venerdì, 23 Febbraio 2024

Concorso Maeci – 300 posti: individuati 3 quesiti errati nella prova scritta, possibile ricorso TAR

Di questo autore

Negli ultimi giorni sono stati resi disponibili ai candidati, sui rispettivi profili personali nella
piattaforma concorsi smart, gli esiti della prova scritta del MAECI, per titoli ed esami, per il
reclutamento di un contingente complessivo di 300 unità di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato.

La Redazione ha ricevuto moltissimi questionari relativi alla prova scritta del concorso MAECI, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di 300 unità di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato.

Dopo aver attentamente analizzato i questionari ricevuti e le segnalazioni di quesiti errati, sono stati individuati tre quesiti che presentano profili di erroneità o più di una risposta corretta e che, quindi, potrebbero essere oggetto di ricorso al giudice amministrativo finalizzato ad ottenerne l’annullamento ed il riconoscimento del relativo punteggio.

I quesiti in questione sono:

Arturo Agazzi, detto “Mirador” (1890-1968) è stato:

– un batterista italiano

un direttore d’orchestra italiano

un esponente della canzone d’autore italiana

– un esponente del jazz italiano

Questo quesito contiene due risposte esatte, la prima e la quarta, infatti Agazzi è stato un batterista esponente del jazz italiano, tant’è che fu proprio lui ad introdurre la batteria in Italia nel 1918. Il quesito, quindi, viola il principio di univocità della risposta esatta e può essere oggetto di annullamento.

“Se Luigi ascolta la radio, allora Alessandra indossa le cuffie antirumore”. Se l’affermazione precedente è vera, quale delle seguenti deve essere vera?

– Se Alessandra indossa le cuffie antirumore, allora Luigi ascolta la radio

– Se Alessandra non indossa le cuffie antirumore, allora Luigi non ascolta la radio

– Se Luigi non ascolta la radio, allora Alessandra non indossa le cuffie antirumore

– Se Luigi non ascolta la radio, allora Alessandra indossa le cuffie antirumore

Anche in questo caso il quesito, di logica deduttiva, presenta due risposte corrette, ossia la seconda e la terza opzione. Infatti, applicando la c.d. tavola della verità, risulterà vera anche la terza opzione erroneamente ritenuta falsa dall’Amministrazione. Ciò in quanto laddove i due enunciati di cui si compone la risposta sono entrambi falsi allora la proposizione risulta vera (F -> F = V).

“Se Alessandra è a casa del padre, allora Luigi è con gli amici”. Se l’affermazione precedente è vera, quale delle seguenti è certamente vera?

– Se Alessandra non è a casa del padre, allora Luigi non è con gli amici 

Se Luigi non è con gli amici, allora Alessandra non è a casa del padre

– Se Luigi è con gli amici, allora Alessandra è a casa del padre

– Se Alessandra è a casa del padre, allora Luigi non è con gli amici

Per le medesime ragioni del precedente quesito anche questo contiene due risposte esatte, la prima e la seconda opzione, RIPAM, invece, ha ritenuto esatta solo la seconda opzione. La violazione del principio di univocità della risposta esatta espone, anche stavolta, il quesito ad un potenziale annullamento.

La presenza di quesiti errati consentirà, tramite ricorso al TAR, di ottenerne l’annullamento ed il riconoscimento sia del punteggio positivo, ossia + 0,75 punti, che la rimozione della penalità pari a – 0,25 punti (solo in caso di risposta errata). Ciò permetterà ai candidati, al momento ingiustamente esclusi dalla selezione a causa della presenza nel questionario di tali domande, di poter essere riammessi e di poter sostenere la prova orale per puntare ad essere inseriti in graduatoria.

La Redazione, allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati/lettori, si è rivolta all’avv.to Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo, con speciale riguardo alla materia dell’accesso al pubblico impiego, il quale si sta già occupando della questione e si è reso disponibile, a titolo gratuito, per valutare i singoli questionari e fornire una consulenza legale al fine di verificare i presupposti per introdurre un ricorso al TAR, finalizzato ad ottenere l’annullamento dei quesiti contestati e, conseguentemente, il riesame della posizione del ricorrente con l’attribuzione del punteggio ingiustamente negato.

Si precisa che, rispetto alla presenza di quesiti errati/ambigui, sarà sempre necessaria la segnalazione del quesito “incriminato” da parte di chi richiede la consulenza.

Pertanto, chi è interessato ad ulteriori informazioni può inviare una mail per chiedere informazioni ed una valutazione del questionario (in maniera totalmente gratuita) all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form:

 

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