venerdì, 23 Febbraio 2024

Riforma Lavoro Sportivo 2023: le novità

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La Riforma del Lavoro Sportivo, entrata in vigore il 5 settembre 2023, ha apportato significative modifiche al panorama normativo che regola il settore. Le novità, introdotte dal Decreto Legislativo del 5 ottobre 2022, n. 163, sono state successivamente integrate e corrette dal Decreto Legislativo 29 agosto 2023, n. 120, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.206 del 4-9-2023.

In questo articolo, esploreremo dettagliatamente le principali modifiche apportate dalla riforma, analizzando puntualmente i 16 aspetti chiave che coinvolgono il lavoro sportivo.

Riforma Lavoro Sportivo: nuove regole per le attività sportive dilettantistiche

La riforma amplia la categoria di interesse del comparto sportivo, consentendo alle cooperative e agli Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS) di iscriversi al Registro delle attività sportive dilettantistiche. Tale disposizione, definita dal Decreto Legislativo 29 agosto 2023, n. 120, impone criteri specifici per l’iscrizione, con sanzioni per la mancata conformità dello statuto.

Riforma Lavoro Sportivo: destinazione degli utili

La riforma estende la facoltà di auto destinazione degli utili per società e associazioni dilettantistiche. Il testo prevede la ripartizione degli utili in misura massima del 50%, consentendo un aumento significativo rispetto al passato. Tuttavia, vengono introdotti limiti in base all’attività svolta, come nel caso delle società che gestiscono impianti e piscine.

Riforma Lavoro Sportivo: novità per i lavoratori sportivi

La nozione di lavoratore sportivo viene ampliata per includere nuove figure, come manager, addetti agli arbitri, segretari generali e altri. Il Decreto Legislativo 29 agosto 2023, n. 120, stabilisce le modalità di rapporto di lavoro autonomo nel settore dilettantistico, con particolare attenzione alle ore lavorative e alle mansioni svolte.

Riforma Lavoro Sportivo: il Volontario Sportivo

Il Decreto delinea i parametri della figura del volontario sportivo, con la possibilità di rimborso delle spese documentate per enti sportivi come CONI, CIP e “Sport e Salute”. Il testo delinea chiaramente le condizioni e i massimali per le spese rimborsabili.

Digitalizzazione del Lavoro Sportivo

Il testo introduce la digitalizzazione degli adempimenti legati ai rapporti di lavoro sportivo attraverso il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Questa disposizione mira a semplificare e rendere più efficienti le pratiche burocratiche.

Riforma Lavoro Sportivo: l’apprendistato 

La riforma consente la sottoscrizione di contratti di apprendistato professionalizzante con giovani a partire dai 15 anni. Le disposizioni includono regole speciali per il comparto sportivo, con retribuzioni non considerate reddito fino a un importo annuo massimo di 15.000 euro.

Riforma Lavoro Sportivo: le agevolazioni fiscali

La riforma ha introdotto significative agevolazioni fiscali e contributive nel settore sportivo. Tra le misure più rilevanti, si prevede l’esenzione totale per i redditi fino a 5.000 euro, offrendo un sollievo economico ai lavoratori sportivi con redditi più bassi. Questa disposizione mira a sostenere coloro che contribuiscono al mondo dello sport in maniera meno remunerativa.

Riforma Lavoro Sportivo: bonus per ASD e SSD

Un importante incentivo è stato istituito sotto forma di credito d’imposta per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) con un volume di ricavi fino a 100.000 euro nel 2022. Questa misura mira a sostenere finanziariamente le organizzazioni sportive di dimensioni più contenute, riconoscendo il loro ruolo cruciale nella promozione dell’attività sportiva a livello locale.

Riforma Lavoro Sportivo: abolito il vincolo sportivo nel dilettantismo

Dal 1° luglio 2023, è stata abolita la pratica del vincolo sportivo nell’ambito dilettantistico. Questa modifica offre ai giovani atleti una maggiore libertà nella scelta delle società sportive a cui affiliarsi, consentendo loro di sviluppare le proprie capacità sportive in un contesto più adatto alle loro esigenze e aspirazioni.

Riforma Lavoro Sportivo: controlli e assicurazione

Le regole per i controlli sanitari e l’assicurazione contro gli infortuni nel settore sportivo hanno subito significative modifiche. L’obiettivo è garantire standard elevati di sicurezza per gli atleti, semplificando al contempo le procedure amministrative legate all’assicurazione. Questo contribuisce a creare un ambiente più sicuro e gestibile per le attività sportive a tutti i livelli.

Nuove regole sui direttori di gara

La disciplina per i direttori di gara è stata semplificata, richiedendo solo una comunicazione o designazione da parte dell’organismo competente. Questo snellimento delle procedure cerca di agevolare l’organizzazione di eventi sportivi, riducendo gli oneri burocratici e semplificando l’iter per garantire la presenza di direttori di gara qualificati.

L’Osservatorio Nazionale

Con l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale presso il Dipartimento dello Sport, si mira a monitorare l’attuazione delle disposizioni in materia di lavoro sportivo. Questa struttura avrà il compito di raccogliere dati e informazioni, consentendo una valutazione continua dell’impatto della riforma e la possibilità di apportare eventuali aggiustamenti in base alle esigenze emerse.

Riforma Lavoro Sportivo: rapporti di rappresentanza atleti e società

La normativa sui rapporti di rappresentanza degli atleti e degli agenti sportivi è stata integrata. Questa modifica mira a chiarire e regolamentare in modo più specifico i rapporti contrattuali tra atleti e società sportive, stabilendo norme chiare e trasparenti per tutte le parti coinvolte.

Nuove regole per le piste da sci

Si sono introdotte nuove regole per le discipline sportive invernali, consentendo la discesa anche con attrezzi diversi dallo sci alpino. Questa apertura a diverse modalità di praticare gli sport invernali riflette una maggiore flessibilità nelle regolamentazioni, adattandosi alle evoluzioni delle attività sportive e alle nuove tendenze nel settore.

Riforma Lavoro Sportivo: regole sulle attività secondarie

Le società sportive dilettantistiche possono svolgere attività diverse, secondarie e strumentali, previste esplicitamente dallo statuto, entro limiti quantitativi specifici. Questa disposizione offre una maggiore flessibilità alle organizzazioni sportive, consentendo loro di diversificare le attività e trovare nuove fonti di finanziamento, pur nel rispetto di regole chiare e definite.

Proroghe per ASD e SSD

Il Decreto Legislativo 29 agosto 2023, n. 120, ha prorogato al 31 dicembre 2023 diverse scadenze per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD), dall’adeguamento statuti ai versamenti contributivi. Questa proroga offre alle organizzazioni sportive più tempo per conformarsi alle nuove disposizioni e adempiere agli obblighi normativi in modo adeguato.

Conclusione

La Riforma del Lavoro Sportivo del 2023 ha apportato cambiamenti significativi, favorendo la semplificazione delle procedure e introducendo nuove disposizioni per adattare il settore alle esigenze attuali. Le novità coprono una vasta gamma di temi, dall’inserimento di nuove figure lavorative alla digitalizzazione degli adempimenti, dall’abolizione del vincolo sportivo alla definizione di parametri per il volontariato sportivo. Le proroghe e gli aggiornamenti normativi continuano a plasmare il futuro del lavoro nel panorama sportivo italiano.

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