È prossima l’uscita del tanto atteso concorso per il reclutamento di 145 nuovi magistrati tributari. La procedura concorsuale ha l’obiettivo di selezionare giudici tributari in conformità con le disposizioni della riforma della giustizia tributaria.
IL CONCORSO IN USCITA
Con l’insediamento del nuovo Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria (Cpgt) lo scorso ottobre, si avvicina l’annuncio del nuovo concorso per magistrato ordinario come previsto dalla Legge 31 agosto 2022, n. 130 – Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari che ha riformato la giustizia tributaria. La procedura concorsuale è progettata per il reclutamento di 145 giudici tributari con assunzioni previste nel 2024.
La pubblicazione del bando è attesa a breve, come annunciato dal Capo dipartimento della giustizia tributaria del Ministero dell’Economia, Fiorenzo Sirianni, in un convegno AMT ad ottobre, e confermato dalla neo-eletta Presidente del Cpgt, l’avvocato Carolina Lussana, in una recente intervista.
REQUISITI
I candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
- diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, ovvero diploma di laurea magistrale in Scienze dell’economia (classe LM-56) o in Scienze economico-aziendali (classe LM-77) o titoli degli ordinamenti previgenti a questi equiparati;
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- nessuna condanna penale;
- nessun licenziamento da Pubblica Amministrazione;
- condotta incensurabile.
EVENTUALI PROVE D’ESAME
Il prossimo concorso per il reclutamento di 145 magistrati tributari si terrà seguendo le modalità stabilite dalla Legge 130/2022. Pertanto, si tratterà di un concorso per esami, comprendente una prova scritta e una prova orale.
I magistrati tributari nominati a seguito del superamento del concorso svolgeranno un tirocinio formativo della durata minima di 6 mesi.
COME INVIARE LE DOMANDE
Le domande di partecipazione andranno probabilmente presentate con modalità telematica, tramite la piattaforma inPA.
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