venerdì, 30 Settembre 2022

Concorso RIPAM 2293 posti, ricorso TAR accolto e quesito annullato: ecco come fare ricorso

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All’esito di un ricorso proposto dinanzi al TAR Lazio avverso il questionario a risposta multipla somministrato nel corso della prova scritta del concorso RIPAM 2293 posizioni presso diverse amministrazioni dello Stato, tra le quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Interno, il TAR ha disposto l’annullamento di un quesito di inglese ordinando alla Pubblica Amministrazione di riesaminare la posizione del ricorrente al fine evitare che il quesito errato possa pregiudicarne la prosecuzione nel concorso.

Il quesito annullato è di inglese, al candidato veniva richiesto di individuare un sinonimo di “honest”, ebbene il termine indicato come esatto dall’Amministrazione in realtà non esiste, ciò ha condotto il TAR a disporne l’annullamento.

Nello specifico il Giudice si è espresso nei seguenti termini: “La risposta indicata come corretta dall’Amministrazione è senza dubbio sbagliata perché presenta un errore grammaticale, dato che “Truthful” si scrive con una sola “l”. Il medesimo termine con due “l”, invece, non corrisponde ad alcun vocabolo della lingua inglese. In merito occorre ricordare che, secondo il pacifico orientamento della giurisprudenza amministrativa, sia di primo grado che di appello, in sede di pubblico concorso, «ove la prova sia articolata su risposte multiple, corre l’obbligo per l’amministrazione di una formulazione chiara, non incompleta né ambigua della domanda, che a sua volta deve contemplare una sola risposta “indubitabilmente esatta”» (così, da ultimo, Cons. Stato, 1° agosto 2022, n. 6756). Ebbene, nel caso di specie, appare ictu oculi l’erroneità della risposta indicata come corretta dall’Amministrazione, con conseguente sindacabilità di un ambito pur caratterizzato da amplissima discrezionalità.

Allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati che nel corso della prova scritta hanno incontrato il menzionato quesito e che per tale ragione non hanno ottenuto l’idoneità ambita (21/30) o hanno ottenuto un punteggio inferiore rispetto a quello che gli sarebbe spettato con conseguenze negative sul piazzamento definitivo in graduatoria, la nostra Redazione ha contattato l’avv. Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo, che ha ottenuto il richiamato provvedimento di accoglimento.

L’avvocato si è messo a disposizione per gli utenti della pagina al fine di assistere chi vorrà proporre ricorso al TAR Lazio per ottenere l’annullamento del quesito ed il riesame della posizione conseguentemente al riconoscimento del punteggio, essendo ancora possibile fare ricorso (l’articolo continua sotto i banner pubblicitari).

Pertanto, chi è interessato ad ulteriori informazioni può inviare una mail con allegato il questionario per chiedere informazioni ed una valutazione del questionario (in maniera totalmente gratuita) all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form:

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