domenica, 23 Giugno 2024

Insegnanti di religione cattolica, firmato il decreto per il concorso: tutto ciò da sapere

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha firmato il decreto che introduce le procedure concorsuali per gli insegnanti di religione

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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha di recente emesso un decreto che implementa procedure concorsuali straordinarie per i docenti di religione cattolica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Con un totale di oltre 6.400 posizioni aperte, questa costituisce la prima iniziativa di tale portata degli ultimi vent’anni, segnando l’avvio di una nuova fase di assunzioni a tempo indeterminato. Il bando verrà pubblicato nelle prossime settimane. 

REQUISITI

I futuri candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • certificazione di idoneità diocesana rilasciata almeno novanta giorni prima rispetto la data di scadenza per la presentazione della domanda;
  • almeno trentasei mesi di servizio;
  • titoli di qualificazione professionale stabiliti dal DPR 175/2012.

Il decreto PA bis aveva già introdotto alcune modifiche, aumentando la percentuale per le assunzioni con procedura straordinaria al 70%. L’accordo recentemente sottoscritto prevede ora che il 30% dei posti vacanti sia coperto tramite un concorso ordinario, come specificato nell’articolo 1-bis della legge 159/19. La restante quota del 70% sarà assegnata attraverso una procedura straordinaria riservata ai docenti con almeno 36 mesi di servizio, coinvolgendo complessivamente circa 6.400 insegnanti.

PROVE D’ESAME

La procedura contempla un’unica prova orale di natura didattico-metodologica senza un punteggio minimo di superamento. La valutazione, sommata ai titoli culturali e professionali, stabilirà la posizione finale in graduatoria. La durata massima della prova orale è limitata a 30 minuti e l’estrazione della traccia avverrà 24 ore prima dell’esame.

IL CONCORSO INSEGNANTI DI RELIGIONE DOPO 20 ANNI

Il recente concorso rappresenta un momento di rilevanza storica per l’educazione religiosa nelle scuole italiane, specialmente considerando che si tiene vent’anni dopo la precedente e unica procedura del 2004. Questa iniziativa promette di consolidare e ampliare ulteriormente l’insegnamento della religione cattolica, contribuendo al dibattito culturale e formativo delle generazioni future.

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