martedì, 31 Gennaio 2023

Concorso RIPAM, possibile ricorso individuale al TAR per i laureati 3+2: ecco come procedere

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In un recente articolo abbiamo già trattato la questione della irragionevole previsione contenuta nel Bando del concorso 2293 RIPAM che attribuisce il medesimo punteggio (1 punto) a tutti i tipi di lauree senza alcuna distinzione.

Tale scelta, però, non potrà che avere l’effetto di generare, come ripetutamente affermato dal TAR, “un’illogica e irragionevole disparità di trattamento tra candidati che hanno conseguito titoli di cultura manifestamente diversi tra loro e che si pongono a conclusione di percorsi di studi altrettanto diversi per livello di eterogeneità degli insegnamenti seguiti, degli esami sostenuti e delle esperienze accademiche maturate”.

Infatti, è evidente che i percorsi accademici, illogicamente equiparati dal Bando, siano di natura differente, basti pensare al fatto che una Laurea richiede 180 CFU mentre una Laurea Magistrale a ciclo unico ne richiede ben 300, con un percorso di studi di due anni più lungo.

Il medesimo discorso potrà essere applicato ai candidati che hanno terminato un percorso di studi composto da una laurea triennale ed una laurea specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima, in questo caso la Commissione ha confermato la volontà di valutare il ciclo di studi con un punto, al pari di una triennale, nonostante due anni in più di studi e 120 CFU in più.

Anche in quest’ultimo caso la decisione non appare assolutamente meritocratica, poiché rende superflua, ai fini di un maggior punteggio, la conclusione di percorsi accademici più lunghi e completi a fronte del fatto che verranno comunque valutati come una laurea triennale.

Tali criteri, quindi, risultano chiaramente pregiudizievoli per i candidati in possesso di lauree magistrali e diplomi di laurea e per i candidati che hanno concluso un percorso accademico composto da una laurea triennale ed una specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima.

D’altro canto, si pone in essere un ingiusto vantaggio in favore di coloro in possesso di una triennale.

I criteri di valutazione dei titoli contenuti nel Bando si espongono, quindi, ad una duplice azione a seconda del titolo vantato dal candidato.

Infatti:

  • I candidati in possesso di una laurea a ciclo unico (magistrale o diploma di laurea vecchio ordinamento) potranno agire tramite ricorso collettivo dinanzi al TAR Lazio al fine di chiedere l’annullamento dei criteri stabiliti dall’art. 7 del Bando di concorso, della graduatoria finale ed una nuova valutazione dei titoli di studio sulla base di criteri più equi e che tengano conto del merito accademico;
  • I candidati in possesso di una laurea triennale + una specialistica/magistrale che sia il naturale proseguimento della prima potranno adire il TAR Lazio tramite ricorso individuale al fine di ottenere il riesame della propria posizione e la valutazione separata dei due titoli con l’attribuzione complessiva di 2 punti in luogo di 1 punto

 

Allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati idonei che presentano i necessari requisiti (l’aver indicato nella domanda di partecipazione il possesso dei predetti titoli) e che ambiscano ad ottenere una nuova valutazione dei titoli sulla base di criteri equi, la nostra Redazione ha contattato l’avv. Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo ed in materia di concorsi pubblici.

L’avvocato si è messo a disposizione per gli utenti della pagina al fine di assistere chi vorrà aderire ad un ricorso collettivo o proporre ricorso individuale al momento della pubblicazione della graduatoria finale di merito per ottenere l’annullamento dei criteri di valutazione dei titoli di studio presenti nel Bando ed il riesame della propria posizione, in maniera tale che vengano riformulati nel senso di premiare il possesso di una laurea a ciclo unico, nonché di un percorso composto da triennale e specialistica/magistrale.

Pertanto, chi è interessato potrà dare la sua preadesione al ricorso ed ottenere ulteriori informazioni inviando una mail all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form

SIMULATORE GRATUITO CONCORSI PUBBLICI – WORKY

Informiamo i nostri lettori che, per i prossimi concorsi pubblici banditi (sia RIPAM che da altri enti) renderemo disponibile sulla nostra app “Worky – Concorsi e lavoro” la simulazione del concorso. Si tratta di un’app totalmente gratuita scaricabile sia su dispositivi Apple che Android che permette agli utenti di potersi esercitare sulle materie del concorso comodamente dal proprio smartphone.

L’app permette di poter rispondere a un vasto database di domande per prepararsi ai concorsi pubblici. In occasione della prova del Concorso per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, lo staff di Concorsi-pubblici e Worky ha reso disponibile sull’app Worky anche le materie per esercitarsi in maniera del tutto gratuita (Per scaricare l’app Android dal Play Store, clicca qui; Per scaricare l’app dall’Apple Store, clicca qui.).

L’app “Worky – Concorsi e Lavoro” offre anche la possibilità di selezionare solamente determinati gruppi di domande e poter quindi lavorare, ad esempio, sulle risposte errate date in precedenti occasioni: in questo modo, si potrà ripassare e migliorare a ogni utilizzo dell’app e ogni volta che si ripete un quiz. Per qualsiasi dubbio circa l’app e le sue funzioni, potete mandare una mail all’indirizzo [email protected]

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