La situazione occupazionale italiana si fa sempre più disastrosa e gli ultimi dati Istat allarmano ancora di più i cittadini italiani e soprattutto i giovani.
E’ proprio l’occupazione giovanile a destare maggiore preoccupazione visto che, secondo i dati Istat, il tasso a Novembre è pari al 37,1% tra i 15 e i 24 anni, al massimo storico sia rispetto ai dati mensili che quelli trimestrali (al massimo dal ’92).
Resta il fatto, però, che ci sono molti posti vacanti e che sono molte le aziende alla ricerca, senza successo, di nuovo personale. I più ricercati sono i profili con una media specializzazione soprattutto nel settore terziario, nel commercio e nei servizi.
In particolare, le figure più ricercate di questo inizio 2013 sono analisti, progettisti di software, contabili e tecnici della vendita.
Tra i giovani, invece, sono ricercati soprattutto acconciatori (79%), addetti agli sportelli assicurativi, bancari e intermediari finanziari (67%) e baristi (59%).