martedì, 16 Aprile 2024

Pubblica Amministrazione, Zangrillo annuncia: “150.000 assunzioni entro il 2026”

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha annunciato 150.000 assunzioni mediante concorso pubblico entro il 2026

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Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha annunciato con una lunga intervista al Corriere della Sera l’assunzione di 150.000 risorse entro il 2026, mediante concorsi pubblici. Il Ministro, infatti, ha puntato l’attenzione sulla difficoltà di reperire personale qualificato per attuare il PNRR.

NUOVE ASSUNZIONI IN PA

Il primo punto toccato nell’intervista è quello relativo alle migliaia di assunzioni a tempo determinato negli ultimi anni: “Va chiarito che i contratti a termine riferiscono solo al personale assunto per il PNRR, fino al 2026, come prevede la disciplina europea dello stesso Piano. Ma proprio in una prospettiva di stabilizzazione nell’ultimo decreto legge sul Piano abbiamo previsto la stabilizzazione dei 500 profili assunti nei ministeri dopo 15 mesi di servizio mentre un altro articolo dice che gli enti locali, nel bandire i loro concorsi per assunzioni a tempo indeterminato, possono riservare fino al 40% dei posti ai tecnici assunti a termine per il PNRR”.

Successivamente, il Ministro ha dichiarato: Partiamo dal fatto che veniamo da un decennio drammatico per la PA, con un blocco del turn over che ha ridotto il personale da 3,5 a 3,2 milioni, facendo salire l’età media dei dipendenti a 50anni. Dal 2021 abbiamo ripreso ad assumere e nel 2022 sono entrate nella PA 170mila persone, di cui 156 mila per sostituire chi è andato in pensione e il resto per aumentare l’organico. Anche quest’anno e fino al 2026 abbiamo in programma una media di 150mila assunzioni l’anno. Si tratta di contratti a tempo indeterminato e nel 2022 i posti messi a concorso sono stati coperti. E dal primo gennaio 2023 abbiamo introdotto il portale InPA”.

FORMAZIONE

Syllabus è la piattaforma dedicata alla formazione dei dipendenti pubblici e a tal proposito il Ministro della Pubblica Amministrazione ha dichiarato: “Tutte le amministrazioni dovranno prevedere un minimo di 3 giorni di formazione all’anno, durante l’orario di lavoro, per tutti i dipendenti pubblici su tre aree: la digitalizzazione, l’aggiornamento amministrativo, i soft skills, appunto. Ciascun dipendente sceglierà sulla piattaforma le materie di formazione da seguire, in linea con il lavoro che fa e sosterrà un esame di ingresso per testare il suo livello. Fatto questo riceverà dalla piattaforma un programma personalizzato di formazione da svolgere on line, che conterrà anche momenti di verifica, compresa quella finale per valutare le competenze acquisite”.

SMART WORKING

Infine, sull’importanza dello smart working, utilizzato soprattutto durante la pandemia: “Durante la pandemia in Italia siamo passati da 500 mila a 6 milioni di lavoratori in smart working; perché mai la Pa dovrebbe quindi privarsi di questo strumento? Serve però una rivoluzione culturale, passando dalla logica del controllo a quella degli obiettivi misurabili. Per questo stiamo facendo un grande investimento sulle competenze dei dirigenti nella gestione delle risorse umane. Nel 2022 lo smart working ha riguardato circa 500 mila dipendenti pubblici, quest’anno pensiamo di salire a 700 mila.

AGGIORNAMENTI

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Per saperne di più su questo argomento, vi consigliamo di consultare il seguente articolo sul nostro sito: “Concorsi Pubblici, 150.000 assunzioni: smart working e contratti a tempo indeterminato”.

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