venerdì, 19 Luglio 2024

Riforma concorsi pubblici 2023: tutte le novità

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In arrivo importanti novità in merito alla nuova riforma dei concorsi pubblici. Il Parlamento ha dato il via il 17 maggio 2023 con uno schema di decreto che rispolvera la disciplina per l’accesso alla Pubblica Amministrazione.

La riforma dei concorsi pubblici nasce con lo scopo di garantire una maggiore velocizzazione e semplificazione dei concorsi pubblici.

Che cosa prevede la riforma

In primis, considerando il nuovo schema di Decreto,  l’assunzione a tempo determinato e indeterminato nelle Pubblica Amministrazione avverrà attraverso i concorsi pubblici orientati alla massima partecipazione. Alla luce di questo, l’amministrazione che seguirà il concorso, dovrà mettere in atto una tipologia selettiva più funzionale alla natura dei profili professionali richiesti nel bando di concorso potendo scegliere tra:

  • concorso per esami;
  • concorso per titoli ed esami;
  • corso-concorso.

Inoltre i Concorsi pubblici si svolgeranno garantendo efficacia e soprattutto imparzialità.

La riforma dei concorsi pubblici permette l’accesso alle selezioni anche alle persone titolari dello status di rifugiato che hanno diritto alla protezione sussidiaria.

Inoltre, potranno partecipare ai concorsi pubblici tutti coloro che sono cittadini dell’Unione Europea, chi avrà la maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica allo specifico impiego e possesso del titolo di studio richiesto dal bando.

La riforma dei concorsi 2023 assicura nuove e concrete tutele alla parità di genere, ossia la parità tra uomo e donna. Essa conferma il definitivo passaggio integrale al portale del reclutamento “inPA” che diventa l’unico strumento utilizzabile per candidarsi a partecipare ai concorsi pubblici.

Tutte le novità in arrivo

Importanti novità riguardano anche il diario delle prove: il punteggio fatto da ogni candidato e la possibile convocazione ad una prova successiva, sarà comunicato ai candidati tramite il portale inPA nell’area riservata di ciascun utente. La riforma prevede che le prove orali si svolgano in un’aula aperta al pubblico. Per tutti quelli che non potranno presentarsi fisicamente, vi è comunque la possibilità di svolgere la prova in via telematica.

Il nuovo regolamento tutela chi detiene una disabilità accertata, dimostrando massima attenzione anche per tutte le donne in stato di gravidanza o in allattamento. Infatti, nella valutazione relativa al servizio prestato, le assenze per maternità, per allattamento e per paternità sono equiparate al servizio effettivamente prestato.

La riforma indica anche la presenza in commissione di persone qualificate, ampliando i professionisti. La novità riguarda proprio l’aggiunta di nuove figure, tra cui psicologi e specialisti, nelle risorse umane.

Cosa c’è da sapere

La nuova riforma dei concorsi pubblici 2023 prevede l’elaborazione della prova scritta in modalità digitale. La commissione dovrà assicurare che il file salvato dal candidato non possa essere successivamente modificato.

Nella nuova riforma dei concorsi pubblici 2023, le norme indicano che in caso di svolgimento delle prove di concorso in sedi decentrate, il Dipartimento della funzione deve selezionare le sedi di svolgimento delle prove universitarie e di ogni altra struttura pubblica o privata.

Inoltre i candidati vincitori e gli idonei, in caso di scorrimento della graduatoria, saranno chiamati dall’Amministrazione che può procedente ad assumere in servizio in via provvisoria. Alla luce di quanto esposto, i candidati saranno posizionati sotto riserva di accertamento del possesso dei titoli e dei requisiti prescritti per l’assunzione.

Se il vincitore assume servizio, per giustificato motivo, con ritardo sul termine stabilito, gli effetti economici, il pagamento dello stipendio parte dal giorno d’inizio servizio.

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