Assunzioni per oltre 2000 Agenti di Polizia Penitenziaria, di cui 887 da assumere entro il 2017 e 1177 entro il prossimo anno prossimo. Le assunzioni sono notevolmente ma [...]

Assunzioni per oltre 2000 Agenti di Polizia Penitenziaria, di cui 887 da assumere entro il 2017 e 1177 entro il prossimo anno prossimo. Le assunzioni sono notevolmente maggiori rispetto ai pensionamenti previsti e, inoltre, in vista della prossima legge di bilancio il Ministro della Giustizia Orlando ha richiesto ulteriori risorse per ampliare il piano di reclutamenti e rafforzamento per il corpo di Polizia penitenziaria.

A darne notizia un recente comunicato stampa pubblicato sul portale del Ministero della Giustizia.

Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, a riguardo di queste assunzioni dichiara: “Per garantire maggiore sicurezza nelle carceri italiane l’Amministrazione penitenziaria è stata autorizzata ad assumere 887 agenti del Corpo di Polizia penitenziaria. L’immissione in servizio del personale avverrà nei prossimi mesi di novembre e dicembre, una volta che sarà completata la formazione. Inoltre già dalla fine di quest’anno, al termine delle procedure concorsuali in atto, si procederà all’assunzione di ulteriori 1177 unità di allievi agenti di polizia penitenziaria, destinandoli agli istituti di formazione. Infine la settimana prossima sarà bandito un nuovo concorso per 197 unità di personale di polizia penitenziaria aperto a tutti i cittadini”.

Le prossime assunzioni riguarderanno candidati in possesso dei seguenti requisiti generali:

– cittadinanza italiana;

– godimento dei diritti civili e politici;

– idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia penitenziaria

– diploma d’istruzione secondaria superiore che consente l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario;

– qualità morali e di condotta secondo la normativa vigente;

– non siano stati destituiti dall’impiego presso una pubblica amministrazione, che abbiano riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo o siano o sono stati sottoposti a misura di prevenzione e non siano stati dichiarati decaduti da altro impiego presso una pubblica amministrazione, per i motivi di cui alla lettera d) dell’articolo 127 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.

Per ulteriori informazioni sul comunicato stampa pubblicato il 6 ottobre 2017 sul portale del Ministero della Giustizia cliccate qua.

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