 punti ciascuno, fino a 4 punti;
  • Dottorato di ricerca: 3 punti per ciascun titolo, fino a 6 punti.

Certificazioni linguistiche

Le certificazioni linguistiche, conseguite presso enti riconosciuti dal Ministero, attribuiscono:

  • 0,5 punti per il livello C1;
  • 1 punto per il livello C2,
    fino a un massimo di 2 punti complessivi, valutando una sola certificazione per lingua.

Servizio di insegnamento

L’esperienza di servizio prestata nel sistema nazionale di istruzione è valutata fino a 6 punti, attribuendo:

  • 1 punto per ogni anno di servizio su classe di concorso non specifica;
  • 2 punti per ogni anno di servizio sulla classe di concorso specifica.

Ulteriore punteggio

È riconosciuto un punteggio aggiuntivo di 2 punti ai candidati che abbiano frequentato, senza risultare vincitori, il percorso di formazione iniziale nell’a.a. 2023/2024 previsto dal DPCM 4 agosto 2023.

In caso di parità di punteggio, prevale il candidato più giovane di età.

ACCESSO PER GLI ITP

Per gli ITP continua ad applicarsi il regime transitorio. Fino al 31 dicembre 2026, l’accesso ai percorsi abilitanti resta consentito anche ai candidati in possesso dei diplomi che danno accesso alle classi di concorso ITP e dei diplomi ITS, senza l’obbligo del titolo universitario.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI

I percorsi sono progettati per conciliare formazione e lavoro, dunque anche per il 2025/2026 è confermata una struttura flessibile, che consente di svolgere fino alla metà delle attività in modalità online sincrona, ad eccezione dei laboratori e del tirocinio, che restano in presenza.

È richiesto un obbligo di frequenza minimo, generalmente fissato al 70%, quale condizione indispensabile per l’accesso alla prova finale abilitante. In presenza di motivate esigenze personali o professionali, è prevista la possibilità di sospendere temporaneamente il percorso e riprenderlo nell’anno accademico successivo, secondo modalità definite dai singoli Atenei.

AGGIORNAMENTI

Si riporta l’allegato in cui sono indicati i criteri di valutazione, e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram.

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