sabato, 20 Agosto 2022

Concorso RIPAM 2293 posti, numerosi quesiti ambigui: ecco come procedere per ricorso TAR

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Le prove scritte del concorso RIPAM 2293 posizioni presso diverse amministrazioni dello Stato tra le quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Interno hanno lasciato molti dubbi rispetto alla legittimità di vari quesiti somministrati ai candidati.

Infatti, questi ultimi potrebbero lamentare la presenza nei questionari di quesiti errati, ambigui e non univoci.

A seguito del nostro ultimo articolo sono arrivate diverse segnalazioni di quesiti errati, dopo attenta valutazione da parte dei nostri esperti legali, abbiamo potuto individuare almeno 5 quesiti errati.

I quesiti in contestazione riguarderebbero: una domanda di inglese, in cui al candidato veniva richiesto di individuare un sinonimo di onesto, ebbene la parola data per esatta risulta essere palesemente errata, la seconda è una domanda di informatica avente ad oggetto lo scambio sicuro di informazioni nell’ambito di Office Automation, anche qui l’indicazione della risposta data come esatta da RIPAM sembra invece essere errata, la terza è una domanda sui servizi di streaming, in questo caso due delle risposte sarebbero esatte, il quesito, quindi, violerebbe il principio di univocità della risposta esatta, la quarta è sempre una domanda di informatica e riguarda una soluzione di virtualizzazione acquisita da Oracle, anche in questo caso il quesito sarebbe mal formulato e la risposta indicata come esatta in realtà non lo sarebbe, l’ultimo quesito, il quinto, riguarderebbe le persone che esercitano un servizio di pubblica necessità, in questo caso il riferimento normativo indicato nella domanda, l’art. 358 c.p., sarebbe del tutto inconferente.

Inoltre, si sono rilevate anche forti perplessità rispetto alla ragionevolezza di alcuni dei quesiti situazionali somministrati che apparirebbero privi di senso logico e lontani da quelle che sono le normali dinamiche che caratterizzano un ambiente lavorativo.

Allo scopo di cercare di fornire una tutela ai candidati che nel corso delle prove scritte hanno incontrato quesiti errati/ambigui e che per tale ragione non hanno ottenuto l’idoneità ambita (21/30) o hanno ottenuto un punteggio inferiore rispetto a quello che gli sarebbe spettato, la nostra Redazione ha contattato l’avv. Riccardo Ferretti, specializzato in Diritto Amministrativo, con speciale riguardo alla materia dell’accesso al pubblico impiego, il quale si è reso disponibile per fornire una consulenza legale al fine di verificare i presupposti per introdurre un ricorso individuale al TAR Lazio finalizzato ad ottenere l’annullamento dei quesiti contestati e, conseguentemente, il riesame della posizione del ricorrente con l’attribuzione del punteggio ingiustamente negato.

Si precisa che, rispetto alla presenza di quesiti errati/ambigui, sarà sempre necessaria la previa valutazione del singolo questionario e la segnalazione del quesito “incriminato”.

Pertanto, chi è interessato ad ulteriori informazioni può inviare una mail con allegato il questionario per chiedere informazioni ed una valutazione del questionario (in maniera totalmente gratuita) all’indirizzo [email protected] o compilare il seguente form:

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