lunedì, 22 Aprile 2024

Concorso Funzionario Giuridico Pedagogico: riscontrato almeno un quesito errato, ecco come ricorrere al TAR

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Il primo febbraio è stata pubblicata la graduatoria del concorso indetto dal Ministero della Giustizia per l’assunzione di 236 funzionari giuridico pedagogici presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Negli ultimi giorni molti candidati ci hanno inviato i loro questionari per verificare la presenza di quesiti contenenti errori o ambiguità che ne possano determinare l’annullamento da parte del giudice amministrativo.

Dopo aver vagliato i primi questionari la redazione ha riscontrato la presenza di un quesito contenente un macroscopico errore.

Il quesito è il seguente:

Dispone l’art. 49 del D.P.R. n. 230/20001 che nella determinazione delle priorità per l’assegnazione dei detenuti e degli internati al lavoro si ha riguardo agli elementi indicati dalla legge n. 354/1975. Chi assicura imparzialità e trasparenza nelle assegnazioni al lavoro avvalendosi anche del Gruppo di osservazione e trattamento?

  1. A) Direttore dell’istituto.
  2. B) Responsabili dell’area sicurezza e dell’area giuridico-pedagogica.
  3. C) Commissione per il lavoro penitenziario.

L’errore concerne l’anno del DPR n. 230 e, quindi, il riferimento normativo oggetto di quesito.

Come già avvenuto in passato, errori concernenti il contenuto dei quesiti, anche se meramente materiali, possono determinare l’annullamento di quesiti concorsuali, poiché l’Amministrazione, nella stesura dei quesiti, è tenuta ad un grado assoluto di precisione e completezza, al fine di evitare che il candidato possa essere indotto in errore o debba preventivamente riconoscere la presenza di un errore per poter rispondere correttamente al quesito correttamente.

Con la pubblicazione della graduatoria di merito che ha definito il concorso, si riaprono i termini di impugnazione degli esiti della prova scritta per tutti i candidati inseriti in graduatoria, sia vincitori che idonei.

Pertanto, chi ritiene che nel proprio questionario siano presenti quesiti errati o che violano i criteri stabiliti dal bando di concorso, potrà adire il TAR allo scopo di ottenerne l’annullamento e di vedersi riconosciuto il punteggio relativo al quesito.

L’annullamento del quesito consentirà, quindi, il ricalcolo, in aumento, del punteggio della prova scritta e, conseguentemente il riposizionamento in graduatoria a seguito del nuovo punteggio attribuito.

La Redazione, allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati/lettori, si è rivolta all’avv.to Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo, con speciale riguardo alla materia dell’accesso al pubblico impiego, il quale si sta già occupando della questione e si è reso disponibile, a titolo gratuito, per valutare i singoli questionari e fornire una consulenza legale al fine di verificare i presupposti per introdurre un ricorso al TAR, finalizzato ad ottenere l’annullamento dei quesiti contestati e, conseguentemente, il riesame della posizione del ricorrente con l’attribuzione del punteggio ingiustamente negato.

Si precisa che, rispetto alla presenza di quesiti errati/ambigui, sarà sempre necessaria la segnalazione del quesito “incriminato” da parte di chi richiede la consulenza.

Pertanto, chi è interessato ad ulteriori informazioni può inviare una mail per chiedere informazioni ed una valutazione del questionario (in maniera totalmente gratuita) all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form

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L’app Worky – Concorsi e Lavoro è un’app totalmente gratuita, e scaricabile sia su dispositivi Apple che Android, che permette agli utenti di potersi esercitare sulle materie dei principali concorsi pubblici comodamente dal proprio smartphone. (Per scaricare l’app android dal Play Store, clicca qui;  Per scaricare l’app dall’Apple Store, clicca qui.).

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Per qualsiasi dubbio circa l’app e le sue funzioni è possibile mandare una mail all’indirizzo [email protected].

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