venerdì, 30 Luglio 2021

Concorso 2.800 tecnici al Mezzogiorno: poco spazio per i giovani, i motivi del flop

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Dagli inaspettati risvolti presi dalla pubblicazione ufficiale del bando, il concorso per i 2.800 tecnici al Mezzogiorno si è rivelato un vero e proprio flop. Fortemente voluta dal ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta e la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, la procedura concorsuale aveva l’obiettivo di offrire nuove opportunità lavorative al sud.

Indetto per l’assunzione di nuove risorse per la Pubblica Amministrazione, con contratto a tempo determinato di tre anni, è finito spesso al centro delle polemiche. Tra le tante critiche mosse al concorso, è stato spesso evidenziato come la preselezione dei canditati mediante valutazione dei titoli ed esperienze lavorative, non ha dato alcuno spazio alla cosiddetta next generation.

Questo dato si può constatare osservando la fascia d’età di coloro che hanno vinto il concorso: solo il 20,4% dei candidati risultati idonei ha meno di 30 anni, il 50,9% ha tra i 30 e i 40 anni, mentre il 22,6% tra i 40 e i 50 anni.

A non dare alcuna speranza ai giovani disoccupati e neolaureati sono stati i requisiti presi in considerazione durante la valutazione preselettiva sulla base dei titoli e delle esperienze:

  • titolo di studio universitario e formazione post laurea (master di 1° o 2° livello, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca);
  • abilitazione all’esercitazione delle professioni per la quale è richiesta la laurea;
  • esperienze lavorative sviluppate nelle pubbliche amministrazioni e/o in enti privati, dimostrabili con contratti di lavoro o incarichi professionali.

Questa rotta è stata voluta dalla volontà di velocizzare la procedura concorsuale, alleggerendo la burocrazia. Nonostante questo, però, il numero dei candidati risultati idonei e quindi vincitori è stato 1.483, coprendo dunque solo il 53% dei posti complessivamente messi in “palio”. A preoccupare ancor di più, però, è stato il dato dei candidati che si sono presentati per svolgere le prove di concorso, dopo essere risultati idonei alla preselezione. Su circa 102.155 candidati risultati idonei, a svolgere le prove di concorso sono stati in 37.009, con un’affluenza media del 36,2%. 

Dati gli scarsi risultati ottenuti con il concorso pubblico per i 2.800 tecnici al Mezzogiorno, il Ministero della PA ha deciso di organizzare un’ulteriore procedura concorsuale per riempire i 1.347 posti ancora vacanti. Non è stata ancora annunciata alcuna data al riguardo, ma la conclusione di tutto il concorso dovrebbe avvenire tra ottobre e novembre.

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