martedì, 25 Giugno 2024

Concorso RIPAM 2293 posti, errata valutazione titoli: TAR conferma, illegittima l’equiparazione tra triennali e magistrali

Di questo autore

La recente pubblicazione della graduatoria finale di merito per il profilo AMM del concorso 2293 RIPAM rende quanto mai attuale la questione concernente la valutazione dei titoli di studio da parte della Commissione esaminatrice.

Infatti, la Commissione ha confermato la decisione di attribuire il medesimo punteggio (1 punto) a tutti i tipi di lauree, senza alcuna distinzione.

Questa scelta appare del tutto inaspettata, anche a seguito di una recentissima pronuncia del TAR Lazio, che ripetutamente ribadito la necessità di una valutazione differenziata per titoli di studio di valore differente, si prenda ad esempio l’incomprensibile equiparazione tra lauree magistrali e lauree triennali.

In particolare, in un caso affrontato a gennaio 2023 dal TAR Lazio in riferimento al concorso Ufficio del Processo, il Tribunale Amministrativo ha nuovamente affermato che “nessun dubbio può sussistere in merito al fatto che il diploma di laurea vecchio ordinamento/laurea magistrale (articolato su un percorso di studi quadriennale/quinquennale a ciclo unico) costituisca un titolo di studio superiore […] 

Ove tale superiore titolo non fosse valutabile quale titolo aggiuntivo, si genererebbe un’illogica e irragionevole disparità di trattamento tra candidati che hanno conseguito titoli di cultura manifestamente diversi tra loro e che si pongono a conclusione di percorsi di studi altrettanto diversi per livello di eterogeneità degli insegnamenti seguiti, degli esami sostenuti e delle esperienze accademiche maturate” (TAR Lazio, quarta sezione, sentenza n. 544/2023)

Pertanto, la decisione della Commissione del concorso RIPAM appare illegittima e  con ogni probabilità avrà l’effetto di generare un enorme quantità di contenzioso, con conseguente instabilità dell’attuale graduatoria.

Infatti, i candidati titolari di lauree a ciclo unico o di percorsi di studio 3+2 (nel caso in cui la specialistica sia il naturale proseguimento della triennale) potranno proporre ricorso al TAR affinché anche al loro caso sia esteso il succitato principio applicato dal TAR Lazio a gennaio 2023.

È evidente che i percorsi accademici, illogicamente equiparati dal Bando, siano di natura differente, basti pensare al fatto che una Laurea richiede 180 CFU mentre una Laurea Magistrale a ciclo unico ne richiede ben 300, con un percorso di studi di due anni più lungo.

Il medesimo discorso potrà essere applicato ai candidati che hanno terminato un percorso di studi composto da una laurea triennale ed una laurea specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima, in questo caso la Commissione ha confermato la volontà di valutare il ciclo di studi con un punto, al pari di una triennale, nonostante due anni in più di studi e 120 CFU in più.

Tali criteri, quindi, risultano chiaramente pregiudizievoli per i candidati in possesso di lauree magistrali e diplomi di laurea e per i candidati che hanno concluso un percorso accademico composto da una laurea triennale ed una specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima.

D’altro canto, si pone in essere un ingiusto vantaggio in favore di coloro in possesso di una triennale.

I criteri di valutazione dei titoli contenuti nel Bando si espongono, quindi, ad una duplice azione a seconda del titolo vantato dal candidato.

Infatti:

  • I candidati in possesso di una laurea a ciclo unico dichiarata nella domanda di partecipazione al concorso (magistrale o diploma di laurea vecchio ordinamento) potranno agire tramite ricorso individuale dinanzi al TAR Lazio al fine di chiedere l’annullamento dei criteri stabiliti dall’art. 7 del Bando di concorso, della graduatoria finale ed una nuova valutazione dei titoli di studio sulla base di criteri più equi e che tengano conto del merito accademico;
  • I candidati in possesso di una laurea triennale + una specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima potranno adire il TAR Lazio tramite ricorso individuale al fine di ottenere il riesame della propria posizione e la valutazione separata dei due titoli con l’attribuzione complessiva di 2 punti in luogo di 1 punto.

L’opportunità di azioni esclusivamente individuali risiede, al seguito di una ulteriore approfondita analisi eseguita dall’avv. Riccardo Ferretti rispetto ai precedenti, nel garantire l’ammissibilità dei ricorsi che verrebbe messa in discussione se questi fossero proposti in via collettiva, vista l’assenza dei presupposti processuali necessari, ossia dell’identità di posizioni tra i ricorrenti e la presenza di potenziale conflitto di interessi.

Allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati idonei che presentano i necessari requisiti (l’aver indicato nella domanda di partecipazione il possesso dei predetti titoli) e che ambiscano ad ottenere una nuova valutazione dei titoli sulla base di criteri equi, la nostra Redazione ha contattato l’avv. Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo ed in materia di concorsi pubblici.

L’avvocato si è messo a disposizione per gli utenti della pagina al fine di assistere chi vorrà proporre ricorso individuale per ottenere il riesame del proprio titolo di studio allo scopo di ottenere 1 punto aggiuntivo.

Pertanto, chi è interessato potrà ulteriori informazioni inviando una mail all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form

SIMULATORE GRATUITO CONCORSI PUBBLICI – WORKY

Informiamo i nostri lettori che, per i prossimi concorsi pubblici banditi (sia RIPAM che da altri enti) renderemo disponibile sulla nostra app “Worky – Concorsi e lavoro” la simulazione del concorso. Si tratta di un’app totalmente gratuita scaricabile sia su dispositivi Apple che Android che permette agli utenti di potersi esercitare sulle materie del concorso comodamente dal proprio smartphone.

L’app permette di poter rispondere a un vasto database di domande per prepararsi ai concorsi pubblici. In occasione della prova del Concorso per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, lo staff di Concorsi-pubblici e Worky ha reso disponibile sull’app Worky anche le materie per esercitarsi in maniera del tutto gratuita (Per scaricare l’app Android dal Play Store, clicca qui; Per scaricare l’app dall’Apple Store, clicca qui.).

L’app “Worky – Concorsi e Lavoro” offre anche la possibilità di selezionare solamente determinati gruppi di domande e poter quindi lavorare, ad esempio, sulle risposte errate date in precedenti occasioni: in questo modo, si potrà ripassare e migliorare a ogni utilizzo dell’app e ogni volta che si ripete un quiz. Per qualsiasi dubbio circa l’app e le sue funzioni, potete mandare una mail all’indirizzo [email protected]

 

Ultimi articoli

Concorso MAECI per 381 assistenti: calendario prove scritte

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha pubblicato il calendario delle prove scritte per il...

Potrebbe interessarti anche