lunedì, 19 Aprile 2021

Concorsi pubblici 2021, sbloccati entro maggio ma con delle nuove modalità

Nel nuovo Decreto Covid i concorsi 2021 saranno sbloccati a maggio e fruibili in diverse modalità

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In quest’ultimo anno, da quando la pandemia ha bloccato quasi tutti i servizi nel mondo, i concorsi pubblici 2021 hanno subito una battuta d’arresto. Con il nuovo Decreto Covid, in vigore dal 7 aprile, saranno adottate nuove modalità sbloccarli.

Concorsi pubblici 2021 – ecco come cambiano

Con il nuovo Decreto Covid arriva lo sblocco dei concorsi pubblici entro il mese di maggio. Questo vuol dire, quindi, che saranno piazzate circa 120mila persone nei vari Enti. “In Consiglio dei ministri abbiamo sbloccato tutti i concorsi pubblici e li abbiamo tutti digitalizzati. Non ci sarà mai più un concorso pubblico con carta e penna. Simbolicamente ha un enorme valore, è un upgrade di crescita del sistema verso una burocrazia più giusta” ha dichiarato Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione.

Nel testo del decreto, in vigore dal 7 aprile 2021, si legge che dal 3 maggio è consentito lo svolgimento delle procedure selettive delle pubbliche amministrazioni. L’aggiornamento è stato necessario per rimuovere alcuni vincoli che rendevano impossibili lo svolgimento dei concorsi.

Nuove norme per i concorsi pubblici 2021

Sono state introdotte, pertanto, nuove norme più stringenti per garantire la sicurezza anti-contagio. I candidati, anche se già vaccinati, dovranno presentare un tampone negativo effettuato entro le 48 ore prima della prova. Inoltre, sarà obbligatorio indossare sempre la mascherina Ffp2.

La durata massima della prova è di un’ora e gli ingressi saranno contingentati. Inoltre, le prove si svolgeranno in sedi decentrate a carattere regionale; possibili prove anche all’aperto. Le sedi dovranno avere percorsi dedicati di entrata e uscita e ricambi d’aria per ogni candidato. Ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e dovrà essere a una distanza di 2,25 metri dagli altri.

Esami e prove

Cambia in alcuni casi anche il tipo di prove, nel decreto si legge “nei concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale, l’espletamento di una sola prova scritta e di una prova orale”. Per le modalità invece è consentito “l’utilizzo di strumenti informatici e digitali e, in particolare, lo svolgimento in videoconferenza della prova orale, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che ne assicurino la pubblicità, l’identificazione dei partecipanti, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali”. Si prevedono, infine, modalità ulteriormente semplificate per i concorsi del 2021 relativi all’emergenza sanitaria.

 

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